{"id":115252,"date":"2025-01-12T19:44:59","date_gmt":"2025-01-12T19:44:59","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/vivere-e-morire-sul-cammino-dello-sviluppo-eterno\/"},"modified":"2025-01-12T19:44:59","modified_gmt":"2025-01-12T19:44:59","slug":"vivere-e-morire-sul-cammino-dello-sviluppo-eterno","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/vivere-e-morire-sul-cammino-dello-sviluppo-eterno\/","title":{"rendered":"Vivere e morire sul cammino dello sviluppo eterno"},"content":{"rendered":"<p><em>La nostra vera natura, la nostra essenza interiore, non viene intaccata dal cambiamento e dalla morte. In essa \u00e8 presente l&#8217;origine di ogni comprensione. <\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><\/p>\n<p>La vita \u00e8 una sacra opportunit\u00e0 per evolvere, riconoscere e realizzare la verit\u00e0. Il momento della morte contiene la migliore opportunit\u00e0 di illuminazione. Sull&#8217;alto valore delle cure di fine vita.<\/p>\n<blockquote><p><em>\u00c8 necessaria tutta la vita per imparare a vivere, ma ci\u00f2 che pu\u00f2 stupire di pi\u00f9 \u00e8 che \u00e8 necessaria tutta la vita per imparare a morire<\/em>.<br \/>\nSeneca<\/p><\/blockquote>\n<h3>Paura<\/h3>\n<p>Nella scienza spirituale, la vita e la morte sono un tutt&#8217;uno, in cui la morte introduce un nuovo capitolo della vita. La morte \u00e8, per cos\u00ec dire, lo specchio in cui si riflette l&#8217;intero significato della vita.<\/p>\n<p>Nonostante questi insegnamenti, la civilt\u00e0 moderna, soprattutto quella occidentale, assomiglia in gran parte a un deserto spirituale. La maggioranza crede che questa vita sia tutto. Per questo motivo la nostra naturale finitezza viene repressa e temuta. La paura della morte, l&#8217;ignoranza di una vita ultraterrena e la negazione della legge che ci impone di raccogliere ci\u00f2 che abbiamo seminato non sono forse anche il carburante per la distruzione sconsiderata dell&#8217;ambiente che minaccia di distruggere tutte le nostre vite?<\/p>\n<p>Uno dei motivi principali per cui abbiamo tanta paura della morte \u00e8 che ignoriamo la verit\u00e0 dell&#8217;impermanenza. Vogliamo disperatamente che tutto continui come prima. Non importa quante volte la verit\u00e0 interferisca, preferiamo con disperato coraggio mantenere la nostra illusione di permanenza, perch\u00e9 vediamo che questo garantisce la nostra apparente sicurezza. Eppure ci comportiamo come se fossimo l&#8217;ultima generazione su questo pianeta.<\/p>\n<p>L&#8217;intero universo \u2013 come ci dice anche la scienza contemporanea \u2013 non \u00e8 altro che cambiamento, attivit\u00e0 e processo, una totalit\u00e0 di \u201cessere in flusso\u201d. Nel terreno primordiale di tutte le cose, in questa matrice di tutte le possibilit\u00e0, forme fugaci balzano improvvisamente all&#8217;esistenza \u2013 nell&#8217;esplicito, l&#8217;ordine dispiegato, come lo definisce David Bohm \u2013 e ne escono di nuovo, nell&#8217;implicito, l&#8217;ordine ripiegato. In questo modo, si generano realt\u00e0 sempre nuove e senza fine.<\/p>\n<p>\u00c8 la stessa cosa per i nostri pensieri: arrivano e se ne vanno. Il pensiero passato \u00e8 passato, quello futuro non \u00e8 ancora emerso e anche il pensiero presente, non appena lo sperimentiamo, \u00e8 gi\u00e0 andato, passato. L&#8217;unica cosa che abbiamo veramente \u00e8 il qui e ora. C&#8217;\u00e8 solo una legge nell&#8217;universo che non cambia mai, ed \u00e8 la legge del cambiamento.<\/p>\n<h3>Trovare un senso alla nostra vita porta ad accettare la morte<\/h3>\n<p>Non siamo condannati ad andare incontro alla morte impreparati. Piuttosto, possiamo usare la nostra vita per venire a patti con la morte. Possiamo iniziare qui e ora a trovare un senso alla nostra vita. Possiamo cambiare ogni momento e maturare per prepararci attentamente alla morte e all&#8217;eternit\u00e0 con una mente serena e un cuore aperto.<\/p>\n<p>Un incontro consapevole con la morte pu\u00f2 portare a un vero e proprio risveglio, a una trasformazione del nostro intero approccio alla vita. Le numerose esperienze di premorte ci hanno dimostrato che le persone che hanno vissuto questa esperienza subiscono un grande cambiamento: la paura scompare, la convinzione di una dimensione spirituale dell&#8217;esistenza si rafforza, la consapevolezza della continuazione della vita dopo la morte fisica diventa una certezza interiore e l&#8217;interesse per le cose materiali diminuisce sempre pi\u00f9. Queste esperienze impressionanti hanno ovviamente un effetto trasformativo.<\/p>\n<p>Mentre l&#8217;umanit\u00e0 lotta collettivamente per risvegliarsi a un nuovo e pi\u00f9 elevato stato di coscienza, non potrebbe essere che le numerose esperienze di premorte vissute e descritte nel mondo occidentale rappresentino un aiuto dell&#8217;evoluzione per guidare questa trasformazione in milioni di persone? Le crisi che minacciano la vita e le malattie gravi possono innescare trasformazioni personali particolarmente profonde.<\/p>\n<p>Le malattie che minacciano la nostra vita potrebbero essere avvertimenti che ci ricordano che abbiamo trascurato aree profonde del nostro essere e i bisogni spirituali del nostro vero s\u00e9.<\/p>\n<p>L&#8217;impermanenza \u00e8 sinonimo di dolore per la nostra personalit\u00e0 naturale, quindi ci aggrappiamo disperatamente alle cose, anche se cambiano continuamente. Abbiamo paura di lasciar andare, abbiamo paura di vivere davvero, perch\u00e9 imparare a vivere significa imparare a lasciar andare. Dobbiamo imparare a gestire il cambiamento attraverso una maggiore comprensione della sua necessit\u00e0 e del suo significato. Lasciare andare \u00e8 l&#8217;unica via per la vera libert\u00e0.<\/p>\n<h3>Siamo co-protagonisti del nostro universo<\/h3>\n<p>La realizzazione spirituale ci fa capire che siamo in relazione reciproca con tutto e tutti. Anche i nostri pensieri, le nostre parole e le nostre azioni pi\u00f9 piccole e insignificanti hanno conseguenze reali nell&#8217;intero universo. Quando ci liberiamo del corpo fisico, i nostri pensieri diventano immediatamente realt\u00e0, poich\u00e9 la densit\u00e0 della materia non esercita pi\u00f9 alcuna inibizione.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile per la mente terrena comprendere la realizzazione della filosofia quantistica: nell&#8217;atto di interpretare l&#8217;universo, noi stessi creiamo il \u201cnostro\u201d universo.<\/p>\n<p>Con la contemplazione continua e la pratica del lasciar andare, scopriamo qualcosa dentro di noi che non possiamo nominare o concettualizzare, qualcosa che si nasconde dietro tutti i cambiamenti e le morti del mondo. La nostra vera natura, la nostra essenza interiore rimane completamente intatta dai cambiamenti e dalla morte. \u00c8 la fonte di ogni comprensione. Comprendiamo sempre pi\u00f9 che questa vita \u00e8 una sacra opportunit\u00e0 per evolvere, per riconoscere e realizzare la verit\u00e0. Quando riconosciamo la natura della mente, gli strati di confusione cadono. Smettiamo di essere illusi e diventiamo un vero essere umano.<\/p>\n<p>La nostra mente logica sembra interessata all&#8217;unica verit\u00e0, ma \u00e8 il seme dell&#8217;illusione! La vera meditazione, il raggiungimento del nostro centro interiore, \u00e8 la via per trascendere tutti i concetti del nostro egocentrismo. Lo scopo della meditazione \u00e8 quello di risvegliare in noi la natura celeste dello Spirito, che ci mostra ci\u00f2 che siamo veramente: l&#8217;immutabile, pura consapevolezza che in ultima analisi \u00e8 alla base della vita e della morte. Nel silenzio e nell&#8217;immobilit\u00e0 della meditazione, otteniamo la comprensione di questa profonda natura interiore che abbiamo perso di vista molto tempo fa a causa della distrazione e del frenetico affaccendarsi della nostra mente terrena; e ora torniamo ad essa, la natura interiore. Meditare significa riportare la mente a casa, e questo si ottiene attraverso la consapevolezza. La consapevolezza consiste nel rimanere con calma nel qui e ora.<\/p>\n<p>La realizzazione del nostro attuale stato d&#8217;essere si pone allora chiaramente davanti ai nostri occhi: l&#8217;essere umano di oggi si percepisce come una parte del tutto che chiamiamo universo, come una parte limitata nel tempo e nello spazio.<\/p>\n<h3>La prigione della coscienza di separazione<\/h3>\n<p>Viviamo noi stessi, i nostri pensieri e sentimenti, come separati da tutto il resto \u2013 una sorta di illusione ottica della coscienza. Questa illusione \u00e8 una sorta di prigione che ci limita alle nostre preferenze e all&#8217;affetto per poche persone a noi vicine. Il nostro obiettivo deve essere quello di liberarci da questa prigione espandendo l&#8217;orizzonte della nostra compassione fino a comprendere tutti gli esseri viventi e tutta la natura in tutta la sua bellezza. Su questa strada, sperimentiamo sempre pi\u00f9 l&#8217;unit\u00e0 con tutti e tutto nell&#8217;universo.<\/p>\n<p>Nella consapevolezza della nostra vita, ci sono sempre momenti in cui la nostra mente \u00e8 molto pi\u00f9 libera del solito, momenti che contengono molta pi\u00f9 energia di altri, che sono molto pi\u00f9 carichi spiritualmente e che nascondono un enorme potenziale. Il pi\u00f9 importante di tutti questi momenti \u00e8 quello della morte. \u00c8 in questo momento che ci si lascia alle spalle il corpo e si incontra la migliore opportunit\u00e0 di illuminazione.<\/p>\n<p>La vita umana \u00e8 unica perch\u00e9 racchiude un potenziale che di solito non osiamo nemmeno realizzare. Se perdiamo le opportunit\u00e0 di trasformazione che la vita attuale ci riserva, pu\u00f2 passare un tempo incredibilmente lungo prima che si presenti un&#8217;altra occasione. \u00c8 una grande fortuna trovare la strada spianata verso queste alte intuizioni, e se le prendiamo davvero a cuore e cerchiamo di realizzarle \u00e8 un&#8217;emersione rara ma piena di luce nella sacra matrice della vita.<\/p>\n<p>Sul nostro cammino spirituale, tutti i nostri concetti del mondo, della materia e persino di noi stessi, che abbiamo costruito nel corso di molte incarnazioni, vengono chiariti e infine dissolti, e si apre un campo di percezione completamente nuovo, che pu\u00f2 essere definito \u201cceleste\u201d.<\/p>\n<p>Spesso, per\u00f2, ci aggrappiamo alla nostra felicit\u00e0 e alla nostra sofferenza perch\u00e9 le riteniamo reali e gettiamo i semi per la nostra prossima incarnazione con le nostre azioni maldestre e ignoranti. Le nostre azioni ci legano al ciclo perpetuo dell&#8217;esistenza terrena. Pertanto, il modo in cui viviamo ora \u00e8 il modo in cui sar\u00e0 il nostro futuro.<\/p>\n<p>La vera e urgente ragione per cui dobbiamo prepararci saggiamente alla morte qui e ora \u00e8 che possiamo trasformare il nostro futuro karmico, evitando di sprofondare continuamente nell&#8217;illusione, ripetendo all&#8217;infinito il doloroso ciclo di nascita e morte.<\/p>\n<h3>La saggezza dell&#8217;assenza dell\u2019ego<\/h3>\n<p>Attraverso la nostra devozione allo Spirito, in una costante consapevolezza, prepariamo la strada per sperimentare finalmente la saggezza dell&#8217;assenza dell\u2019ego. L&#8217;ego come lo conosciamo \u00e8 una falsa identit\u00e0 assunta per ignoranza e paura. \u00c8 l&#8217;assenza della vera conoscenza del nostro vero s\u00e9. Il risultato \u00e8 un fatale aggrapparsi a un&#8217;immagine di s\u00e9 improvvisata e ingannevole che deve cambiare costantemente per mantenere viva la finzione della sua esistenza. Molte vite inconsapevoli ci hanno portato a identificare tutto il nostro essere con un s\u00e9 di questo tipo.<\/p>\n<p>La memoria della nostra vera natura cresce lentamente e ci permette di distinguere chiaramente tra la nostra vera guida spirituale e tutte le voci seducenti del nostro ego; la gioia interiore e la fiducia crescono e dissolvono i dubbi, quando la nostra mente \u00e8 vuota \u00e8 pronta e aperta alla saggezza. La crescita spirituale richiede tempo. Il cammino spirituale \u00e8 un percorso continuo di apprendimento e di costante purificazione che richiede pazienza. Lo scopo della nostra vita su questa terra \u00e8 raggiungere l&#8217;unit\u00e0 con la nostra natura fondamentale e illuminata. Il compito \u00e8 riconoscere la nostra vera natura e incarnarla.<\/p>\n<p>Viviamo in un&#8217;epoca in cui non solo poche persone hanno bisogno di ricordare seriamente il loro compito spirituale, ma in cui gran parte dell&#8217;umanit\u00e0 deve intraprendere una ricerca di saggezza se si vuole salvare il mondo dai minacciosi pericoli interni ed esterni. In questi tempi di violenza e disgregazione, una prospettiva spirituale \u00e8 una necessit\u00e0 per la sopravvivenza di tutti noi. Ma c&#8217;\u00e8 una speranza inesauribile nel fatto che le fonti della saggezza universale sono presenti in questo mondo come testimonianze viventi.<\/p>\n<h3>La gemma del discernimento<\/h3>\n<p>Per trovare la fonte pura della saggezza, \u00e8 necessario un sicuro potere di discernimento, poich\u00e9 le forze dell&#8217;imitazione e dell&#8217;inganno sono all&#8217;opera in ogni momento. Il potere di discernimento si sviluppa nell&#8217;abbandono del cuore al potere spirituale che \u00e8 in noi.<\/p>\n<p>Per motivi karmici, esistono percorsi individuali che ci conducono alla nostra casa spirituale. Abbandoniamo il \u201cturismo spirituale\u201d e le sue numerose offerte seducenti e seguiamo invece con coerenza il nostro percorso autonomo, che abbiamo riconosciuto nel nostro cuore come la strada giusta per noi, per permettere alla nostra verit\u00e0 interiore di fondersi con la verit\u00e0 universale. Se seguiamo il nostro percorso spirituale con dedizione e disciplina, realizzeremo in verit\u00e0 tutti i sentieri che in ultima analisi cercano di raggiungere l&#8217;unica meta dell&#8217;illuminazione.<\/p>\n<p>Non sprechiamo quindi le nostre energie in questo mondo di illusioni, perch\u00e9 questo \u00e8 un tradimento della nostra essenza e la rinuncia a una meravigliosa opportunit\u00e0 di conoscere e incarnare la nostra natura illuminata. Questa \u00e8 forse la cosa pi\u00f9 straziante dell&#8217;esistenza umana. Bisogna chiedersi: che cosa abbiamo imparato nella vita se non sappiamo chi siamo veramente nell&#8217;ora della nostra morte? Il Libro tibetano dei morti afferma:<\/p>\n<p>Agire con la mente completamente distratta, incurante dell&#8217;avvicinarsi della morte, e poi tornare a casa a mani vuote, sarebbe un&#8217;illusione totale. \u00c8 quindi necessario riconoscere la realt\u00e0 spirituale. Perch\u00e9 non intraprendere il cammino della saggezza proprio ora, in questo preciso momento?<\/p>\n<p>La nostra vera natura spirituale \u00e8 anche il nostro maestro interiore. Fin dall&#8217;inizio questo maestro ha lavorato per noi senza sosta, ha cercato instancabilmente di ricondurci alla radiosa distesa del nostro vero essere. Neanche per un secondo questo maestro interiore ha rinunciato a noi, ma ha lavorato al nostro sviluppo con infinita compassione.<\/p>\n<h3>La resa, la via pi\u00f9 breve per la liberazione<\/h3>\n<p>Apriamo la porta a Lui attraverso la pura devozione del nostro cuore purificato. Solo attraverso la devozione possiamo riconoscere la verit\u00e0. La devozione \u00e8 il modo pi\u00f9 puro, rapido e semplice per riconoscere la natura della nostra mente e la natura di ogni cosa.<\/p>\n<p>Il puro e semplice dimorare nella pura presenza della nostra natura spirituale significa anche che il karma non ha pi\u00f9 la minima possibilit\u00e0 di accumularsi. In questa spensierata dimenticanza di s\u00e9, la legge karmica di causa ed effetto non pu\u00f2 vincolarci in alcun modo. Anche se siamo preparati alla \u201ctransizione di fase\u201d della nostra morte fisica, possiamo essere d\u2019aiuto ad altre persone che sono in procinto di morire.<\/p>\n<h3>L&#8217;assistenza di fine vita come servizio umano<\/h3>\n<p>Le persone muoiono come hanno vissuto, cio\u00e8 come se stesse. Affinch\u00e9 sia possibile una comprensione senza riserve, dobbiamo incontrare la persona interessata nel contesto specifico della sua vita, del suo carattere e della sua biografia.<\/p>\n<p>Accompagnare i morenti significa sempre affrontare la propria morte senza paura e con responsabilit\u00e0, e scoprire in noi stessi il primo barlume di una compassione sconfinata che non avremmo mai potuto immaginare. Un morente deve innanzitutto sentire l&#8217;amore, libero da ogni aspettativa, e deve quindi essere accettato incondizionatamente. Un morente desidera essere toccato. Accarezzarlo dolcemente o semplicemente tenergli la mano \u00e8 di grande aiuto.<\/p>\n<p>Dimentichiamo facilmente che il morente sta per perdere tutto: il suo mondo, i suoi beni, i suoi cari, la sua professione, il suo corpo e il suo spirito naturale. Tutte le perdite che abbiamo sperimentato e affrontato nel corso della vita si uniscono a questo punto in una perdita schiacciante. Non sorprende che possano sorgere ribellione e rabbia.<\/p>\n<p>Elisabeth K\u00fcbler-Ross ha potuto osservarlo con grande precisione accompagnando i morenti e ha descritto queste fasi: Inizia con la negazione della possibile fine, poi la rabbia contro l&#8217;inevitabile pu\u00f2 accumularsi, per poi sfociare nella volont\u00e0 di negoziare per ottenere una tregua dal destino. Tuttavia, man mano che la forza diminuisce, la fiducia spesso sprofonda nella depressione, finch\u00e9 finalmente la maturit\u00e0 dell&#8217;accettazione pu\u00f2 portare la pace. La sequenza varia e spesso non tutte le fasi vengono vissute.<\/p>\n<p>\u00c8 importante non lasciare sola la persona morente e cercare di riempire l&#8217;atmosfera che la circonda con la nostra presenza spirituale concentrata, per darle la pace di cui ha bisogno per lasciarsi andare e consentirle di rivolgersi alla sua luce interiore in tutta sicurezza.<\/p>\n<h3>Il perdono porta direttamente alla liberazione<\/h3>\n<p>In questa situazione, la persona prossima alla fine trover\u00e0 anche il coraggio di esprimere i propri sensi di colpa e le sue evidenti insufficienze, e noi possiamo darle la certezza che la riconciliazione e il perdono completo sono possibili fino all&#8217;ultimo momento della sua vita. Possiamo darle la certezza che il perdono \u00e8 nella natura di Dio e che il perdono divino \u00e8 gi\u00e0 stato concesso.<\/p>\n<p>Il vero perdono \u00e8 possibile solo per impulso del nostro essere superiore. \u00c8 un atto d&#8217;amore consapevole e liberatorio del nostro vero s\u00e9. Cos\u00ec facendo, ci apriamo all&#8217;unica luce della verit\u00e0 e ci lasciamo alle spalle ogni attaccamento alla vita materiale. Questo pu\u00f2 trasformare il karma, perch\u00e9 il momento della morte \u00e8 una potente opportunit\u00e0 per purificare il karma.<\/p>\n<p>\u00c8 molto utile creare un&#8217;atmosfera di calma, una chiarezza leggera in chiaro allineamento con il puro campo spirituale nell&#8217;ambiente immediato del morente, perch\u00e9 gli ultimi pensieri e sentimenti prima della morte hanno un effetto estremamente potente e determinante sul futuro immediato.<\/p>\n<h3>Il potere della compassione<\/h3>\n<p>Probabilmente non c&#8217;\u00e8 atto di compassione pi\u00f9 grande che aiutare una persona a morire in modo appropriato e buono.<\/p>\n<p>\u00c8 la compassione che ci spinge a dedicarci al benessere degli altri, a prenderci cura della loro sofferenza invece di occuparci solo di noi stessi. La compassione, che va di pari passo con la saggezza dell&#8217;assenza dell\u2019ego, pu\u00f2 eliminare efficacemente e completamente il vecchio attaccamento a un falso ego, causa del nostro infinito vagare nella natura impermanente. Il potere della pura compassione \u00e8 illimitato.<\/p>\n<p>Ci rendiamo sempre pi\u00f9 conto che possiamo aiutare veramente gli altri nel loro cammino verso il risveglio spirituale solo quando siamo infiammati dallo spirito di Cristo. \u00c8 un grande incentivo affinch\u00e9 lottiamo con determinazione per la nostra perfezione, e cresce il desiderio fervente di raggiungere l&#8217;illuminazione a beneficio di tutti.<\/p>\n<p>Abbiamo bisogno di compassione in ogni momento della nostra vita. Ma quando sarebbe pi\u00f9 urgentemente necessaria che al momento della morte nostra o di altri? \u00c8 importante che la persona morente sappia che pu\u00f2 consegnarsi nelle mani della luce pura con fede, cuore e mente, corpo e anima, cos\u00ec da poter riposare nella Presenza Assoluta.<\/p>\n<p>La morte ci mette inevitabilmente di fronte al fatto che il corpo \u00e8 in definitiva un&#8217;illusione temporale. Ispirati da questa consapevolezza, siamo in grado di accettare la sua natura transitoria. Saremo in grado di liberarci serenamente da ogni attaccamento al nostro corpo e di lasciarlo alle spalle volontariamente, persino con gratitudine e gioia. Questa consapevolezza ci rende effettivamente capaci di morire quando moriamo. Cos\u00ec ci risvegliamo alla verit\u00e0 e otteniamo la libert\u00e0.<\/p>\n<p>La morte ci mette inevitabilmente di fronte al fatto che il corpo \u00e8 in ultima analisi un&#8217;illusione temporale. Ispirati da questa consapevolezza, siamo in grado di accettare la sua natura transitoria. Saremo in grado di liberarci con calma da ogni attaccamento al nostro corpo e di lasciarlo alle spalle volontariamente, persino con gratitudine e gioia. Questa consapevolezza ci rende effettivamente capaci di morire quando moriamo. E cos\u00ec ci risvegliamo alla verit\u00e0 e otteniamo la libert\u00e0.<\/p>\n<p>Nel Libro tibetano dei morti si leggono le seguenti parole come segno di accettazione del momento di transizione:<\/p>\n<blockquote><p><em>Ora che lascio questo corpo composto di carne e sangue, lo riconoscer\u00f2 come un&#8217;illusione temporanea.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Dal punto di vista di questa chiara consapevolezza, con gli occhi di un&#8217;aquila per cos\u00ec dire, possiamo osservare un paesaggio in cui i confini tra la vita e la morte che abbiamo immaginato si fondono e si dissolvono.<\/p>\n<p>Possiamo tendere la mano al dono divino della misericordia che risplende verso di noi dalla preghiera di San Francesco d&#8217;Assisi:<\/p>\n<blockquote><p><em>Finch\u00e9 esister\u00e0 lo spazio e gli esseri senzienti soffriranno, possa anch&#8217;io rimanere per dissipare le sofferenze del mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>Signore, fa&#8217; di me uno strumento della tua pace, fa&#8217; che porti l&#8217;amore nell&#8217;odio, il perdono nella colpa, l&#8217;unit\u00e0 nella discordia, la verit\u00e0 nell&#8217;errore, la fede nel dubbio, la speranza nella disperazione, la luce nelle tenebre, la gioia nella tristezza.<\/em><\/p>\n<p><em>Signore, fa&#8217; che mi sforzi di confortare pi\u00f9 che di trovare conforto, di amare pi\u00f9 che di trovare amore.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel dare ricevo, nel dimenticare me stesso mi ritrovo, nel perdonare sperimento il perdono, nel morire risorgo alla vita eterna.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":925,"featured_media":107384,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110079],"tags_english_":[],"class_list":["post-115252","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-livingpast-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/115252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=115252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=115252"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=115252"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=115252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}