{"id":116457,"date":"2025-03-09T19:04:43","date_gmt":"2025-03-09T19:04:43","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/guscio-e-nucleo\/"},"modified":"2025-03-09T19:04:43","modified_gmt":"2025-03-09T19:04:43","slug":"guscio-e-nucleo","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/guscio-e-nucleo\/","title":{"rendered":"Guscio e Nucleo"},"content":{"rendered":"<p><em>Come il seme divino originario si circonda di sempre pi\u00f9 involucri. Solo con la creazione dell&#8217;uomo tutto \u00e8 diventato visibile nel mondo.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Eraclito e lo Zohar, il libro sacro della Cabala<\/p>\n<blockquote><p><em>L&#8217;inizio e la fine sono condivisi nella circonferenza di un cerchio.<br \/>\n<\/em>Eraclito<\/p><\/blockquote>\n<p>Eraclito fa riferimento all&#8217;archetipo egizio del serpente, <em>l&#8217;Uroboro<\/em>, che si morde la coda e forma con il suo corpo un cerchio perfetto, che rappresenta la vita eterna. La linea circolare simboleggia la nostra vita, il cui inizio e la cui fine si incontrano nello stesso punto; in esso la vita passa nella morte e la morte, a sua volta, porta a una nuova nascita.<\/p>\n<p>Da un lato, ci\u00f2 suggerisce che viviamo per sempre morendo lentamente allo stesso tempo, il che a sua volta fa nascere lentamente una nuova vita dentro di noi. Dall&#8217;altro lato, Eraclito vede gli opposti nei fenomeni e osserva come la nostra coscienza sperimenti la morte e la nascita come opposti inconciliabili e definitivi.<\/p>\n<p>L&#8217;ambivalenza sta nel fatto che l&#8217;anima spirituale \u00e8 avvolta da una corporeit\u00e0. Di norma, la coscienza dell&#8217;essere umano risiede in essa, e quindi l&#8217;essere umano sperimenta la morte come incisiva e come opposta alla nascita. Il mondo, nelle sue manifestazioni, \u00e8 quindi ambiguo, eppure \u00e8 la fuoriuscita dell&#8217;Uno. Eraclito dice che quando l&#8217;anima si concentra sull&#8217;unico spirito divino interiore, impara a comprendere il nostro misterioso cosmo. In esso regna l&#8217;elemento pi\u00f9 simile allo spirito divino: il fuoco cosmico.<\/p>\n<p>Questo fuoco nasce e divampa in un gioco contraddittorio di fiamme, in cui si spegne lentamente nello stesso momento in cui divampa. La sua vita \u00e8 un morire, secondo Eraclito, \u00e8 il transitorio-eterno, [1] il gioco della forma e del contenuto interiore.<\/p>\n<p>Goethe, pensando a questo, ha scritto:<\/p>\n<blockquote><p>Che l&#8217;inizio si fonda con la fine<br \/>\nSi uniscano in una sola cosa!<br \/>\nPi\u00f9 veloce degli oggetti<br \/>\nAnche tu voli via!<br \/>\nGrazie che il favore delle Muse<br \/>\npromette l&#8217;eterno:<br \/>\nLa sostanza nel tuo petto<br \/>\ne la forma nel tuo spirito.<\/p><\/blockquote>\n<p>La vita umana assomiglia a un pellegrino che si muove eternamente su un percorso circolare tra la nascita e la morte, oscillando avanti e indietro in ogni punto come un pendolo?<\/p>\n<p>Chi \u00e8 questo pellegrino e cosa lo muove?<\/p>\n<h3>L&#8217;inizio del processo di creazione divina<\/h3>\n<p>Il processo della creazione divina del macro e del microcosmo \u00e8 raffigurato in modo vivido e chiaro nello Zohar (\u201cLibro dello splendore divino\u201d, XIII secolo), il libro pi\u00f9 letto della mistica ebraica o Kabbalah [2]. Parla dell&#8217;anima umana che indaga l&#8217;enigma della vita in un rapporto vivo con lo spirito divino.<\/p>\n<p>Il rapporto tra il contenuto interiore della vita e il suo involucro vivente gioca un ruolo decisivo in questo senso.<\/p>\n<blockquote><p>All&#8217;inizio &#8211; la volont\u00e0 del Re impresse la sua impronta nello spazio superiore: una luce dall&#8217;oscura regione primordiale, ed entr\u00f2 nella sfera nascosta dall&#8217;infinito. [&#8230;] Il nascosto nella sfera nascosta, che \u00e8 del mistero dell&#8217;infinito, colp\u00ec ritmicamente e di netto il suo spazio sferico [&#8230;], finch\u00e9 dall&#8217;impatto di quel colpo balen\u00f2 un punto, un celeste nascosto. [&#8230;] Si chiama \u201cReshit\u201d (inizio) e forma la prima di tutte le parole, [&#8230;] Reshit cre\u00f2 per s\u00e9 un palazzo di bellezza e splendore, in cui semin\u00f2 il sacro seme generativo per la salvezza del mondo. [&#8230;] Cos\u00ec attraverso quel Reshit operava il Nascosto, che non era riconosciuto nemmeno dalla conchiglia [3].<\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;infinitamente nascosto che emerge dalla sfera infinita \u00e8 chiamato nella Cabala <em>Ain Soph<\/em>, il nulla infinito. Come l&#8217;Antico, l&#8217;Onnipossente, come il triplice spirito divino inconoscibile, opera con la sua luce (<em>Aur<\/em>) ed \u00e8 la fonte primordiale della creazione divina e di tutti i suoi esseri. La fonte primordiale della luce scaturisce dall&#8217;oscurit\u00e0 del nulla infinito. Per l&#8217;essere umano ci\u00f2 significa che la luce divina si rivela solo nel mistero delle tenebre (la notte). Essa riposa in questo mistero, in modo da non essere abusata. Si protegge nascondendosi nei tessuti della sua anima che, nel linguaggio dello <em>Zohar<\/em>, trovano espressione in immagini di coperture e conchiglie che assumono la forma di un abito, di un mantello o addirittura di un palazzo.<\/p>\n<h3>Siamo tutti figli della luce divina<\/h3>\n<p>Nello <em>Zohar<\/em> si legge: <em>Dio disse<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p><em>Sia la luce \u2013 e sia la luce<\/em>. [&#8230;] Il primo \u201csia\u201d si riferisce a questo mondo, il secondo al mondo a venire.<\/p>\n<p>Si tratta della luce che l&#8217;Onnipotente ha creato nel principio primordiale, chiamata luce della fonte primordiale. L&#8217;Onnipotente mostr\u00f2 questa luce all&#8217;Uomo primordiale, che in essa vide l&#8217;inizio e la fine del mondo.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il termine Uomo primordiale si riferisce al primo essere umano, creato a immagine e somiglianza di Dio. Egli era in grado di vedere dalla luce. A causa degli sviluppi successivi, tuttavia, la luce rimase [&#8230;] nascosta e conservata fino al giorno di quel mondo futuro. E questa luce futura deve provenire dalle tenebre nel cui guscio \u00e8 impressa.<\/p>\n<p>Lo Zohar prosegue dicendo che:<\/p>\n<blockquote><p>La luce ha dato origine al giorno, le tenebre alla notte. In questa forma, Dio \u00e8 stato in grado di ricondurli a un&#8217;unit\u00e0, [&#8230;] cos\u00ec che il giorno e la notte sono chiamati uno. [&#8230;] Non c&#8217;\u00e8 luce se non nelle tenebre e non c&#8217;\u00e8 tenebra se non nella luce; e sebbene siano distinti nella loro natura, tuttavia in questo modo formano un&#8217;unit\u00e0: \u201cun giorno\u201d [4]<\/p>\n<p>Cos\u00ec, la creazione del mondo fu compiuta \u201cin sette giorni\u201d dalla settemplice luce divina. A quel tempo, l&#8217;Onnipotente pose sulla terra l&#8217;intero esercito di esseri che doveva crescere. [&#8230;] Solo quando fu creato l&#8217;uomo, tutto divenne visibile nel mondo. [5].<\/p>\n<p>Il Creatore cre\u00f2 per s\u00e9 un palazzo di luce divina per il suo onore e per il beneficio della creazione. Questo trono preesistente di Dio contiene in modo esemplare tutte le forme della creazione [6].<\/p>\n<p>Quando l&#8217;uomo divenne un essere visibile, [tutto] divenne visibile. Ma quando l&#8217;uomo cadde nel peccato, tutto si ritir\u00f2 dal mondo e la terra si oscur\u00f2. [7]<\/p><\/blockquote>\n<p>Da quel momento in poi, la coscienza umana si \u00e8 sentita come intrappolata in un mondo di opposti, luce e tenebre che, secondo altre tradizioni, metteva in moto un ciclo di nascita e morte.<\/p>\n<h3>La parabola della noce<\/h3>\n<p>Nello <em>Zohar<\/em> la struttura della creazione divina \u00e8 paragonata a una noce:<\/p>\n<blockquote><p>Dopo che la luce primordiale fu nascosta, fu creato il guscio per il nucleo, che si espanse e fece emergere altri gusci. [Re Salomone [&#8230;] prese una noce e ne osserv\u00f2 i gusci. Allora si rese conto che tutte le concupiscenze [&#8230; dell&#8217;uomo] corrispondono ai gusci della noce; cercano solo di aggrapparsi alle persone e di renderle impure. [&#8230;] Ma l&#8217;Onnipotente deve comunque creare tutto nel mondo e portare cos\u00ec il mondo alla perfezione. E tutto ha un nucleo all&#8217;interno, coperto da numerosi gusci. Cos\u00ec \u00e8 tutto il mondo sopra e sotto, dalla testa, il mistero della punta superiore, fino alla fine di tutti i livelli; sono tutti una veste sopra l&#8217;altra, un nucleo dentro l&#8217;altro, un guscio intorno all&#8217;altro&#8221;[8].<\/p><\/blockquote>\n<h3>Le diverse anime dell&#8217;uomo<\/h3>\n<p>L&#8217;immagine della noce e dei gusci che si inarcano l&#8217;uno sull&#8217;altro si riferisce allo sviluppo graduale della vita nel cosmo. E pu\u00f2 essere applicata anche al piccolo cosmo \u201call\u2019essere umano\u201d.<\/p>\n<p>Il nucleo della creazione, che \u00e8 l&#8217;unit\u00e0 della triplice fonte originaria della luce divina (chiamata anche monade divina nella letteratura esoterica), opera in tutte le unit\u00e0 di vita in via di sviluppo. A partire da esso, gli involucri materiali sottili e infine grossolani si sviluppano gradualmente intorno alle rispettive monadi animiche. L&#8217;involucro pi\u00f9 esterno, duro, simboleggia il corpo fisico dell&#8217;essere umano.<\/p>\n<p>Lo schema seguente, basato sulle tre anime umane menzionate nello <em>Zohar<\/em>, illustra questo aspetto.<\/p>\n<p>In primo luogo, c&#8217;\u00e8 la triplice fonte divina: Ad essa appartiene <em>Neshamah<\/em>, l&#8217;anima spirituale, seguita dal corpo mentale umano <em>Ruach<\/em>, l&#8217;anima pensante; e dal corpo astrale <em>Nephesh<\/em>, l&#8217;anima che sente e desidera.<\/p>\n<p>Nelle fasi successive di solidificazione: il corpo eterico (corpo vitale), il soffio vitalizzante dell&#8217;anima di Dio e il corpo fisico: <em>Guph<\/em> e la sua anima corporea.<\/p>\n<p>Nel processo di sviluppo umano, i diversi corpi si formano uno dopo l&#8217;altro dal momento della nascita, a partire dal corpo fisico. Il corpo mentale, che si forma all&#8217;inizio dell&#8217;et\u00e0 adulta, \u00e8 fortemente solidificato nel nostro tempo, tanto da rappresentare una sorta di muro contro le possibilit\u00e0 superiori dell&#8217;essere umano. Allo stesso tempo, per\u00f2, una mente purificata e aperta allo Spirito pu\u00f2 aprire la porta per un ritorno consapevole alla fonte divina.<\/p>\n<p>Nell&#8217;essere umano in crescita si verifica quindi un duplice processo: i gusci che si formano sono un processo di vita o di nascita, che di solito \u00e8 accompagnato da un processo di morte in relazione all&#8217;attivit\u00e0 monadica.<\/p>\n<p>Tuttavia, la monade pu\u00f2 farsi sentire attraverso l&#8217;anima spirituale latente. Attraverso esperienze dolorose, gli esseri umani possono prendere coscienza della loro fonte divina e desiderarla. Possono diventare pellegrini alla ricerca della via del ritorno.<\/p>\n<p>La domanda cruciale \u00e8 allora: Come si organizza questa via del ritorno?<\/p>\n<p>La personalit\u00e0 pu\u00f2 staccarsi facilmente dai suoi vecchi gusci, uno per uno? Pu\u00f2 spegnersi lentamente da questa vita terrena ed emergere dal ciclo di nascita e morte nel mezzo dell&#8217;esistenza presente per tornare all&#8217;\u201cUno\u201d, alla fiamma divina originaria del fuoco cosmico spirituale primordiale di cui parla Eraclito? E in questo processo essere ricoperti da un \u201cguscio spirituale\u201d?<\/p>\n<p>Oppure i gusci che si trasformano in ego si aggrappano troppo fortemente agli esseri umani? L&#8217;anima mentale domina in loro e la loro mente mette in ombra il desiderio interiore del loro cuore? Si identificano con il corpo fisico? La loro anima senziente desidera ostinatamente il piacere terreno?<\/p>\n<h3>La porta del paradiso<\/h3>\n<p>Quando avviene la morte fisica, il defunto vede, come in un panorama illuminato dalla luce divina, lo svolgersi della sua vita, fino alla nascita.<\/p>\n<blockquote><p>Quando l&#8217;uomo lascia questo mondo e rende conto al suo Signore di tutto ci\u00f2 che ha fatto in questo mondo, quando spirito e corpo erano ancora uniti in lui, quando allora vede ci\u00f2 che pu\u00f2 vedere l\u00ec prima di entrare nell&#8217;altro mondo, allora incontra l&#8217;uomo primordiale, che siede alle porte del paradiso per incontrare tutti coloro che hanno adempiuto ai comandamenti del loro Signore e per gioire con loro. [9]<\/p><\/blockquote>\n<p>I defunti possono ora prendere coscienza delle cause che li hanno tenuti lontani dalla fonte divina. Possono pentirsi e lasciare gradualmente andare le loro vecchie anime egoiche e diventare \u201cvuoti\u201d o aperti allo spirito divino. Poi, se sono pronti, riceveranno una \u201cnuova veste\u201d in cui lo spirito potr\u00e0 riflettersi. Oppure possono scegliere una nuova nascita in una vita terrena. Questo sar\u00e0 il caso se non hanno fatto alcuna preparazione per l&#8217;altro percorso.<\/p>\n<h3>La parabola della fiamma<\/h3>\n<blockquote><p>Consideriamo la fiamma che sorge dal carbone o da una lampada accesa. Questa fiamma pu\u00f2 salire solo se si \u00e8 collegata a un&#8217;altra sostanza, una sostanza grossolana. E notate bene: Nella fiamma che sale ci sono due tipi di luce: una \u00e8 bianca, l&#8217;altra, che si combina con essa, \u00e8 nera o blu, l&#8217;una sopra l&#8217;altra. Mentre la luce bianca sale dritta verso l&#8217;alto, quella blu o nera rimane sotto di essa, perch\u00e9 costituisce il trono della luce bianca. Questa vi si appoggia sopra, cos\u00ec si uniscono e la luce scura porta la gloria della luce bianca come suo trono. [&#8230;] La luce blu [scura] si unisce da due lati, verso l&#8217;alto con la luce bianca, verso il basso con quella che le permette di brillare. E collegandosi ad essa, si nutre e divora anche la sua base. Ci\u00f2 a cui \u00e8 connessa e su cui poggia, la luce blu, la consuma. [&#8230;] Cos\u00ec \u00e8 la causa della consumazione di tutto, della morte di tutto. [10]<\/p><\/blockquote>\n<p>Questa parabola alla fine dello <em>Zohar<\/em> contiene una risposta all&#8217;enigmatica domanda sollevata da Eraclito all&#8217;inizio di questo testo sull&#8217;unit\u00e0 nel movimento contraddittorio del fuoco cosmico.<\/p>\n<p>La luce nero-blu fiammeggiante dell&#8217;\u201canima astrale\u201d, che \u00e8 segnata dai sentimenti e dai desideri umani e si trova tra la materia oscura inferiore e la luce brillante superiore, si sacrifica quando l&#8217;essere umano decide a favore del cammino verso l&#8217;origine e della luce bianca e radiosa dell&#8217;anima spirituale, che pu\u00f2 ora divampare verso l&#8217;alto nella sua fonte spirituale. In questo momento la morte e la nascita si incontrano nello stesso punto del cerchio eternamente vibrante dell&#8217;Uno divino-spirituale.<\/p>\n<hr \/>\n<p>[1] Eraclito, <em>Frammenti<\/em>, BUR Rizzoli, 2019<\/p>\n<p>[2] <em>Zohar il Libro dello Splendore<\/em>, Einaudi, 2008<\/p>\n<p>[3] Ibid.<\/p>\n<p>[4] Ibid.<\/p>\n<p>[5] Ibid.<\/p>\n<p>[6] Gershom Scholem, <em>Le grandi correnti della mistica ebraica<\/em>, Milano, Il Saggiatore, 1965<\/p>\n<p>[7] <em>Zohar il Libro dello Splendore<\/em>, Einaudi, 2008<\/p>\n<p>[8] Ibid.<\/p>\n<p>[9] ibid.<\/p>\n<p>[10] ibid.<\/p>\n","protected":false},"author":925,"featured_media":108061,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110079],"tags_english_":[],"class_list":["post-116457","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-livingpast-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/116457","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/108061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116457"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=116457"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=116457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}