{"id":114321,"date":"2024-12-10T19:52:08","date_gmt":"2024-12-10T19:52:08","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/perche-queste-deviazioni\/"},"modified":"2024-12-10T19:52:08","modified_gmt":"2024-12-10T19:52:08","slug":"perche-queste-deviazioni","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/perche-queste-deviazioni\/","title":{"rendered":"PERCH\u00c9 QUESTE DEVIAZIONI?"},"content":{"rendered":"<p><em>Il percorso dell&#8217;anima verso lo Spirito \u00e8 come il percorso ascendente dei suoni su sette ottave. Ma c&#8217;\u00e8 un problema. Chi fa un salto non arriva allo stesso punto di chi cammina lentamente.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Come umanit\u00e0 siamo cresciuti cos\u00ec tanto e siamo diventati cos\u00ec consapevoli che possiamo fare un altro passo nel nostro sviluppo. Mi sembra che ora ci troviamo di fronte al compito di diventare anime che possono vivere e lavorare consapevolmente in armonia con lo Spirito.<\/p>\n<p>Mi chiedo: quanto velocemente o quanto lentamente dovrebbe avvenire questo processo di sviluppo dell&#8217;anima verso lo Spirito?<\/p>\n<p>Naturalmente si potrebbe dire che ci sono tante risposte quante sono le persone. Il ritmo di sviluppo dell&#8217;anima varia da persona a persona.<\/p>\n<p>Ma la situazione attuale dell&#8217;umanit\u00e0 non richiede forse che ci\u00f2 avvenga il pi\u00f9 rapidamente possibile?<\/p>\n<p>\u201cIlluminazione subito&#8221;: non potrebbe essere all&#8217;ordine del giorno?<\/p>\n<p>Forse possiamo trovare una risposta nella musica. Il compositore italiano Ferruccio Busoni disse nel 1910: <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<blockquote><p>Venite, seguitemi nel regno della musica.<br \/>\nEcco la grata che separa il mortale dall&#8217;eterno.<br \/>\nAvete sciolto le catene e le avete gettate via?<br \/>\nOra venite.<\/p>\n<p>Non \u00e8 come se fossimo entrati in una terra straniera; l\u00ec impariamo presto tutto e sappiamo tutto, e poi nulla ci sorprende pi\u00f9.<br \/>\nQui, invece, non c&#8217;\u00e8 fine al nostro stupore, eppure ci sentiamo a casa fin dall&#8217;inizio.<br \/>\nNon si sente ancora nulla, perch\u00e9 tutto suona.<br \/>\nPoi si comincia a distinguere.<\/p>\n<p>Ascolta, ogni stella ha il suo ritmo e ogni mondo ha il suo battito.<br \/>\nE su ogni stella e su ogni mondo il cuore di ogni singolo essere vivente batte in modo diverso e secondo il proprio ritmo.<br \/>\nE tutti i battiti si armonizzano e sono un tutt&#8217;uno.<\/p>\n<p>L&#8217;orecchio interno diventa pi\u00f9 acuto.<br \/>\nRiuscite a sentire i bassi e gli alti?<br \/>\nSono incommensurabili come lo spazio e infiniti come il numero.<br \/>\nCome nastri, scale inimmaginabili si estendono da un mondo all&#8217;altro, fisse e in eterno movimento.<br \/>\nOra sentite come i pianeti e i cuori sono uno con l&#8217;altro e da nessuna parte pu\u00f2 esserci una fine, da nessuna parte un ostacolo.<br \/>\nOgni nota \u00e8 un centro di cerchi incommensurabili.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il linguaggio della musica e quello dell&#8217;anima sono strettamente connessi. La musica edificante, con la sua perfetta armonia, pu\u00f2 creare in noi il ricordo degli stati puri del mondo dello spirito e dell&#8217;anima. Il nostro cuore si espande e la mente diventa tranquilla e chiara.<\/p>\n<p>Esiste ora un fenomeno particolare nella musica che pu\u00f2 avvicinarci alla risposta alla domanda. Il mio insegnante di pianoforte molti anni fa mi raccont\u00f2 una storia a questo proposito:<\/p>\n<p>A due musicisti viene affidato il compito di passare da un contra-C1 basso \u2013 come il suono del corno da nebbia della Regina Elisabetta \u2013 a un C5 molto alto \u2013 come il frinire di un grillo.<\/p>\n<p>Il primo, quello pragmatico, dice: \u201cSalto 7 ottave e sono gi\u00e0 l\u00ec. Qual \u00e8 il problema?\u201d.<\/p>\n<p>Il secondo, quello riflessivo, spiega: \u201cQuesto salto di ottava \u00e8 troppo alto per me. Salir\u00f2 attraverso le quinte\u201d. E arriva alla nota \u201csol&#8221;.<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n<p>Dopo un&#8217;altra quinta, raggiunge il \u201cre\u201d. E cos\u00ec sale sempre pi\u00f9 in alto, di quinta in quinta, finch\u00e9, dopo 12 salti, arriva al desiderato C5.<\/p>\n<p>\u201cEccoti finalmente\u201d, lo saluta il primo, \u201cio sono qui da molto\u201d.<\/p>\n<p>Ma ora c&#8217;\u00e8 una stranezza: il C5 del primo musicista, che ha cavalcato la direttissima, non \u00e8 uguale a quello del secondo.<\/p>\n<p>Il do5 del secondo \u00e8 quasi 1\/4 di tono pi\u00f9 alto di quello del primo. A questa differenza chiaramente udibile \u00e8 stato persino dato un nome: la \u201cvirgola pitagorica\u201d.<\/p>\n<p>E un&#8217;altra cosa: il secondo ha visitato tutte le altre note della scala nel suo percorso di risalita della spirale delle quinte, o meglio: le ha prodotte nel suo percorso.<\/p>\n<p>Questo per quanto riguarda la storia del mio insegnante di pianoforte.<\/p>\n<p>La virgola pitagorica nasce dal fatto che le note di uno strumento laterale accordato in quinta perfetta hanno una distanza leggermente diversa tra loro rispetto a quelle di uno strumento accordato in ottava perfetta.<\/p>\n<p>Come ha affrontato la musica occidentale questa situazione?<\/p>\n<p>Ha messo sul trono l&#8217;\u201cottavista\u201d, ma ha tenuto conto anche del \u201cfrequentatore di quinte\u201d. Egli deve abbassare a ogni passo un po&#8217; della sua intonazione aggiuntiva, in modo da far combaciare di nuovo le ottave e far suonare tutte le chiavi in modo armonioso.<\/p>\n<p>Da 300 anni ascoltiamo musica meravigliosa con questa \u201caccordatura ben temperata\u201d e non vorremmo mai farne a meno. Questa accordatura ben temperata si \u00e8 affermata in tutto il mondo, tanto che Beethoven \u00e8 amato anche nella lontana Cina.<\/p>\n<p>L&#8217;armonia ispiratrice di un concerto \u00e8 creata dal lavoro armonioso dell&#8217;orchestra e del pubblico. L&#8217;interazione armoniosa tra i due come comunit\u00e0 pu\u00f2 rendere tangibile l&#8217;armonia soprannaturale.<\/p>\n<p>L&#8217;armonia dell&#8217;anima nella musica indica chiaramente che lo sviluppo spirituale dell&#8217;anima porta \u2013 deve portare \u2013 all&#8217;unione, a una risonanza armoniosa.<\/p>\n<p>Lo sviluppo individuale dell&#8217;anima porta alla dissonanza. Beethoven giustamente richiama coloro che si isolano: \u201cOh amici, non questi suoni\u201d. Quando l&#8217;unit\u00e0 \u00e8 ristabilita, la gioia pu\u00f2 discendere come \u201cscintilla degli dei\u201d.<\/p>\n<p>Ma la \u201cvirgola pitagorica\u201d, questa lacuna nell&#8217;ordine razionale, fa riflettere. Percepisco questa \u201cvirgola\u201d nell&#8217;ordine dei toni come una crepa che mi attira a guardare attraverso di essa.<\/p>\n<p>\u00c8 come una porta stretta, come un passaggio zero.<br \/>\nQuesta porta non ci invita forse a varcarla?<br \/>\nCosa ci aspetta dall&#8217;altra parte?<br \/>\nC&#8217;\u00e8 qualcosa che ci aspetta dall&#8217;altra parte?<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 parola, non c&#8217;\u00e8 immagine, non c&#8217;\u00e8 legge&#8230;<\/p>\n<p>Gli antichi parlavano di una \u201cpresenza immediata\u201d.<br \/>\nL\u00ec c&#8217;\u00e8 silenzio&#8230;,<br \/>\nIl silenzio continua.<\/p>\n<p>Trasporta tutto, tutti i toni, tutti i suoni che sentiamo,<\/p>\n<p>Dovrebbe essere una risposta?<br \/>\nPotrebbe essere una risposta?<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Citato in: Jochen Kirchhoff, Klang und Verwandlung (Suono e trasformazione), K\u00f6sel-Verlag, Monaco di Baviera 1989.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Una quinta significa accorciare di 1\/3 la corda della nota fondamentale.<\/p>\n","protected":false},"author":925,"featured_media":112346,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110092],"tags_english_":[],"class_list":["post-114321","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-science-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/114321","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/112346"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114321"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114321"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=114321"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=114321"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}