{"id":116499,"date":"2025-03-12T15:08:46","date_gmt":"2025-03-12T15:08:46","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=116499"},"modified":"2025-03-12T15:08:46","modified_gmt":"2025-03-12T15:08:46","slug":"la-morte-la-porta-da-aprire","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/la-morte-la-porta-da-aprire\/","title":{"rendered":"La morte \u2013 la porta da aprire"},"content":{"rendered":"<p><em>Poich\u00e9 siamo generalmente abituati a reprimere la morte e il morire, la nostra vita non pu\u00f2 che svolgersi in superficie; la nostra attenzione, il nostro interesse \u00e8 rivolto solo alle cose esteriori.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>E queste cose esteriori sono soggette, come potrebbe essere altrimenti, alla misericordiosa legge della caducit\u00e0.<\/p>\n<blockquote><p><em>Si dovrebbe conoscere solo il giorno e l&#8217;ora presente. Cosa c&#8217;entrano le preoccupazioni del domani con l&#8217;oggi? La morte non arriva domani, ma oggi.<br \/>\n<\/em>Paracelso<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Una conversazione tra due amici che si incontrano per caso dopo tanto tempo in un negozio del centro:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Ciao, come stai? Sono secoli che non ti vedo! (si abbracciano e si baciano)<\/p>\n<p>&#8211; Grazie per l&#8217;interessamento&#8230; Non \u00e8 sempre facile morire&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Cosa? Ho capito bene? Sei gravemente malato, stai pensando di morire o qualcosa del genere?<\/p>\n<p>&#8211; (Ride) S\u00ec, \u00e8 da un po&#8217; di tempo che penso di morire&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Ma non mi sembra che tu stia morendo, i tuoi occhi ridono e non sembri serio, piuttosto allegro; ma non bevi, se ricordo bene?<\/p>\n<p>&#8211; Beh, ci sono diverse cose da bere, mia cara, soprattutto alcolici, ma non sto pensando necessariamente a bevande alcoliche&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Dimmi di pi\u00f9; prendiamo un caff\u00e8 qui.<\/p>\n<p><strong>Uno inizia a condividere i suoi pensieri, l&#8217;altro fa domande di tanto in tanto.<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Lascio che le mie vecchie idee, i complessi, le nevrosi e le preoccupazioni svaniscano per poter vivere. Perch\u00e9 tutte le nostre difficolt\u00e0 derivano dal fatto che rimaniamo in qualche modo bloccati in queste vecchie cose&#8230;<\/p>\n<p><strong>Prima i due amici avevano parlato delle loro preoccupazioni e paure&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Noi esseri umani siamo davvero qualcosa di particolare. Ci preoccupiamo di questo e di quello &#8211; e passiamo intere giornate con banalit\u00e0; i nostri pensieri chiacchieroni, inquieti e confusi ci occupano giorno e notte, poi spostiamo questo da qui a l\u00ec, e quello da l\u00ec a qui e ci lamentiamo di quanto sia difficile; andiamo avanti con il nostro lavoro, che in qualche modo ci nutre, ma raramente ci d\u00e0 un vero piacere; ci sentiamo in molti momenti della nostra vita come \u201ccriceti in una ruota\u201d.<\/p>\n<p>Spesso ci vogliono catastrofi o almeno vere e proprie crisi, in cui siamo scossi fino al midollo dalla delusione e dal dolore, finch\u00e9 non cominciamo a chiederci a cosa serva tutto questo, cosa stiamo facendo nella nostra vita qui su questa terra. Da questa agonia, da questo dolore dell&#8217;anima, cominciamo a fare domande, a cercare qualcos&#8217;altro di cui abbiamo un&#8217;intuizione. Ci deve essere, s\u00ec, ci deve essere qualcosa come il paradiso&#8230; Accanto a me le persone deperiscono, si ammalano per la frustrazione e l&#8217;insensatezza, molto spesso muoiono profondamente insoddisfatte; molti, soprattutto ai nostri giorni, muoiono improvvisamente e inaspettatamente. E per quale motivo?<\/p>\n<p>L&#8217;umanit\u00e0 occidentale, in particolare, insegue obiettivi di vita completamente esteriorizzati, come il potere, il prestigio, la prosperit\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>Una scintilla di eternit\u00e0 bussa alla porta della nostra anima, della nostra coscienza, e cosa facciamo, ci congeliamo nell&#8217;ansia e nella paura del futuro e della morte, che dissolve tutti i nostri sforzi e i nostri obiettivi in un nero nulla. In fondo, non c&#8217;\u00e8 da stupirsi, perch\u00e9 prima o poi la bella apparenza, il sorriso compiaciuto della nostra vanit\u00e0 si rivelano illusione e irrealt\u00e0.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 in genere siamo abituati a reprimere la morte e il morire, la nostra vita pu\u00f2 solo scorrere in superficie, la nostra attenzione, il nostro interesse si concentra solo sulle cose esteriori. E questo esteriore \u00e8 soggetto, come potrebbe essere altrimenti, alla misericordiosa legge della caducit\u00e0. La morte \u00e8 una parte normale dell&#8217;ordine dell&#8217;universo, almeno nel mondo che conosciamo cos\u00ec bene, in cui tutto va e viene. La morte \u00e8 la garanzia che tutto ci\u00f2 che non \u00e8 adatto all&#8217;infinito prima o poi si disgrega, si dissolve.<\/p>\n<p>L&#8217;innegabile caducit\u00e0 delle cose terrene pone l&#8217;essere umano consapevole di fronte alla questione essenziale dell&#8217;esistenza. Senza la morte, la vita non ha senso n\u00e9 profondit\u00e0. La morte \u00e8, si potrebbe dire molto realisticamente, il sale della vita. Attraverso la fine, attraverso la morte, la vita prende velocit\u00e0, diventa dinamica, ardente, acquista peso e, soprattutto, dimensioni pi\u00f9 profonde. Non possiamo pi\u00f9 evitare le domande scottanti sul perch\u00e9 e sul percome. Dipende solo da noi se rimanere nella massa ottusa &#8211; la massa che vive nella distrazione, ansiosa, poco entusiasta, scossa da illusioni e malata &#8211; o se iniziare a interessarci allo sfondo e alle interrelazioni della vita, alle leggi e alle forze che tengono insieme il mondo nel suo nucleo.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 evitare un orientamento filosofico. Perch\u00e9 vivere se dobbiamo morire? Le persone che percepiscono l&#8217;importanza di questa domanda e non si lasciano accecare e paralizzare dalla zona di comfort digitale occidentale, per prima cosa escono \u2013 almeno interiormente \u2013 e vanno alla ricerca, perch\u00e9 \u201cSorella Morte\u201d, il \u201cpadrino\u201d delle vecchie favole, si erge luminoso e mortalmente certo davanti ai loro occhi. S\u00ec, e a un certo punto, di solito abbastanza presto, sentono (dato che possiamo essere sempre meno ignoranti dei fatti) che in realt\u00e0 la morte non esiste affatto, che la morte \u00e8 una \u201cillusione ottica\u201d (Einstein). E questa \u00e8 una gioia immensa, ma che ci arriva solo se siamo disposti a riconoscere l&#8217;immortale, l&#8217;infinito, lo Spirito che \u00e8 in noi e cominciamo a orientare la nostra vita di conseguenza, nella naturale benevolenza e nel buon atteggiamento verso i nostri simili.<\/p>\n<p><strong>I due amici arrivarono al tema dell&#8217;immortalit\u00e0 e la conversazione prese una piega interessante. Un&#8217;inspiegabile allegria li pervadeva entrambi.<\/strong><\/p>\n<p>In realt\u00e0 non abbiamo bisogno di diventare immortali perch\u00e9 lo siamo gi\u00e0, almeno in linea di principio. Naturalmente, nei vostri occhi c&#8217;\u00e8 una grande protesta per queste parole. Quando chiamiamo \u201cmorte\u201d le trasformazioni della vita, possiamo osservare che qualcosa in noi e di noi sta effettivamente morendo ogni momento. Milioni di cellule del nostro corpo muoiono e si rinnovano ogni secondo; tutti i processi di dissoluzione servono alla vita. Quando la Bibbia dice: \u201cl&#8217;anima che pecca deve morire\u201d, allora questo morire pu\u00f2 essere inteso come uno scioglimento, trasformando di fatto ci\u00f2 che non \u00e8 in risonanza con la luce primordiale. I valori eterni che vivono in noi non muoiono. Le forze della luce primordiale lavorano in noi in modo trasformante. Siamo, per cos\u00ec dire, nell&#8217;<em>Athanor<\/em>, nella fornace alchemica, che brucia pi\u00f9 calda nel cuore.<\/p>\n<p>La domanda cruciale \u00e8: come posso sostenere questo processo? Questo ci fa venire in mente la religione. La parola deriva dal latino \u201creligare\u201d, che significa connettersi. Quindi noi, creature mortali e materiali, dobbiamo connetterci con il nostro essere interiore, l&#8217;immortale che \u00e8 in noi, il Cristo o Krishna che \u00e8 in noi. Solo allora potremo accogliere veramente la morte in qualsiasi momento; solo allora la morte e il morire non saranno pi\u00f9 spettri spaventosi, ma porte gioiose verso una luce ancora maggiore: porte che possono essere attraversate ogni giorno, di giorno e soprattutto di notte.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che \u00e8 vecchio, le mie idee, i miei giudizi, le mie opinioni \u2013 ne prendo coscienza; li metto in discussione e li scruto e li consegno ancora e ancora al fuoco del cuore, l&#8217;<em>Athanor<\/em>, a volte con dolore, a volte con dramma, a volte con leggerezza e con amore.<\/p>\n<p>In linea di principio, quindi, la questione dell&#8217;immortalit\u00e0 \u00e8 abbastanza semplice. Una volta svelata dentro di noi, rimane nella pratica il compito di vita per eccellenza. Tutte le questioni della vita arrivano nella nostra \u201ccassetta delle lettere\u201d, consegnate dal messaggero chiamato destino o karma. Quando il karma porta ancora una volta qualcosa per noi, qualcosa dalle misteriose terre dell&#8217;inconscio, e noi ignoriamo il messaggio, arrivano altre lettere, promemoria, per cos\u00ec dire, che di volta in volta sono pi\u00f9 severe, finch\u00e9 non impariamo a smettere di resistere e ad accettare ci\u00f2 che ci arriva. E pi\u00f9 affronto le domande, pi\u00f9 le esploro con interesse, pi\u00f9 rapidamente i problemi cambiano, muoiono alla luce, per cos\u00ec dire.<\/p>\n<p>Un esempio meraviglioso \u00e8 la candela. Una volta che lo stoppino \u00e8 acceso, la cera muore nella fiamma e ci\u00f2 che emerge \u00e8 luce, calore, benessere, vita.<\/p>\n<p>L&#8217;unico vero prerequisito per questo \u00e8 vivere nell&#8217;\u201coggi fiammeggiante\u201d. S\u00ec, la vita pu\u00f2 diventare una celebrazione quotidiana. Se per\u00f2 i pensieri ansiosi permeano il mio essere come preoccupazioni per il domani e quindi non vivo nel presente, sono morto vivo. <em>La morte non arriva domani, ma oggi. <\/em>\u00c8 gi\u00e0 qui.<\/p>\n<p><strong>I due amici si guardarono. Avevano la sensazione che la vita li avesse appena toccati in modo dolce e ammonitore&#8230;<\/strong><\/p>\n","protected":false},"author":933,"featured_media":107691,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-116499","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/116499","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116499"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116499"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=116499"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=116499"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}