{"id":122778,"date":"2025-11-11T10:46:40","date_gmt":"2025-11-11T10:46:40","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=122778"},"modified":"2025-11-11T10:46:40","modified_gmt":"2025-11-11T10:46:40","slug":"leterna-melodia-della-gioia","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/leterna-melodia-della-gioia\/","title":{"rendered":"L&#8217;eterna melodia della gioia"},"content":{"rendered":"<p><i>Quando la sensazione di connessioni universali si risveglia in noi come certezza, tutte le preoccupazioni e le paure possono svanire.<\/i><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<blockquote><p>Una volta che la gioia immotivata \u00e8 entrata in una persona, essa ottiene la vita eterna, poich\u00e9 \u00e8 unita all&#8217;Io che non conosce la morte: essa stessa diventa gioia eterna, anche se fosse nata cieca e storpia. (Gustav Meyrink)<\/p>\n<p><i>La mia canzone \u00e8 una melodia eterna di gioia. Chi non conosce la gioia, la pura e immotivata certezza gioiosa, la certezza immotivata: io sono chi sono, chi ero e chi sar\u00f2 sempre, \u00e8 un peccatore contro lo Spirito Santo.<\/i><\/p>\n<p><i>I fantasmi dell&#8217;oscurit\u00e0 cedono il passo allo splendore della gioia, che risplende nel petto come un sole nel cielo interiore; i fantasmi che accompagnano l&#8217;uomo come ombre di crimini commessi e dimenticati in vite precedenti e che intrecciano i fili del suo destino. Chi ascolta e canta il canto della gioia annulla tutte le conseguenze della colpa e non accumula mai pi\u00f9 colpa su colpa.<\/i><\/p>\n<p><i>Il sole \u00e8 morto in colui che non sa gioire. Come potrebbe una persona simile diffondere luce? Anche la gioia impura \u00e8 pi\u00f9 vicina alla luce che alla seriet\u00e0 cupa e oscura.<\/i><\/p>\n<p><i>Tu chiedi: \u00abChi sono io?\u00bb. La gioia e l&#8217;io sono la stessa cosa. Chi non conosce la gioia non conosce il proprio io.<\/i><\/p>\n<p><i>L&#8217;io pi\u00f9 intimo \u00e8 la fonte della gioia. Chi non lo venera, serve l&#8217;inferno.<\/i><\/p>\n<p><i>Non \u00e8 forse scritto: \u201cIo sono il Signore tuo Dio; non avrai altri dei davanti a me\u201d?<\/i><\/p>\n<p><i>Chi non ascolta e non canta il canto dell&#8217;usignolo non ha un s\u00e9; \u00e8 diventato uno specchio morto dove strani demoni vanno e vengono \u2013 un cadavere ambulante come la luna nel cielo con il suo fuoco spento.<\/i><\/p>\n<p><i>Prova solo a gioire!<\/i><\/p>\n<p><i>Molti di coloro che ci provano chiedono: \u00abDi cosa dovrei rallegrarmi?\u00bb. La gioia non ha bisogno di ragioni, cresce da sola, come Dio. La gioia che ha bisogno di una ragione non \u00e8 gioia, ma piacere.<\/i><\/p>\n<p><i>Alcuni vogliono provare gioia, ma non ci riescono; allora incolpano il mondo e il destino. Non considerano che un sole che ha quasi dimenticato come splendere non pu\u00f2 scacciare i fantasmi di una notte millenaria con il suo debole crepuscolo. Il male che un uomo ha fatto a se stesso per tutta la vita non pu\u00f2 essere riparato in un solo istante!<\/i><\/p>\n<p><i>Ma una volta che la gioia immotivata \u00e8 entrata in lui, egli ottiene la vita eterna, perch\u00e9 \u00e8 unito all&#8217;Io che non conosce la morte: egli stesso diventa gioia eterna, anche se \u00e8 nato cieco e storpio. Tuttavia, la gioia deve essere appresa, deve essere desiderata. Ci\u00f2 che le persone di solito vedono come gioia, non \u00e8 gioia, ma la semplice causa della gioia. La causa della gioia \u00e8 ci\u00f2 che bramano.<\/i><\/p>\n<p><i>Che strano, riflett\u00e9 il medico imperiale, che il mio io mi parli da un perfetto sconosciuto, di cui non so nemmeno chi e cosa sia!<\/i><\/p>\n<p>(Da Gustav Meyrink, La Notte di Walpurga. Capitolo IV: Nello specchio)<\/p><\/blockquote>\n<h3><b>Umorismo \u2013 La seriet\u00e0 del presente<\/b><\/h3>\n<p>Cosa pu\u00f2 essere il nostro vero io se non il sole dentro di noi, la nostra essenza, e se questo sole ha dimenticato di splendere ed \u00e8 diventato crepuscolo, come pu\u00f2 scacciare i fantasmi di mille anni di notte? Come pu\u00f2 avere un effetto purificatore sulle nostre anime?<\/p>\n<p>La persona che diventa consapevole della fonte divina nel proprio cuore, che si connette con questa luce, permette alla gratitudine, alla gioia silenziosa e talvolta anche a una vivacit\u00e0 scintillante chiaramente percepibile di irradiarsi attraverso di s\u00e9. La gioia \u00e8 il potere del cielo dentro di noi; \u00e8 come una medicina curativa per molti cuori rattristati, per molti cuori erranti alla ricerca della giusta direzione.<\/p>\n<p>Quando la sensazione di connessioni universali si risveglia in noi come certezza, tutte le preoccupazioni e le paure possono svanire. Questa profonda assenza di causa parla dal cuore come la BUONA NOTIZIA: il Divino, la luce dell&#8217;infinito, vive nel centro del nostro essere come un seme che aspetta di crescere e diventare una pianta. Dal caos, dall&#8217;anarchia, la freschezza dello spirito ardente diventer\u00e0, anzi, dovr\u00e0 diventare qualcosa di nuovo. Non \u00e8 un caso che conosciamo le parole \u201canarchia serena\u201d come prerequisito per lo sviluppo (Paul Feyerabend). Non \u00e8 forse nostro compito, come persone che stanno diventando consapevoli, prima comprendere e poi non opporre pi\u00f9 resistenza al fuoco che consuma, al fuoco che purifica, guarisce e santifica?<\/p>\n<p>Quel fuoco, scoperto nel profondo del cuore, che \u00e8 fonte di gioia, promessa di libert\u00e0, profondit\u00e0 e potere maestosi. La sua luce diventa un&#8217;aura scintillante di benevolenza e amore. Niente \u00e8 pi\u00f9 contagioso dell&#8217;allegria e della buona volont\u00e0 del cuore.<\/p>\n","protected":false},"author":933,"featured_media":109388,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-122778","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/122778","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=122778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=122778"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=122778"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=122778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}