{"id":114950,"date":"2024-12-29T09:01:28","date_gmt":"2024-12-29T09:01:28","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/conversazione-di-nachiketa-con-il-re-della-morte-katha-upanishad\/"},"modified":"2024-12-29T09:01:28","modified_gmt":"2024-12-29T09:01:28","slug":"conversazione-di-nachiketa-con-il-re-della-morte-katha-upanishad","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/conversazione-di-nachiketa-con-il-re-della-morte-katha-upanishad\/","title":{"rendered":"Conversazione di Nachiketa con il Re della Morte \u2013 Katha Upanishad"},"content":{"rendered":"<p><em>Quando sentiamo la parola \u201cmorte\u201d, credo che possiamo imparare molto sul nostro rapporto con la morte dalla nostra prima reazione;<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>perch\u00e9 il nostro rapporto con la morte si rivela in questa reazione non mediata, forse inconscia, da ci\u00f2 che siamo.<\/em><\/p>\n<p>Per me, l&#8217;amore consiste nel guardare noi stessi cos\u00ec come siamo, in una consapevolezza non giudicante; senza avanzare obiezioni o giustificazioni, senza voler dire come dovrebbe essere o cosa si dovrebbe fare. Richiede un&#8217;osservazione senza parole.<\/p>\n<p>Quando entriamo interiormente in questo modo in relazione al flusso di reazioni alla parola \u201cmorte\u201d, tocchiamo gi\u00e0 il lato luminoso del morire; il morire alla reazione abituale. \u00c8 l&#8217;appassire in questo vedere e imparare direttamente, senza conclusioni.<\/p>\n<p>Di solito associamo la parola \u201cmorte\u201d alla fine definitiva del corpo fisico. Eppure il morire, il finire, \u00e8 onnipresente in tutti i processi sulla terra e nel cosmo. Senza l&#8217;armonioso movimento combinato di ci\u00f2 che crea e di ci\u00f2 che muore, non potrebbe esserci vita. La vita \u00e8, per cos\u00ec dire, il movimento d&#8217;amore che scorre in armonia tra chi crea e chi muore.<\/p>\n<p>L&#8217;autunno porta nella tomba dell&#8217;inverno tutto ci\u00f2 che \u00e8 nato in primavera e in estate. Anche le cellule del nostro corpo subiscono continui processi di morte e rigenerazione, senza i quali il nostro corpo finirebbe molto rapidamente. Nel cosmo si possono osservare anche i processi di nascita e morte delle stelle: supernovae e ipernovae, che liberano immense quantit\u00e0 di energia. Morire e nascere sono come un processo di respirazione del cosmo. La fine \u00e8 il presupposto di ogni rinnovamento e di ogni vita.<\/p>\n<p>Se ora andiamo oltre la mera realt\u00e0 fisica della morte, che ruolo gioca questa legge cosmica del distruggere-creare-vivere nella nostra anima, nella nostra psiche, nel nostro essere?<\/p>\n<p>Questa domanda \u00e8 al centro della Katha Upanishad (circa V secolo a.C.), che trasmette l&#8217;essenza della saggezza indiana senza tempo, come nessun altro testo attraverso una narrazione. La Katha Upanishad descrive come il protagonista Nachiketa sia costretto da domande interiori a lasciare la sua casa e la sua tradizione, cercando il significato della morte avvicinandosi al Dio Yama, il Re della Morte.<\/p>\n<p>Nachiketa \u00e8 un adolescente che cresce in una famiglia profondamente radicata nelle antiche scritture e tradizioni dell&#8217;India. Un giorno, per\u00f2, inizia a mettere in discussione i tradizionali rituali del fuoco della sua famiglia, durante i quali vengono sacrificate delle mucche. Il padre si infuria per i dubbi del giovane Nachiketa. In una disputa, Nachiketa lascia la famiglia e cerca di capire il significato pi\u00f9 profondo del sacrificio del fuoco. Per farlo, si rivolge a Yama, il re della morte, che mitologicamente sovrintende ai rituali del fuoco. Possiamo intendere l&#8217;incontro tra Nachiketa e Yama \u2013 che \u00e8 l&#8217;oggetto di quanto segue \u2013 come un&#8217;esplorazione interiore di Nachiketa sul significato della morte.<\/p>\n<p>Nachiketa parte per la dimora del Re della Morte. Dopo averla raggiunta, Yama non si presenta immediatamente. Nachiketa deve aspettare tre giorni prima che Yama, il Re della Morte, entri e parli:<\/p>\n<blockquote><p>Quando un ospite entra in casa, come una fiamma ardente,<br \/>\ndeve essere accolto con onore;<br \/>\nnon sarebbe saggio non accoglierlo adeguatamente. [&#8230;]<br \/>\nO ospite in spirito, ti concedo tre favori benedetti.<\/p><\/blockquote>\n<p>Dopo aver chiesto che la sua famiglia sia in grado di accoglierlo con comprensione al suo ritorno, Nachiketa formula il suo secondo desiderio come segue:<\/p>\n<blockquote><p><strong>Nachiketa<\/strong>:<br \/>\nTu conosci il sacrificio del fuoco che apre i cieli, o re della morte.<br \/>\nSono pieno di fede in te e chiedo istruzioni.<br \/>\n[&#8230;]<\/p>\n<p><strong>Yama<\/strong>:<br \/>\nS\u00ec, lo so, Nachiketa, ti istruir\u00f2 sul sacrificio del fuoco che apre i cieli,<br \/>\nsu quella conoscenza che sostiene il mondo,<br \/>\nla conoscenza che si nasconde nel cuore, quindi ascolta.<\/p><\/blockquote>\n<p>Per Nachiketa la Morte diventa un maestro. In accordo con il suo desiderio, Yama gli insegna come eseguire il sacrificio del fuoco, cosa significa preparare l&#8217;altare interiore per accendere il fuoco che, come si dice, \u201cfa nascere il cosmo\u201d. Il ragazzo esegue correttamente le istruzioni e il Re della Morte, molto soddisfatto, parla:<\/p>\n<blockquote><p>Permettetemi di fare un riconoscimento speciale:<br \/>\nquesto sacrificio prender\u00e0 il tuo nome, Nachiketa.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nColoro che hanno compiuto questo sacrificio per tre volte<br \/>\nriconoscono la loro unicit\u00e0 con il padre, la madre e il maestro,<br \/>\ne hanno adempiuto ai tre doveri dello studio delle scritture,<br \/>\ndei rituali di adorazione e della carit\u00e0,<br \/>\nsfuggono alla nascita e alla morte.<br \/>\nConoscendo il fuoco divino che emana da Brahman,<br \/>\nraggiungono la pace perfetta.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nCos\u00ec ho esaudito il tuo secondo desiderio, Nachiketa,<br \/>\ne ho svelato il segreto del fuoco che apre i cieli.<br \/>\nOra porta il tuo nome.<br \/>\nOra chiedimi la terza benedizione.<\/p>\n<p><strong>Nachiketa<\/strong>:<br \/>\nQuando qualcuno muore, le persone sono tormentate dall&#8217;incertezza.<br \/>\n\u201cEsiste ancora\u201d, dicono alcuni.<br \/>\n\u201cNon esiste\u201d, dicono altri.<br \/>\nVoglio che tu mi insegni la verit\u00e0.<br \/>\nQuesto \u00e8 il mio terzo desiderio.<\/p>\n<p><strong>Yama<\/strong>:<br \/>\nQuesta domanda tormentava anche gli dei di un tempo.<br \/>\nPerch\u00e9 il mistero della morte \u00e8 profondamente velato.<br \/>\nNachiketa, esprimimi un altro desiderio<br \/>\ne liberami dalla promessa che ti ho fatto.<\/p><\/blockquote>\n<p>Yama cerca di distrarre Nachiketa offrendogli numerose tentazioni mondane per non dovergli rivelare il segreto della morte e della vita. Nachiketa rifiuta le offerte di Yama e gli dice che tutti i piaceri mondani sono fugaci e poco gradevoli per lui, ora che ha capito che sono tutti soggetti alla morte. Formula di nuovo la sua domanda.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Nachiketa<\/strong>:<br \/>\nEsiste una vita non toccata dalla morte o no?<br \/>\nNon chiedo altro che la soluzione di questo grande mistero.<\/p>\n<p><strong>Yama risponde:<\/strong><br \/>\nLa gioia spirituale dura per sempre,<br \/>\nma non quella che delizia i sensi.<br \/>\nSia la gioia spirituale che quella dei sensi ci spingono all&#8217;azione.<br \/>\nIl bene dura per coloro che si rivolgono alle gioie dello spirito,<br \/>\nma coloro che cercano il mero piacere<br \/>\nperdono il compimento della loro vita.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nLa saggezza e l&#8217;ignoranza sono molto distanti.<br \/>\nLa prima conduce alla realizzazione del S\u00e9;<br \/>\nla seconda ci allontana sempre pi\u00f9 dal nostro vero S\u00e9.<br \/>\nTi considero, Nachiketa, degno di essere istruito,<br \/>\nperch\u00e9 non sei attratto dai piaceri transitori.<\/p><\/blockquote>\n<p>Dopo questo dialogo, Yama esaudisce il terzo desiderio di Nachiketa e risponde alla sua domanda sul mortale e l&#8217;immortale. Ci\u00f2 conduce Yama a declamare un inno all&#8217;unico ed eterno S\u00e9, l&#8217;Atman. La morte diventa l&#8217;araldo dell&#8217;immortale.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Yama<\/strong>:<br \/>\nL&#8217;intelletto non pu\u00f2 abbracciare il S\u00e9<br \/>\nperch\u00e9 \u00e8 intrappolato nella sua dualit\u00e0 di oggetto e soggetto.<br \/>\nColoro che riconoscono se stessi in tutto e tutto in se stessi,<br \/>\naiutano gli altri a realizzare il S\u00e9 attraverso la penetrazione spirituale.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nSei saggio, Nachiketa, perch\u00e9 chiedi l&#8217;unico, eterno S\u00e9.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nChi sa di non essere n\u00e9 il corpo n\u00e9 la coscienza,<br \/>\nma il S\u00e9 senza tempo, il principio divino dell&#8217;esistenza,<br \/>\ntrova la fonte di ogni gioia e vive nella beatitudine perpetua.<br \/>\nVedo che le porte della beatitudine si stanno aprendo per te, Nachiketa.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nIl S\u00e9 onnisciente non \u00e8 mai nato, n\u00e9 morir\u00e0.<br \/>\nAl di l\u00e0 di cause ed effetti, questo S\u00e9 \u00e8 eterno e immutabile.<br \/>\nQuando il corpo muore, il S\u00e9 non muore.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nSuperano tutte le sofferenze coloro la cui volont\u00e0 egoica<br \/>\nmuore e si fondono nella gloria del S\u00e9 attraverso<br \/>\nla grazia del Signore dell&#8217;Amore.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nIl S\u00e9 non pu\u00f2 essere riconosciuto da chi non abbandona<br \/>\nle vie sbagliate, non frena i sensi,<br \/>\nnon entra nel silenzio della mente e non medita.<br \/>\nNessun altro pu\u00f2 riconoscere il S\u00e9 onnipresente;<br \/>\nil S\u00e9 la cui gloria annulla i rituali dei sacerdoti<br \/>\ne le abilit\u00e0 di chi combatte e pone fine alla morte stessa.<\/p>\n<p>Nella camera segreta del cuore,<br \/>\ndue siedono alla fonte della vita.<br \/>\nL&#8217;ego separato beve il dolce e l&#8217;amaro,<br \/>\ndesiderando il dolce e rifuggendo l&#8217;amaro.<br \/>\nMa quando il S\u00e9 sublime beve da entrambi,<br \/>\nnon evita l&#8217;uno n\u00e9 desidera l&#8217;altro.<\/p>\n<p>L&#8217;ego brancola nelle tenebre, mentre il S\u00e9 vive nella luce.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nPossiamo accendere il fuoco di Nachiketa che brucia l&#8217;ego<br \/>\ne ci permette di passare dalla frammentazione paurosa<br \/>\nalla pienezza senza paura, nell&#8217;interezza immutabile.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nIl S\u00e9 sublime \u00e8 al di l\u00e0 del nome e della forma,<br \/>\nal di l\u00e0 dei sensi, infinito, senza fine e senza inizio,<br \/>\nal di l\u00e0 del tempo, dello spazio e della causalit\u00e0 \u2013 eterno, immutabile.<br \/>\nColoro che realizzano il S\u00e9 sono liberati dalle grinfie della morte.<br \/>\n[&#8230;]<\/p>\n<p>Brahma, il Dio della creazione, nato dalla Divinit\u00e0 nella contemplazione,<br \/>\nche era prima che le acque della vita fossero create,<br \/>\nche risiede nel cuore di ogni creatura, \u00e8 il vero S\u00e9, in verit\u00e0.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nCi\u00f2 che \u00e8 qui \u00e8 anche l\u00e0; ci\u00f2 che \u00e8 l\u00e0 \u00e8 anche qui.<br \/>\nChi vede la molteplicit\u00e0, ma non il S\u00e9 indivisibile,<br \/>\ndeve vagare sempre di pi\u00f9, di morte in morte.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nIl S\u00e9 \u00e8 il sole che splende nel cielo, il vento che soffia dove vuole,<br \/>\n\u00e8 il fuoco sull&#8217;altare e l&#8217;ospite della casa.<br \/>\nRiposa nell&#8217;uomo, negli dei, nella verit\u00e0 e nel vasto firmamento,<br \/>\n\u00e8 il pesce nell&#8217;acqua, il fiore della terra,<br \/>\nil fiume che nasce dalla montagna, perch\u00e9 il S\u00e9 \u00e8 gloria.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nCome il sole, che \u00e8 l&#8217;occhio del mondo,<br \/>\nnon pu\u00f2 essere contaminato da ci\u00f2 che \u00e8 cattivo nei nostri occhi,<br \/>\nn\u00e9 da ci\u00f2 che guardiamo, cos\u00ec l&#8217;unico S\u00e9, che riposa in ogni cosa,<br \/>\nnon pu\u00f2 essere contaminato da ci\u00f2 che \u00e8 cattivo nel mondo.<br \/>\nPerch\u00e9 il S\u00e9 trascende tutto.<\/p>\n<p>Il S\u00e9 \u00e8 la luce che si riflette in tutti.<br \/>\nQuando risplende, tutto il resto risplende.<br \/>\nL&#8217;albero dell&#8217;eternit\u00e0 ha le sue radici nel cielo<br \/>\ne i suoi rami nella terra.<br \/>\nLa sua origine pura \u00e8 Brahman l\u2019immortale,<br \/>\nda cui scaturiscono tutti i mondi.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nChi lo riconosce va oltre il ciclo della nascita e della morte.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nSi dice che lo Yoga sia la quiete perfetta<br \/>\nin cui si entra nell&#8217;unit\u00e0 senza pi\u00f9 uscirne.<br \/>\nSe non si \u00e8 ancorati ad essa, la sensazione di unit\u00e0 va e viene.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nMa quando si va oltre l&#8217;Io, il Mio e il Me,<br \/>\nl&#8217;Atman si rivela come il vero S\u00e9.<\/p>\n<p>Quando si rinuncia a tutti i desideri che affiorano nel cuore,<br \/>\nl\u2019immortale si rivela nel mortale.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nQuesto riassume l&#8217;insegnamento delle Scritture.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nRiconosci te stesso come immacolato e immortale!<br \/>\nRiconosci te stesso come immacolato e immortale!<\/p><\/blockquote>\n<p>OM shanti shanti shanti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec termina la Katha Upanishad su Nachiketa e Yama.<\/p>\n<p>Quando ci si avvicina a questa storia di Nachiketa, \u00e8 importante notare che il nome Nachiketa ha un significato originale in sanscrito. La sillaba Na \u00e8 una forma di negazione e significa \u201cnon\u201d. \u201cChiketa\u201d \u00e8 una forma congiuntiva del verbo Ci, che significa \u2018cercare\u2019 o \u2018avere intenzione di\u2019. In Italiano, Na-chiketa significherebbe qualcosa come \u201cnon cercare\u201d o \u201cnon volere\u201d. Tale allusione, che si nasconde nel nome del protagonista, sarebbe in accordo con la narrazione. Dopo tutto, sta effettivamente \u201cnon volendo\u201d interiormente quando incontra la morte. \u00c8 nella silenziosa consapevolezza di \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d.<\/p>\n<p>In questa quiete originaria del non desiderare e del non cercare, si accende la fiamma per il sacrificio del fuoco chiamato \u201cNachiketa\u201d, come sottolinea Yama. \u00c8 il fuoco in cui viene bruciata l&#8217;ignoranza.<\/p>\n<p>Nachiketa \u00e8 la persona che comprende profondamente che nulla di deperibile pu\u00f2 raggiungere l&#8217;imperituro. \u00c8 la persona che comprende che ogni ricerca \u2013 esteriore e interiore &#8211; \u00e8 una reazione dell&#8217;ignoranza e pu\u00f2 quindi portare solo i frutti dell&#8217;ignoranza. Da questa visione, da questa intuizione, il sacro non volere si dispiega interiormente.<\/p>\n<p>Lo stato di ignoranza \u2013 e tutti i movimenti che ne derivano \u2013 si manifesta interiormente come \u201cpensatore\u201d. La non volont\u00e0 va di pari passo con la consapevolezza senza scelta di tutti i movimenti del pensiero, nelle cui ombre nasce l&#8217;impressione di un pensatore, l&#8217;ego.<\/p>\n<p>\u00c8 questo pensiero che crea nella mente le impressioni di \u201cdolce\u201d e \u201camaro\u201d, nonch\u00e9 le impressioni di \u201cho raggiunto\u201d e \u201cnon ho raggiunto\u201d, o paura e piacere.<\/p>\n<p>Proprio come Yama commenta le qualit\u00e0 del vero S\u00e9, si pu\u00f2 dire di Nachiketa che egli non respinge n\u00e9 attrae \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d, n\u00e9 il dolce n\u00e9 l&#8217;amaro. C&#8217;\u00e8 solo una consapevolezza senza giudizio e senza sforzo. Questo stato mentale \u00e8 la negazione sacra, la fine dell&#8217;attivit\u00e0 volitiva.<\/p>\n<p>In questo modo, Nachiketa affronta interiormente il fatto della morte di tutto ci\u00f2 che \u00e8 impermanente. Infatti, ci\u00f2 che non \u00e8 vivificato e non ha vita propria, muore. Ma ci\u00f2 che ha vita propria, che \u00e8 vero, fiorisce.<\/p>\n<p>In questo morire nel non volere e quindi nel non fare, l&#8217;azione del S\u00e9 indiviso, l&#8217;Atman si rivela \u2013 non toccato dall&#8217;io, dal mio o dal me. Si apre un varco nel guscio dell&#8217;ignoranza. La luce del S\u00e9 eterno emana e agisce, senza limiti nella sua natura.<\/p>\n","protected":false},"author":925,"featured_media":107356,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110079],"tags_english_":[],"class_list":["post-114950","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-livingpast-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/114950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107356"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114950"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=114950"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=114950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}