{"id":114951,"date":"2024-12-29T14:37:10","date_gmt":"2024-12-29T14:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/lettera-alla-morte\/"},"modified":"2024-12-29T14:37:10","modified_gmt":"2024-12-29T14:37:10","slug":"lettera-alla-morte","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/lettera-alla-morte\/","title":{"rendered":"Lettera alla morte"},"content":{"rendered":"<p><em>A volte ho paura di te perch\u00e9 potresti portarmi via ci\u00f2 a cui mi sono affezionata, ci\u00f2 che ho imparato ad amare, e sono terrorizzata dal dolore&#8230;<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>&#8230; che questa separazione potrebbe causare. Eppure sei la mia pi\u00f9 grande maestra e morire \u00e8 il senso della mia vita.<\/em><\/p>\n<p>Cara morte,<\/p>\n<p>sei la mia maestra pi\u00f9 preziosa, una compagna fedele fin dalla mia nascita, la mia destinazione finale, la mia ispirazione.<\/p>\n<p>Molti, se non la maggior parte, hanno terribilmente paura di te e il pi\u00f9 delle volte io sono una di loro. Ci togli ci\u00f2 che amiamo, distruggi ci\u00f2 che abbiamo costruito, fai vacillare i nostri legami&#8230; e non ti mentir\u00f2: fa un male cane. E la maggior parte di noi \u00e8 convinta di essere a malapena in grado di sopravvivere a questo dolore. C&#8217;\u00e8 vita prima e dopo la perdita, \u00e8 un punto di svolta, una svolta di consapevolezza.<\/p>\n<p>Ma porti anche liberazione e, a volte, sollievo. Noi, come esseri umani, abbiamo una visione molto soggettiva di te. Se ci togli cose di cui abbiamo cercato di liberarci, ti applaudiamo. Se ci togli cose o persone a cui ci aggrappiamo per la vita, ti aborriamo. Vogliamo essere il tuo padrone, vogliamo che tu segua le nostre regole. Ma non ti pieghi e non concedi favori. Con te non si pu\u00f2 negoziare. Prendi ci\u00f2 che ti spetta. Si fa spazio per qualcosa di nuovo.<\/p>\n<p>A volte ho paura di te, perch\u00e9 potresti portarmi via ci\u00f2 che ho imparato ad amare, ci\u00f2 a cui mi sono affezionato&#8230; e temo terribilmente il dolore che questa separazione potrebbe causare.<\/p>\n<p>Eppure sei la mia pi\u00f9 grande maestra e morire \u00e8 il mio scopo nella vita.<\/p>\n<p>Quando sono nato in questo mondo, sono nato nell&#8217;attaccamento, nella schiavit\u00f9, nella dipendenza. La mia crescita \u00e8 anche la mia morte. Con il tuo aiuto, ogni giorno lascio andare un nuovo attaccamento, ogni giorno si scioglie un nuovo laccio, un pensiero viene guardato con pi\u00f9 distacco. Ogni giorno posso respirare un po&#8217; pi\u00f9 leggero, sentire pi\u00f9 spazio.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 mi impegno come tuo allievo, meno temo il tuo regno.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 la vita che ci separa, nella morte siamo uniti\u201d.<\/p>\n<p>Heinrich Heine<\/p>\n<p>Nella vita, assumiamo una forma fisica, vestiamo un abito di carne che ci separa da tutti gli altri. Improvvisamente siamo noi contro loro, un&#8217;esistenza molto solitaria.<\/p>\n<p>Cos\u00ec iniziamo ad assemblare intorno a noi cose che ci offrono un certo senso di appartenenza. E quando queste cose muoiono, proviamo un certo senso di perdita. Ma di solito le cose sono facili da sostituire. \u00c8 solo se c&#8217;\u00e8 uno strato di memoria, di nostalgia che ricopre queste cose, che il dolore \u00e8 pi\u00f9 profondo.<\/p>\n<p>E assembliamo persone intorno a noi, familiari e amici. Altre vite vestite con un abito di carne a cui ci siamo attaccati. E chiamiamo questo attaccamento amore, dicendo cose come \u201cnon posso vivere senza di te\u201d. Finch\u00e9 non siamo costretti a farlo. Finch\u00e9 non sentiamo il dolore di una forma fisica che ci viene strappata via.<\/p>\n<p>Il dolore della crescita, dell&#8217;espansione, \u00e8 anche il dolore della rottura che deriva dal lasciar andare certe idee e convinzioni.<\/p>\n<p>In vita, la mia attenzione \u00e8 stata attirata dal riconoscere chi sono. E in questa ricerca ho assunto molte identit\u00e0. Ma mentre esco dai miei vecchi gusci, tu, amata Morte, mi insegni chi non sono. Mi guidi nel mio viaggio di abbandono delle vecchie identit\u00e0, mi accompagni nel mio percorso di uscita dall&#8217;illusione.<\/p>\n<p>Muoio ogni giorno, consapevolmente e volontariamente, e mi preparo al passaggio finale: la morte fisica. Per chi crede nella materia come ultima ratio, la morte fisica \u00e8 una minaccia fondamentale, un orrore oscuro, la distruzione definitiva. \u00c8 la fine del mondo. Per me, invece, la morte fisica \u2013 sebbene sia anche la fine del mondo come lo conoscevo \u2013 \u00e8 un&#8217;avventura, una transizione, la manifestazione di qualcosa che \u00e8 sempre stato l\u00ec&#8230; la mia vera identit\u00e0, non vincolata. E spero che quando lascer\u00f2 il mio corpo fisico, la transizione avverr\u00e0 dolcemente e quasi inosservata perch\u00e9 la mia identit\u00e0, il mio centro di coscienza, non \u00e8 pi\u00f9 nel regno fisico, perch\u00e9 morendo lascio andare l&#8217;ultima prova di separazione che la vita su questa terra mi ha imposto, il corpo, l&#8217;incarnazione materiale della separatezza.<\/p>\n<p>Morendo ogni giorno, consapevolmente e di mia spontanea volont\u00e0, sono morta completamente alla vita. Non pi\u00f9 di questo mondo, non pi\u00f9 legata a questo mondo, spogliata attraverso il processo di morte, pezzo per pezzo, finch\u00e9 non rimane altro che ci\u00f2 che \u00e8 veramente, sono arrivata alla vita attraverso la morte.<\/p>\n<p>Cara morte, maestra e compagna,<\/p>\n<p>ti ringrazio per le tue lezioni. Grazie per avermi insegnato come arrivare veramente alla vita attraverso il tuo portale di dissoluzione.<\/p>\n<p>Cordiali saluti, un essere umano in transizione.<\/p>\n","protected":false},"author":925,"featured_media":108075,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-114951","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/114951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/108075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114951"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=114951"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=114951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}