{"id":116560,"date":"2025-03-20T17:42:51","date_gmt":"2025-03-20T17:42:51","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=116560"},"modified":"2025-03-20T17:44:17","modified_gmt":"2025-03-20T17:44:17","slug":"la-consapevolezza-di-vivere-e-lo-spirito-di-cooperazione","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/la-consapevolezza-di-vivere-e-lo-spirito-di-cooperazione\/","title":{"rendered":"La consapevolezza di vivere e lo spirito di cooperazione"},"content":{"rendered":"<p>Konstantin Scheihing ha parlato con Mukesh Gupta della consapevolezza, per LOGON.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Mukesh Gupta \u00e8 un oratore ed educatore indiano invitato in tutto il mondo che da 25 anni si dedica al tema della \u201cricerca di s\u00e9\u201d. Si sente particolarmente ispirato da Jiddu Krishnamurti e dal Buddha. Ha tenuto oltre duecento conferenze, ritiri e seminari in tutto il mondo. Prima della sua attivit\u00e0 di conferenziere internazionale, ha lavorato per due decenni presso la Krishnamurti Foundation of India (KFI). Mukesh \u00e8 il fondatore della School for Self-Inquiry.<\/p>\n<p>K: Grazie per il suo tempo, Mukesh. Iniziamo la nostra conversazione con uno sguardo alla situazione attuale dell&#8217;umanit\u00e0. Sembra essere un periodo di profonda crisi; vediamo guerre terribili, degrado ecologico, crescente disuguaglianza. Qual \u00e8 la sua prospettiva sull&#8217;attuale condizione umana?<\/p>\n<p>M: Grazie, Konstantin, per l&#8217;invito a questa conversazione. Quando vediamo la condizione della Terra, la condizione dell&#8217;umanit\u00e0 e i conflitti, ci chiediamo se noi come umanit\u00e0 siamo davvero parte di un processo di apprendimento, di auto-educazione.<\/p>\n<p>Per me la condizione globale \u00e8 una conseguenza della nostra condizione interiore. Finch\u00e9 avremo conflitti profondamente radicati in noi stessi, non saremo in grado di porre fine alla guerra e al degrado verso l&#8217;esterno. Allora perch\u00e9 continuiamo a vivere in questo modo?<\/p>\n<p>Credo che la coscienza umana stia attraversando una crisi profonda. Ma la maggior parte di noi non lo riconosce. Cerchiamo di dirci che \u201cva tutto bene\u201d.<\/p>\n<p>K: Lei sembra proporre che la condizione globale dell&#8217;umanit\u00e0 sia una conseguenza della realt\u00e0 psicologica in cui l&#8217;umanit\u00e0 vive. Quindi, la causa principale, e la sua fondamentale risoluzione, non risiede in un livello esterno?<\/p>\n<p>M: Certo. E la cosa spiacevole \u00e8 che stiamo diventando forse sempre pi\u00f9 insensibili. Ci stiamo abituando all&#8217;odio, alle divisioni; tutto questo viene normalizzato, ad esempio, dalla ripetizione quotidiana nei telegiornali.<\/p>\n<p>K: Questo processo di insensibilit\u00e0 \u00e8 forse dovuto anche all&#8217;incapacit\u00e0 degli individui di affrontare veramente le sfide a cui sono esposti? Credo che se la sfida \u00e8 troppo grande, troppo profonda, allora, per reazione, si inizia inconsciamente a ignorare l&#8217;attualit\u00e0 di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d.<\/p>\n<p>M: \u00c8 vero che il cervello potrebbe tendere a una modalit\u00e0 di negazione, ma questo non risolve nulla. La mente ha inventato tante vie di fuga. L&#8217;autorit\u00e0, sia essa religiosa, psicologica o politica, \u00e8 un&#8217;altra forma di fuga. Cos\u00ec cerchiamo di affidare la nostra responsabilit\u00e0 a un&#8217;agenzia esterna. Quello che ci chiediamo \u00e8 se sia possibile essere consapevoli della nostra completa responsabilit\u00e0 verso il tutto, come individui. Ritengo sia importante rendersi conto di come siamo collegati psicologicamente alla condizione del mondo. Ci\u00f2 che siamo influisce sull&#8217;intera societ\u00e0. Ecco perch\u00e9 la conoscenza di s\u00e9 o l&#8217;autoeducazione sono cos\u00ec importanti. Senza capire noi stessi, qualsiasi cosa facciamo, creeremo sempre pi\u00f9 confusione.<\/p>\n<p>K: Al giorno d&#8217;oggi si vedono molte figure pubbliche che cercano di ispirare speranza nelle persone. Speranza nel senso che dobbiamo continuare a impegnarci di pi\u00f9 con gli strumenti che conosciamo, impegnandoci politicamente, coltivando la gentilezza, pregando o applicando la migliore soluzione tecnologica, sottintendendo che ci\u00f2 risolverebbe fondamentalmente questa crisi. Qual \u00e8 la sua prospettiva al riguardo?<\/p>\n<p>M: La speranza e il desiderio sono ancora limitati. L&#8217;azione esterna \u00e8 necessaria. Ma semplicemente sperando continuiamo a rimandare la vera azione. La speranza contiene sempre una nozione di futuro auto-proiettato. Ma la vera azione non \u00e8 toccata dalla speranza, non \u00e8 toccata dal passato e dal futuro. Allora, cosa significa agire a partire da un&#8217;intelligenza pi\u00f9 profonda della vita? Dobbiamo vivere in pace ora, non nel futuro.<\/p>\n<p>K: Sembra che questo aggrapparsi alle speranze sia strettamente legato a un fatto pi\u00f9 profondo di disperazione nella psiche. Di fronte al mondo, la mente crea un&#8217;idea, un&#8217;immagine di s\u00e9 nel mondo, che \u00e8 una forma di traduzione di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d nel regno limitato del pensiero. Poi, se si sente impotente, esposta a questa idea auto-creata, la mente tende a cadere in uno stato di disperazione. E come reazione aggiunge a questa idea carica di disperazione una prospettiva positiva auto-proiettata che promette speranza, che \u00e8 un mezzo per evitare il senso di disperazione autoinflitto. Ma entrambe le cose sono fuorvianti. L&#8217;origine della dualit\u00e0 tra speranza e disperazione sta nell&#8217;evitare di vedere direttamente la verit\u00e0 di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d creando un&#8217;idea di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d.<\/p>\n<p>M: Esatto, possiamo dire che la speranza \u00e8 una reazione della mente condizionata. Quindi, come reazione a \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d, non sapendo cosa fare veramente, c&#8217;\u00e8 una proiezione basata su un&#8217;ipotesi; questa ipotesi \u00e8 un movimento di allontanamento dalla verit\u00e0 di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d. Questo comporta ideali auto-proiettati, utopie e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>K: Quando la mente crea l&#8217;idea di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d, in realt\u00e0 perde il contatto con la verit\u00e0 vivente del fatto. Sembra che la mente umana sia quasi incapace di vivere con il semplice fatto di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d e di agire direttamente. Tutto il suo agire sembra nascere da un&#8217;idea auto-creata, un&#8217;astrazione sul fatto di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d, che \u00e8 immaginario. Credo che questo sia qualcosa che possiamo osservare in noi stessi: quasi tutte le nostre azioni, interiori ed esteriori, si basano su idee auto-proiettate, che sono frammentate, fondamentalmente basate su presupposti. E poich\u00e9 l&#8217;idea \u00e8 frammentata, lo \u00e8 anche l&#8217;azione associata. Esiste un&#8217;azione che non sia influenzata da un&#8217;idea auto-creata? Un&#8217;azione che sia intera?<\/p>\n<p>M: La mente umana ha un potenziale enorme. Pu\u00f2 andare sulla Luna, sviluppare tecnologie straordinarie. Allora perch\u00e9 psicologicamente non \u00e8 in grado di vedere e rimanere con \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d nella vita quotidiana? Quando si tratta di questioni psicologiche o spirituali, perch\u00e9 non riusciamo a vedere la semplice verit\u00e0 di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d?<br \/>\n\u00c8 perch\u00e9 nella nostra educazione questo elemento non viene esplorato, a causa della nostra cultura, della nostra religione o delle nostre tradizioni? Siamo cresciuti solo con idee, ideologie e concetti? Perch\u00e9 non osserviamo interiormente il fatto di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d?<br \/>\nSiamo cresciuti con tutti questi strati di condizionamenti e immagini. Non ci chiediamo mai chi siamo in senso profondo. Pertanto, non entriamo mai in contatto con la vera essenza di ci\u00f2 che siamo. Viviamo con una falsa essenza, con falsi strati. Ecco perch\u00e9 in noi c&#8217;\u00e8 separazione, conflitto e violenza.<\/p>\n<p>K: Mi sembra che, per poter affrontare interiormente \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d, sia necessaria una profonda comprensione della natura del pensiero e del suo processo di creazione di immagini, di idee, alla base del quale si trova l&#8217;assunto inconscio \u201cio so\u201d. Siamo cos\u00ec intrinsecamente identificati con il pensiero egocentrico.<\/p>\n<p>M: Il processo del pensiero \u00e8 un fenomeno universale. Viviamo con esso. \u00c8 lo strumento predominante. \u00c8 quindi importante esaminare la natura del pensiero. Che cos&#8217;\u00e8 il pensiero abituale? Dal residuo dei ricordi passati, dall&#8217;interpretazione personale immagazzinata delle esperienze, c&#8217;\u00e8 una proiezione sul futuro e un richiamo delle impressioni del passato. Il processo del pensiero \u00e8 fondamentalmente uno strumento molto limitato. Il pensiero ha grandi capacit\u00e0, soprattutto in termini pratici esteriori; in questo caso \u00e8 necessario. Il pensiero \u00e8 necessario anche per la comunicazione. Ma questo strumento del pensiero viene usato anche psicologicamente, per risolvere i problemi interiori dell&#8217;uomo attraverso analisi, proiezioni, speculazioni, conclusioni. Qui sta la contraddizione, perch\u00e9 la maggior parte dei problemi umani, sia a livello globale che individuale, sono in realt\u00e0 generati dall&#8217;attivit\u00e0 psicologica del pensiero stesso.<\/p>\n<p>Quando crediamo che il pensiero sia l&#8217;unico strumento, commettiamo forse un grande errore.<br \/>\nSembra che ci sia un&#8217;altra facolt\u00e0 disponibile, naturalmente, per tutti noi. Si tratta della consapevolezza. Nella consapevolezza possiamo esplorare la natura del pensiero e possiamo imparare a conoscerne i limiti, il suo giusto posto e dove non \u00e8 applicabile. La consapevolezza potrebbe essere la chiave. Una consapevolezza che non dipende dalla memoria o dal pensiero. Dove c&#8217;\u00e8 pura consapevolezza di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d, c&#8217;\u00e8 un senso di pace, un senso di gioia incondizionata.<br \/>\nDobbiamo essere consapevoli che il pensiero \u00e8 ancora un processo materiale. Qualsiasi cosa faccia il pensiero rientra nel campo della materia. \u00c8 nel campo dei ricordi, \u00e8 nel campo del tempo. In quanto tale, non ha nulla di divino. \u00c8 quello che \u00e8. Ma noi veneriamo il pensiero e le sue idee in tanti modi.<\/p>\n<p>K: Creiamo continuamente idee su \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d e le prendiamo come verit\u00e0. E questo modo di vivere significa in realt\u00e0 non entrare mai in relazione diretta con \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d. Non siamo in contatto diretto con la verit\u00e0 di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d.<br \/>\nL&#8217;idea che si ha di un&#8217;emozione, per esempio, \u00e8 in realt\u00e0 un&#8217;astrazione dell&#8217;emozione. L&#8217;astrazione non \u00e8 l&#8217;emozione viva in s\u00e9. C&#8217;\u00e8 una separazione tra me che vivo nell&#8217;idea dell&#8217;emozione e il fatto dell&#8217;emozione stessa. In questo stato non c&#8217;\u00e8 alcuna relazione con la verit\u00e0 di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d, ma solo una relazione con la ambigua idea auto-proiettata di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d. Quindi, quando si chiede \u201cpu\u00f2 esserci consapevolezza di ci\u00f2 che \u00e8?\u201d, in realt\u00e0 si chiede se questo processo di creazione di immagini o di creazione di idee riguardo a \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d pu\u00f2 finire. \u00c8 cos\u00ec?<br \/>\nIn questo processo di creazione di immagini ci costringiamo a vivere nello spazio frammentato delle nostre idee morte e auto-proiettate. Mentre la verit\u00e0 di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d \u00e8 intera, \u00e8 una cosa viva. Quindi, la differenza fondamentale \u00e8 che nella consapevolezza la mente \u00e8 in grado di entrare in relazione diretta con la verit\u00e0 di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d e di vivere in un&#8217;intuizione diretta, senza parole. Cosa che prima non c&#8217;era, perch\u00e9 c&#8217;era solo la propria idea immaginaria di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d. In quello stato di consapevolezza senza scelta, sembra che la mente entri in contatto diretto con un aspetto della verit\u00e0. Quindi la verit\u00e0 pu\u00f2 comunicare se stessa alla mente. La verit\u00e0 pu\u00f2 agire nella mente. La verit\u00e0 \u00e8 il fattore liberatorio. Sento che in una mente che tocca anche solo un aspetto della verit\u00e0, un&#8217;intelligenza pi\u00f9 profonda comincia a dispiegarsi come parte dell&#8217;azione della verit\u00e0.<\/p>\n<p>M: E la verit\u00e0 \u00e8 in questo momento vivente. La verit\u00e0 \u00e8 quella consapevolezza vivente. Quell&#8217;attenzione vivente. La qualit\u00e0 vivente dell&#8217;ascolto. La verit\u00e0 \u00e8 in questa qualit\u00e0 vivente di pura osservazione. Quindi, come dice lei, la verit\u00e0 non \u00e8 un&#8217;astrazione, non \u00e8 un&#8217;idea.<\/p>\n<p>Attraverso questa qualit\u00e0 di consapevolezza si pu\u00f2 diventare coscienti di come la mente condizionata si sia abituata a fare astrazioni, a farsi idee su tutto. Si pu\u00f2 quindi essere consapevoli anche di questo fatto di creare immagini e non farne un problema; basta vederlo. In questo modo si pu\u00f2 osservare la tendenza della mente a identificarsi con il pensiero autolimitante attraverso il processo di creazione di immagini e di astrazioni. In questo modo si ha un&#8217;intuizione diretta della verit\u00e0 di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d, libera da conclusioni.<\/p>\n<p>Nell&#8217;osservare il movimento della mente non c&#8217;\u00e8 scelta, il che significa che non c&#8217;\u00e8 chi sceglie. Di solito quasi tutte le nostre scelte psicologiche derivano dai condizionamenti che abbiamo ricevuto. Ma qui c&#8217;\u00e8 solo la consapevolezza dell&#8217;intero processo abituale di scelta. La consapevolezza stessa \u00e8 libera da qualsiasi scelta. Questa consapevolezza non \u00e8 qualcosa di futuro. Non \u00e8 nemmeno un metodo. \u00c8 qui e ora&#8230; Naturalmente, nella nostra vita quotidiana dobbiamo fare delle scelte, selezionare e cos\u00ec via. A livello fisico, questo va bene. Ma stiamo parlando a livello psicologico, interiore. La consapevolezza senza scelte potrebbe essere una qualit\u00e0 molto naturale della nostra esistenza, ma non l&#8217;abbiamo chiesta. Siamo abituati a fare domande che vengono solo dal pensiero, che nascono dal passato. Queste domande sono limitate come la loro origine. Possiamo quindi porre in modo naturale una domanda pi\u00f9 profonda? Una domanda fondamentale? Deve essere successo anche a voi!<\/p>\n<p>Allora, ponendole insieme, si potrebbe fare un percorso di cooperazione, di lavoro comune, di amore e di compassione.<\/p>\n<p>K: Sembra che la nozione fondamentale degli esseri umani sia che la cooperazione debba sempre essere guidata da un credo comune, da un&#8217;idea comune o da un obiettivo comune sotto il quale &#8211; almeno per un certo periodo &#8211; le persone possono riunirsi e unirsi. Sembra che finora questo sia stato il meccanismo accettato dagli esseri umani per unirsi e agire insieme. Ora, naturalmente, se ci\u00f2 accade, l&#8217;azione di tale gruppo deve essere condizionata dall&#8217;idea proiettata o dalla credenza che essi condividono. Le loro menti sono limitate da questa idea, anche in modo molto sottile, e quindi l&#8217;azione dell&#8217;interezza non trova ampio spazio in loro. Quello che ci chiediamo \u00e8: pu\u00f2 esistere una cooperazione senza idea, senza motivo, senza volont\u00e0 determinata? Pu\u00f2 emergere un&#8217;azione incondizionata tra gli esseri umani, che sia integrale?<\/p>\n<p>M: Assolutamente s\u00ec. Una cooperazione basata sull&#8217;egocentrismo, sulla paura, su qualsiasi autorit\u00e0 \u00e8 in realt\u00e0 un processo falso. Si infranger\u00e0, perpetuer\u00e0 la confusione. Possiamo esplorare una dimensione pi\u00f9 profonda della cooperazione? Una cooperazione che nasce da una preoccupazione totale, per l&#8217;intera umanit\u00e0? Ci deve essere cooperazione se vogliamo vivere felici, pacificamente, insieme su questa Terra. Se non vediamo il grande potere, la bellezza della cooperazione, ci distruggeremo a vicenda. Impariamo quindi a cooperare. Quando siamo attenti, la cooperazione \u00e8 naturale, quando i nostri occhi sono aperti, quando i nostri cuori sono aperti, quando c&#8217;\u00e8 un ascolto profondo, la cooperazione avviene.<\/p>\n<p>Si tratta di un&#8217;amicizia profonda, libera da gerarchie e autorit\u00e0. Nell&#8217;amore non c&#8217;\u00e8 autorit\u00e0. Nell&#8217;amore non c&#8217;\u00e8 paura. Nell&#8217;amore non c&#8217;\u00e8 giudizio. Sbocciamo quindi in questo spazio d&#8217;amore, che \u00e8 lo spazio della pura consapevolezza o, come la chiamo io, dell&#8217;attenzione compassionevole. Credo che questo sia forse l&#8217;unico modo per salvare il pianeta. Vivere davvero in cooperazione con l&#8217;intero mondo naturale. Allora si \u00e8 connessi con tutto. E questa \u00e8 l&#8217;arte di vivere.<\/p>\n<p>K: Grazie Mukesh!<br \/>\nM: Grazie a te, Konstantin.<\/p>\n","protected":false},"author":933,"featured_media":109130,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-116560","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/116560","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116560"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=116560"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=116560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}