{"id":116249,"date":"2025-02-26T20:02:53","date_gmt":"2025-02-26T20:02:53","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=116249"},"modified":"2025-02-26T20:02:53","modified_gmt":"2025-02-26T20:02:53","slug":"la-nostra-vita-morire-ma-allora-cose-la-vita","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/la-nostra-vita-morire-ma-allora-cose-la-vita\/","title":{"rendered":"La nostra vita: morire? Ma allora cos&#8217;\u00e8 la vita?"},"content":{"rendered":"<p><em>La nostra vita \u00e8 un riflesso colorato. Ma colui che si riflette nel nostro essere vuole essere trovato.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>A volte i corsi d&#8217;acqua cambiano il loro corso. La sorgente rimane nello stesso luogo e anche il mare, ma il percorso tra i due \u00e8 diverso. Dove un tempo scorreva l&#8217;acqua, rimangono bracci morti, pozze, stagni, laghi. Continuano a essere alimentati dal basso dalle acque sotterranee e dall&#8217;alto dalle piogge. In questo modo rimangono indirettamente collegati al fiume, ma allo stesso tempo diventano qualcosa di proprio. A tal fine, la natura incantatrice li adorna, decorando ciascuno a modo suo. Si crea una pianura alluvionale con luoghi meravigliosi, biodiversit\u00e0 e biotopi meravigliosi, \u201cimmagini di vita\u201d (greco bios = vita, topos = immagine, luogo).<\/p>\n<p>Ci sforziamo di essere spirituali e parliamo di essere \u201cnel flusso\u201d. Tutto scorre, anche la sostanza condensata \u00e8 in movimento. Tuttavia, vogliamo \u201cfluire\u201d a un livello superiore, in flussi di luce spirituale. Perch\u00e9 sentiamo che c&#8217;\u00e8 unit\u00e0, c&#8217;\u00e8 libert\u00e0, gioia, amore, vera vita. Ma non \u00e8 forse vero che assomigliamo solo a pozze, stagni, laghi o bracci di fiumi morti belli e splendidi?<\/p>\n<p>Anche le anime formano paesaggi, meravigliosamente fioriti, cupamente covati o distrutti, avvelenati. In quasi tutte, in un modo o nell&#8217;altro, c&#8217;\u00e8 un conflitto, aperto e forte o sottile, nascosto dietro le quinte. Abbiamo bisogno l&#8217;uno dell&#8217;altro, lavoriamo insieme, forse ci piacciamo; eppure c&#8217;\u00e8 qualcosa che ci differenzia e ci mette l&#8217;uno contro l&#8217;altro, o vuole metterci l&#8217;uno contro l&#8217;altro. Spesso sono occasioni banali che ci fanno cogliere la nostra individualit\u00e0, la nostra singolarit\u00e0, la nostra separatezza, la nostra particolarit\u00e0, il nostro uscire dalla corrente. La buona volont\u00e0 di vivere insieme in armonia c&#8217;\u00e8. Ma c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;opposizione nascosta, un avversario interiore. E sembra che stia guadagnando potere. La nostra individualit\u00e0 \u00e8 soggetta a un&#8217;evoluzione verso catastrofi crescenti? Nel 1993, lo scrittore Hans-Magnus Enzensberger ha scritto un saggio intitolato: <em>Prospettive di guerra civile<\/em>. In esso scrive:<\/p>\n<blockquote><p>Non solo i terroristi e i servizi segreti, i mafiosi e gli skinhead, le bande della droga e gli squadroni della morte, i neonazisti e gli sceriffi neri, ma anche cittadini poco appariscenti che da un giorno all&#8217;altro si trasformano in teppisti, piromani, assassini e serial killer.<\/p><\/blockquote>\n<p>E ha diagnosticato un denominatore comune:<\/p>\n<blockquote><p>Da un lato, il carattere autistico degli autori e, dall&#8217;altro, la loro incapacit\u00e0 di distinguere tra distruzione e autodistruzione. Nelle guerre civili di oggi, ogni legittimazione \u00e8 svanita. La violenza si \u00e8 liberata da ogni giustificazione ideologica.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cento anni fa, Rudolf Steiner, guardando al futuro, dichiar\u00f2 che il nostro periodo culturale si sarebbe concluso con una \u201cguerra di tutti contro tutti\u201d:<\/p>\n<blockquote><p>Dobbiamo solo capire qual \u00e8 la base, la vera causa di questa guerra. Questa base o causa \u00e8 la prevalenza dell&#8217;egoismo, dell&#8217;egocentrismo, dell&#8217;egoismo delle persone. [&#8230;] Chiunque non si renda conto che questo ego \u00e8 un&#8217;arma a doppio taglio difficilmente capir\u00e0 l&#8217;intero significato dello sviluppo dell&#8217;umanit\u00e0 e del mondo. Da un lato, l\u2019ego \u00e8 la ragione per cui le persone si induriscono dentro di s\u00e9, per cui vogliono includere tutto ci\u00f2 che \u00e8 a loro disposizione in termini di cose esterne e beni interiori al servizio di questo ego. \u00c8 questo ego che fa s\u00ec che tutti i desideri umani siano diretti a soddisfarlo in quanto tale. E si sforza di portare a s\u00e9 una parte dei beni terreni comuni come sua propriet\u00e0, e si sforza di cacciare tutti gli altri ego dal suo territorio, di combatterli, di contrastarli: questo \u00e8 un lato dell&#8217;ego. Ma d&#8217;altra parte, non dobbiamo dimenticare che questo ego \u00e8 anche ci\u00f2 che d\u00e0 all&#8217;uomo la sua indipendenza, la sua libert\u00e0 interiore, ci\u00f2 che eleva l&#8217;uomo nel senso pi\u00f9 vero del termine. La sua dignit\u00e0 \u00e8 fondata su questo ego. \u00c8 la disposizione al divino nell&#8217;uomo. (in: <em>L\u2019Apocalisse<\/em>)<\/p><\/blockquote>\n<p>Il nostro ego \u00e8 il fattore esplosivo, in esso portiamo la nostra caduta. Ma anche la nostra ascesa. L&#8217;unica domanda \u00e8 quanto velocemente realizziamo l&#8217;una o l&#8217;altra. Enzensberger parla dei tratti autistici della nostra coscienza e dell&#8217;autodistruzione che ne deriva. Lo si pu\u00f2 osservare ovunque, gli atti di disperazione, la solitudine dolorosa. I s\u00e9 delle persone sono sovraccarichi, sovraccarichi di tensioni. Si accumulano prove laceranti. Troppe cose incompatibili si accumulano nel conscio e nell&#8217;inconscio. I media alimentano questa situazione, portando nella nostra vita le fiamme dei conflitti di tutto il mondo. E a un certo punto gettiamo all&#8217;esterno il fuoco empio che si accende dentro di noi. Perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u00e8 dentro spinge verso l&#8217;esterno, in linea con il processo creativo in cui siamo coinvolti. Tuttavia, abbiamo la grande opportunit\u00e0 di consegnare tutte le forze distruttive che entrano e lavorano dentro di noi al divino che \u00e8 in noi: ed esse emergeranno trasformate.<\/p>\n<p>Il flusso \u00e8 ancora presente, c&#8217;\u00e8 ancora simpatia, amore, empatia, spiritualit\u00e0. Continuano a bussare, a voler tornare, a purificarci e a realizzarci. Ma non funziona davvero, i nostri sforzi rimangono frammentari. Troppo \u00e8 stato depositato in noi, il risultato di migliaia di anni di lotte.<\/p>\n<p><em>Lascia che i morti seppelliscano i loro morti, ma tu vai e predica il regno di Dio<\/em> (Luca 9:60). Sono parole strane, forse le abbiamo gi\u00e0 lette. Ora risuonano interiormente, completamente nuove, come attraverso nubi e vapori interiori. \u201cOra siete morti, ma la vita vi aspetta\u201d. Dov&#8217;\u00e8 la vita? Mi viene in mente un&#8217;affermazione: <em>Nel riflesso colorato abbiamo la vita<\/em> (Goethe, Faust Parte 2, Atto 1, Paesaggio grazioso). Quanto tempo deve lavorare una frase prima di rivelare veramente il suo significato?<\/p>\n<p>Il mio corpo, con la sua forma meravigliosa, la sua struttura organica e i suoi arti, il mio ego e persino la mia vita sono riflessi, un riflesso colorato. Vengono da qualche parte, non sono semplicemente l\u00ec. Tutti hanno un&#8217;origine, un archetipo di cui sono l&#8217;immagine. Anche la loro libert\u00e0 \u00e8 proiettata in essi. In essa ci siamo allontanati da ci\u00f2 che \u00e8 nel nostro intimo. Ma ora ci chiama a tornare, a essere di nuovo uno con esso, con noi stessi. Il nostro essere pi\u00f9 profondo vuole avvolgerci, portarci con s\u00e9 come un figlio, guidarci nella nostra maturazione. L&#8217;uscita, il nostro progresso, si rivela una passeggiata nell&#8217;instabile, nel senza guscio, in un esterno che ha perso il contatto con il suo interno. Secondo il filosofo Peter Sloterdijk, la conseguenza \u00e8 la \u201cpsicosi\u201d, il \u201ctema primordiale latente della modernit\u00e0<em>\u201d. Il processo della modernit\u00e0 [implica] un&#8217;iniziazione dell&#8217;umanit\u00e0 all&#8217;esterno assoluto<\/em>. (Sloterdijk, Sfere, p. 335)<\/p>\n<p>Consideriamo le forme materiali del mondo come l&#8217;unica realt\u00e0. La benedizione della scienza apre anche la porta alla superstizione pi\u00f9 epocale, la credenza nell&#8217;assoluto esteriore. Ovvero: nella morte. Abbiamo dimenticato il polo attivo, il polo costantemente creativo, il polo della vita. Cos\u00ec attiriamo tutto ci\u00f2 che potrebbe stabilizzarci negli squilibri della nostra coscienza, senza sostegno, senza guscio. Siamo ormai avvolti da qualcosa di estraneo. Le conseguenze di questa autodistruzione sono che distruggiamo anche l&#8217;ambiente in cui viviamo. Molte persone non sanno e non sentono pi\u00f9 nulla della vita interiore della natura.<\/p>\n<p>Ma il potenziale per tornare a essere integri esiste ancora. \u201cNon sei solo come pensi, non sei ancora completamente distrutto\u201d, \u00e8 il modo in cui si potrebbe interpretare una voce interiore. \u201cSei la mia rivelazione, voglio mostrarmi al mondo attraverso di te\u201d.<\/p>\n<p>A volte le persone si trovano in pericolo di vita. La loro struttura interiore si rompe, forse dopo un incidente, una grave malattia o un&#8217;esperienza di pre-morte. E all&#8217;improvviso eccolo l\u00ec, <em>l&#8217;Io Sono<\/em>. Calmo, sereno, pieno di pace, gioia e amore. Non toccato dallo scenario esterno, che pu\u00f2 essere drammatico, risplende, uno con tutto eppure se stesso.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 necessario essere in pericolo di vita per vivere un&#8217;esperienza del genere. Gli abissi interiori sono sufficienti. Possono risvegliare un desiderio potente, possono farci lanciare un grido di aiuto che risuona nelle profondit\u00e0 del nostro essere interiore.<\/p>\n<p>E la risposta arriva. Il nulla apparente mi guarda, mi dice \u201cparole di silenzio\u201d. Cerco questo sguardo ancora e ancora &#8211; e gli occhi per esso sorgono in me. Ascolto le \u201cparole del silenzio\u201d ancora e ancora &#8211; e sorgono in me orecchie per esse.<\/p>\n<p>Dall&#8217;alba dell&#8217;umanit\u00e0 emergono parole che riflettono questo:<\/p>\n<blockquote><p>Non si coglie parlando, n\u00e9 pensando, n\u00e9 vedendo. \u201cEgli \u00e8!\u201d Con questa parola \u00e8 riconosciuto, e non in altro modo. \u201cEgli \u00e8!\u201d \u00c8 cos\u00ec che \u00e8 comprensibile, nella misura in cui \u00e8 l\u2019essenza di entrambi gli esseri. \u201cChi lo comprende in questo modo realizza la sua essenza\u201d.<\/p>\n<p>(Kathaka Upanishad, Sesto Valli)<\/p>\n<p>\u00c8 vero! \u00c8 certo! \u00c8 la piena verit\u00e0!<br \/>\nCi\u00f2 che \u00e8 sotto \u00e8 uguale a ci\u00f2 che \u00e8 sopra,<br \/>\ne ci\u00f2 che \u00e8 in alto \u00e8 uguale a ci\u00f2 che \u00e8 in basso,<br \/>\naffinch\u00e9 i miracoli dell&#8217;Uno si compiano.<\/p>\n<p>(Tabula Smaragdina)<\/p><\/blockquote>\n<p>Il poeta Friedrich H\u00f6lderlin (1770-1843) \u00e8 uno di quelli che trasferiscono \u201cl&#8217;it\u201d, il grande, nel nostro tempo. Egli dice di coloro che stanno maturando: <em>Essi sentono la parola, a lungo pronunciata dal mattino alla sera [da Oriente a Occidente], solo ora.<\/em><\/p>\n<p>Perch\u00e9: <em>Dio \u00e8 vicino \/ e difficile da afferrare, \/ ma dove c&#8217;\u00e8 pericolo \/ cresce anche la salvezza. Chi si apre a questo Salvatore e si unisce a lui, in lui sorge un nuovo sole, in lui il Dio appare nelle nubi dorate della sua aura.<\/em> (da: Celebrazione della pace, Patmos e L&#8217;arcipelago)<\/p>\n<p>Per questo siamo sia il grembo sia la levatrice. Il Dio che \u00e8 in noi, l&#8217;eterno Io Sono, vuole emergere come salvatore. Come coloro che sono stati biforcati, possiamo ritrovare il terreno materno primordiale, possiamo affidarci ad esso e riversarci in esso, per cos\u00ec dire. La nostra anima assomiglia all&#8217;acqua, il terreno primordiale al fuoco. Se il nostro desiderio \u00e8 abbastanza grande e armonizziamo la nostra vita con esso, l&#8217;acqua si trasforma in vino, come dice la parabola. Ci uniamo alla vite cosmica e diventiamo i suoi tralci.<\/p>\n<p>All&#8217;interno di quella attuale si forma una seconda forma, una forma di luce, di \u201cacqua e spirito\u201d. La luce, portatrice di vita, muore in noi e si struttura in un \u201ccorpo\u201d spirituale, sottile, etereo, che si espande e si contrae a volont\u00e0. La forma immortale si crea attraverso la completa resa del nostro ego e del Dio interiore allo stesso tempo. Si uniscono nella creazione congiunta, entrambi muoiono nella nuova immagine, l&#8217;essere umano immortale.<\/p>\n<p>Le azioni del passato sono ancora unite al vecchio corpo, ci accompagnano ancora. S\u00ec, le ombre stanno venendo alla luce solo ora, sotto l&#8217;influenza della luce. Perch\u00e9 vogliono essere redente, vogliono essere trasformate in saggezza attraverso la realizzazione. Questo avviene attraverso il perdono, la grazia e l&#8217;accettazione. Dobbiamo sopportarle, dobbiamo vedere attraverso di esse. Tutto ci\u00f2 che facciamo e non facciamo si riflette nella struttura del nuovo corpo animico. Le conferisce la profondit\u00e0 della maturit\u00e0, raccogliendo il frutto di un lungo periodo di solitudine.<\/p>\n<p>Anche il tempo sta cambiando. Prima espressione di forze karmiche, ora si alleggerisce e sale a un altro livello. Per quanto riguarda il nuovo corpo animico, emergiamo dalle causalit\u00e0 del passato. Il verticale emerge e riempie i momenti. La misura in cui questo accade dipende dalla nostra devozione all&#8217;Io Sono sopratemporale. E dalla nostra capacit\u00e0 di usarlo per trasformare le ombre che emergono dal subconscio. Gradualmente si forma il nostro \u201cluogo\u201d, la nuova immagine della vita nelle sfere dell&#8217;anima tra il basso e l&#8217;alto. Il tempo e l&#8217;atemporalit\u00e0 si intrecciano e permettono di percorrere i sentieri delle correnti ascensionali. Di momento in momento, la nuova creazione ha luogo, l&#8217;Uno si riversa nella sua immagine.<\/p>\n<blockquote><p>Essere impotenti, stupiti,<br \/>\nincapaci di dire s\u00ec o no.<br \/>\nAllora siamo sollevati dalla barella della grazia.<br \/>\nSiamo troppo disorientati per vedere questa bellezza.<br \/>\nSe diciamo che possiamo, stiamo mentendo.<br \/>\nSe diciamo: \u201cNo, non la vediamo\u201d,<br \/>\nallora questo \u201cno\u201d ci decapita<br \/>\ne chiude la nostra finestra sul divino.<br \/>\nQuindi, preferiamo essere incerti su tutto,<br \/>\ntranne che su noi stessi,<br \/>\ne anche questo solo perch\u00e9 gli esseri miracolosi possano venire in nostro aiuto.<br \/>\nCompletamente fuori di noi, restiamo nel cerchio del nulla, in silenzio,<br \/>\ne alla fine diremo con sorprendente eloquenza:<br \/>\n\u201cGuidaci!\u201d.<br \/>\nQuando ci saremo completamente abbandonati a questa bellezza,<br \/>\nsaremo una gentilezza potente.<\/p>\n<p>(Rumi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":933,"featured_media":107929,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-116249","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/116249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107929"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=116249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=116249"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=116249"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=116249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}