{"id":119030,"date":"2025-06-02T08:42:24","date_gmt":"2025-06-02T08:42:24","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=119030"},"modified":"2025-06-02T08:42:24","modified_gmt":"2025-06-02T08:42:24","slug":"se-non-diventerete-come-i-bambini","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/se-non-diventerete-come-i-bambini\/","title":{"rendered":"Se non diventerete come i bambini&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><em>La saggezza giocosa del Santo Folle<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>I bambini giocano con il loro mondo. Nel gioco tutto \u00e8 possibile: gli opposti si dissolvono, le identit\u00e0 si spostano e la rigidit\u00e0 della realt\u00e0 lascia il posto a una creativit\u00e0 senza limiti. Il gioco crea uno spazio zero, uno stato di esistenza non identificato. Nel corso della storia, i bambini e i santi folli di tutte le culture ci hanno insegnato la saggezza dell&#8217;umorismo e della leggerezza come stile di vita.<\/em><\/p>\n<h3>La natura ludica dell&#8217;essere<\/h3>\n<p>I miei nipoti sono in visita. L&#8217;intero tappeto del soggiorno si trasforma in una rete ramificata di una ferrovia di legno: stazioni, cabine di segnalazione, gru, ponti e incroci completano il paesaggio. Lena e Maila sono impegnate a costruire un ospedale per bambini con mattoni di legno: una sala operatoria, un grande tavolo operatorio e diverse stanze con 20 letti.<\/p>\n<p>\u201cPotrebbe esserci un incidente\u201d, spiega Maila. Il treno inizia a muoversi. Lena ha riempito tutti i vagoni di figure Playmobil. Alla seconda curva, la parte posteriore del treno urta un pilastro del ponte e deraglia. Il disastro si compie.<\/p>\n<p>I bambini chiamano eccitati i soccorsi. Un treno di soccorso viene inviato sul posto e trasporta i feriti all&#8217;ospedale. \u201cNonno, puoi interpretare un bambino che si \u00e8 rotto un braccio?\u201d. Accetto e mi sdraio sul divano, il \u201ctavolo operatorio\u201d. In pochi istanti, Lena e Maila assumono il ruolo di medico e infermiera d&#8217;urgenza, indossando camici bianchi immaginari. La situazione \u00e8 seria, ma a stento riescono a trattenere le risate.<\/p>\n<p>Dopo un&#8217;elaborata serie di \u201ciniezioni sedative\u201d, Lena mi avvolge un \u201cgesso\u201d intorno al braccio, estendendolo gradualmente alla parte superiore, poi alle gambe. Due spessi gessi mi vengono messi sulla testa, nonostante le mie proteste per il fatto che solo il braccio \u00e8 rotto. Il gioco \u00e8 assurdo, spontaneo e profondamente gioioso.<\/p>\n<p>I bambini costruiscono interi mondi attraverso il gioco. Le regole emergono e scompaiono, i disastri si invertono e le battaglie si risolvono in risate. Nel loro mondo, la catastrofe si trasforma in salvezza, la solennit\u00e0 in gioia e la morte in resurrezione. All&#8217;interno di questa realt\u00e0 fluida, tutto \u00e8 possibile, una presenza infinita e sempre mutevole.<\/p>\n<h3>Se non diventerete come i bambini&#8230;<\/h3>\n<p>Ges\u00f9 disse:<\/p>\n<blockquote><p><em>In verit\u00e0 vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli<\/em> (*1).<\/p><\/blockquote>\n<p>Il filosofo e poeta indiano Rabindranath Tagore reinterpreta questo passo:<\/p>\n<blockquote><p><em>Dio ci onora quando lavoriamo, ma ci ama quando giochiamo<\/em> (*2).<\/p><\/blockquote>\n<p>Questa affermazione non sembra paradossale, o addirittura assurda, nel mondo di oggi? Viviamo in un sistema governato dalla razionalizzazione, dall&#8217;efficienza e da strutture rigide. C&#8217;\u00e8 poco spazio per l&#8217;esplorazione creativa, per l&#8217;impegno giocoso con le possibilit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>Eppure, la grande trasformazione \u2013 sia nelle vite individuali sia su scala planetaria \u2013 richiede proprio questo cambiamento: l&#8217;allentamento dell&#8217;identificazione con ideali rigidi, narrazioni personali e legami emotivi fissi. Ci invita a trascendere il pensiero dualistico e ad abbracciare una coscienza pi\u00f9 profonda e fluida, radicata nell&#8217;amore, nell&#8217;apertura e nel non attaccamento.<\/p>\n<p>Nei primi anni di vita, i bambini rimangono strettamente connessi a questo stato primordiale dell&#8217;essere, la fonte creativa senza forma dove tutto \u00e8 possibile. Da adulti, invece, accumuliamo strati di condizionamento, incastrandoci in identit\u00e0 e giudizi rigidi.<\/p>\n<p>Il gioco offre una via di ritorno a questa coscienza primordiale, un regno al di l\u00e0 dell&#8217;opposizione e della divisione:<\/p>\n<blockquote><p>La coscienza primordiale \u00e8 al di l\u00e0 del cambiamento e del non cambiamento. Quando si realizza la nostra vera natura, diventa evidente che il silenzio e il rumore non sono altro che opposti creati dalla mente. Tutto esiste gi\u00e0 nella quiete primordiale. Il movimento del mondo \u00e8 identico all&#8217;immobilit\u00e0. Siate fermi e riconoscete; siate in movimento e riconoscete. Tutto \u00e8 vuoto danzante. (*3)<\/p><\/blockquote>\n<p>Come ci ricorda il Tao Te Ching:<\/p>\n<blockquote><p>Il pesante \u00e8 la radice della leggerezza; ci\u00f2 che rimane in riposo \u00e8 il maestro del movimento (*4).<\/p><\/blockquote>\n<h3>Il mito del Santo Folle<\/h3>\n<p>Un mondo ossessionato dall&#8217;identificazione, dalla razionalizzazione e dallo scopo richiede un contrappeso, una forza di opposizione, un perturbatore, un folle. Attraverso le culture e i secoli, il giullare ha incarnato questo ruolo, una contraddizione vivente alle norme rigide.<\/p>\n<p>Till Eulenspiegel mette a nudo l&#8217;avidit\u00e0 e la follia umana. Hans Wurst \u00e8 pi\u00f9 sciocco degli sciocchi che prende in giro. Mulla Nasruddin, il saggio Folle del mondo arabo-persiano, mescola umorismo e saggezza. Pierrot, il clown malinconico, e Arlecchino, il furbo imbroglione, hanno radici profonde nella tradizione teatrale europea. Con il suo naso rosso, il clown del circo \u00e8 emerso nel XVIII secolo per disturbare gli spettacoli strutturati. Persino la Chiesa permette un temporaneo sconvolgimento, il carnevale, un momento di inversione e di baldoria.<\/p>\n<p>L&#8217;Heyoka \u00e8 pi\u00f9 di un semplice giullare nelle tradizioni indigene del Nord America. \u00c8 un paradosso sacro, un perturbatore saggio e benevolo. Guaritore, insegnante e guida, incarna la fluidit\u00e0 dell&#8217;essere. (*5)<\/p>\n<p>Il clown Heyoka si trova sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno della sua comunit\u00e0, rispettato ma anche emarginato. La sua autorit\u00e0 \u00e8 divina e la sua missione \u00e8 smantellare la paura della colpa, della punizione, del dolore e persino della morte. Nel mito della creazione dei Jicarilla Apache, l&#8217;Heyoka conduce le persone dalle tenebre alla luce.<\/p>\n<p>Il suo scopo \u00e8 quello di scuotere le persone dalle loro opinioni rigide e dalle emozioni stagnanti. Rovescia i rituali, esagera le tradizioni e mette in scena la follia umana, non per ridicolizzare ma per guarire. Egli incarna la contraddizione: il goloso imbroglione che si rimpinza senza vergogna, il Matto autoironico che inciampa nei propri piedi, lo specchio in cui le persone vedono riflesse le proprie assurdit\u00e0. Attraverso la risata, egli libera. Attraverso il gioco, ricollega la trib\u00f9 al divino. \u00c8 il trasformatore per eccellenza, il ponte tra i mondi (*5).<\/p>\n<h3>Il sentiero del vero \u201czero\u201d<\/h3>\n<p>Il folle, lo sciocco, l&#8217;emarginato: queste figure sono \u201czero\u201d. Non esercitano alcun potere, ma trasformano il mondo attraverso la presenza, l&#8217;umorismo e la verit\u00e0. Il Matto rimane autentico perch\u00e9 rifiuta di essere confinato da identit\u00e0 imposte. Egli compie il \u201csalto del folle\u201d, seguendo la strada del cuore e abbracciando il presente assoluto.<\/p>\n<p>Non siamo forse tutti sciocchi nel nostro intimo? Sotto le identit\u00e0 e le convinzioni accumulate, siamo essenzialmente integri, sani fino al midollo. Il Folle ci invita ad affrontare le nostre contraddizioni con una risata, a guardare negli occhi le nostre paure e ad abbracciare il nostro \u201czero\u201d interiore.<\/p>\n<p>La vera libert\u00e0 nasce quando gli opposti coesistono. Riconoscere le nostre contraddizioni, abbracciare l&#8217;imperfezione e accogliere il disagio fanno parte della lucidatura dello specchio dell&#8217;anima. Quando ci arrendiamo a questa fluidit\u00e0, riscopriamo la saggezza del bambino e la giocosit\u00e0 del Santo Folle. E ora pi\u00f9 che mai il mondo ha bisogno di entrambe.<\/p>\n<h3>Preghiera per il gioco<\/h3>\n<blockquote><p>Dio, fa&#8217; che ogni giorno vediamo la tua luce<br \/>\ne che oggi non siamo appesantiti dai propositi.<br \/>\nFa&#8217; che non facciamo solo ci\u00f2 che \u00e8 necessario e serio.<br \/>\nGioca con noi, Dio, e facci giocare con Te:<br \/>\ncome il vento gioca sull&#8217;acqua con la luce,<br \/>\ncome la meraviglia e la curiosit\u00e0 danzano<br \/>\nsul volto di un bambino.<br \/>\nFacci vedere la Tua luce anche nella pi\u00f9 piccola pozzanghera lungo la strada.<\/p>\n<p>Dorothee S\u00f6lle (*6)<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Riferimenti<\/strong><\/p>\n<p>(*1) Matteo 18:3<\/p>\n<p>(*2) Rabindranath Tagore, via Martina Rambusch-Nowak<\/p>\n<p>(*3) Samadhi Part 3 &#8211; The Pathless Path, (Il sentiero senza sentieri) Daniel J. Schmidt &amp; Tanja Mahar<\/p>\n<p>(*4) Tao Te Ching, Capitolo 26<\/p>\n<p>(*5) David Gilmore, The Roots of the Fool (Le radici della follia)<\/p>\n<p>(*6) Dorothee S\u00f6lle, Praising Without Lying (Lodare senza mentire)<\/p>\n","protected":false},"author":933,"featured_media":109116,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-119030","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/119030","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119030"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=119030"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=119030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}