{"id":113797,"date":"2024-11-19T08:49:05","date_gmt":"2024-11-19T08:49:05","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/una-nota-nel-canto-del-cielo\/"},"modified":"2024-11-19T08:49:05","modified_gmt":"2024-11-19T08:49:05","slug":"una-nota-nel-canto-del-cielo","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/una-nota-nel-canto-del-cielo\/","title":{"rendered":"Una nota nel Canto del Cielo"},"content":{"rendered":"<p><em>Mi rendo conto con stupore che l&#8217;intero universo \u00e8 un arazzo colorato di innumerevoli vibrazioni; e ogni creatura ha il suo posto in esso e, attraverso le sue reazioni, influenza l\u2019universo intero.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<blockquote><p><em>Si vorrebbe diventare un suono<\/em><br \/>\n<em>e unirsi in un canto del cielo.<\/em><br \/>\n<em>Friedrich H\u00f6lderlin<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Mi sembra che l&#8217;intero percorso e la meta della nostra esistenza umana siano gi\u00e0 contenuti in questo grido di desiderio.<\/p>\n<p>Quando ascolto profondamente, sento il mio tono. Sono un suono nell&#8217;incommensurabile orchestra di questa terra \u2013 un suono tutto mio, unico nella sua espressione. Un bouquet colorato di vibrazioni che entrano in risonanza o in dissonanza con le altre persone, con la natura, con le circostanze in cui mi trovo.<\/p>\n<p><strong>Mondo Spazio interiore<\/strong><\/p>\n<p>Poi emergono accordi, a volte splendidamente armoniosi, a volte dolorosamente discordanti. Mi rendo conto di essere connesso con tutti e tutto, come dice Rainer Maria Rilke in una delle sue poesie:<\/p>\n<blockquote><p><em>L&#8217;unico spazio che attraversa tutti gli esseri:<br \/>\nLo spazio interiore del mondo. Gli uccelli volano silenziosi<br \/>\nattraverso di noi. Chi vuole crescere?<br \/>\nGuardo fuori e dentro di me l&#8217;albero cresce. <\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>In altre parole: tutto ci\u00f2 che sembra essere solo all&#8217;esterno \u00e8 anche allo stesso tempo in uno spazio interiore comune che \u00e8 formato dalle forze spirituali creative. S\u00ec, c&#8217;\u00e8 soprattutto, c&#8217;\u00e8 nel suo stato originario, nella sua potenza originaria.<\/p>\n<p>Ma la pienezza del mondo spirituale vuole mostrarsi, vuole apparire. Anch&#8217;io sono una delle sue manifestazioni. Anche in me si rivela un intero spettro di forze. Ha dato origine agli organi di senso. Attraverso di essi vedo le peculiarit\u00e0 delle cose e delle forze esterne. L&#8217;interno, l&#8217;intrinseco, l&#8217;originale si sperimenta dall&#8217;esterno e permette persino all&#8217;esterno di noi umani di diventare apparentemente indipendente.<\/p>\n<p>Faccio esperienza del Sole. \u00c8 fuori di me. I miei occhi creano la sua immagine nel mio cervello. Sento la sua energia agire su di me attraverso la pelle, la sua luce illuminare la mia psiche. Sento come penetra nel mio corpo materiale. I ricercatori dicono che forma la vitamina D e molto altro. Ma ora, allo stesso tempo, mi sento spinto interiormente, come Rilke, a guardare due volte consapevolmente il sole, la luna e le stelle. Allora sono come aree di vibrazione, come esseri spirituali in me fin dall&#8217;inizio. Io sono composto da loro e da molti altri esseri e lo stesso vale per loro. Anch&#8217;io sono in loro fin dall&#8217;inizio. Essi sono costituiti da me e da molte altre cose.<\/p>\n<p>Una sensazione travolgente si impossessa di me. Tutto ci\u00f2 che fluisce in me attraverso gli occhi, le orecchie, l&#8217;olfatto, il gusto e il tatto fa parte di me fin dall&#8217;inizio. E ora, attraverso i miei sensi esterni, si rivela. Attraverso di me si sperimentano le qualit\u00e0 che si intrecciano nello spazio interiore del mondo, attraverso l&#8217;essere umano si confrontano tutte le cose che in realt\u00e0 sono una cosa sola nelle sfere interiori.<\/p>\n<p>Mi rendo conto con stupore che l&#8217;intero universo \u00e8 un arazzo colorato di innumerevoli vibrazioni; e ogni creatura ha il suo posto in esso e, attraverso le sue reazioni, influenza l\u2019universo intero.<\/p>\n<p><strong>La prigione autocostruita<\/strong><\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che inizia il mio compito. Il compito di risvegliarmi a ci\u00f2 che \u00e8. Cosa faccio con tutto ci\u00f2 che arriva? Nella stragrande maggioranza dei casi smisto subito tutto nei miei numerosi cassetti, creati dal mio condizionamento e dalle mie convinzioni.<\/p>\n<p>Sui cassetti ci sono parole come: \u201cBuono per me\u201d, \u2018Cattivo per me\u2019, \u2018Degno di essere conosciuto\u2019, \u2018Spazzatura\u2019, \u2018Piacevole\u2019, \u2018Spiacevole\u2019, \u2018Doloroso\u2019, \u2018Importante\u2019, e su un cassetto c&#8217;\u00e8 scritto: \u2018Dimenticalo subito!\u2019.<\/p>\n<p>Dove li metto \u00e8 determinato dalla legge della risonanza. Le vibrazioni uguali finiscono nello stesso cassetto, quelle dissonanti vengono eliminate o finiscono nel cassetto corrispondente. In questo modo, creo intorno a me un campo elettromagnetico di vibrazioni che mi costringe a percepire e ad agire in un certo modo.<\/p>\n<p>Solo ci\u00f2 che rientra in questo campo attira il mio interesse. Percepisco solo ci\u00f2 che \u00e8 diretto alla mia attenzione. Tutto il resto viene cancellato. Cos\u00ec costruisco e mantengo la mia prigione. Anche il suono pi\u00f9 bello che posso produrre non cambia nulla. Abbellisce semplicemente la mia prigione.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un video su youtube che mi ha colpito molto, perch\u00e9 dimostra chiaramente la nostra cecit\u00e0. Si chiede allo spettatore di contare i tiri di una squadra di basket. Alla fine del video, viene chiesto allo spettatore se ha visto l&#8217;orso che ha attraversato il campo. La stragrande maggioranza degli spettatori non ha visto l&#8217;orso. Solo quando il video viene riproposto e l&#8217;attenzione \u00e8 rivolta all&#8217;orso, lo si vede camminare tranquillamente sul campo. [1]<\/p>\n<p>Questo dimostra che percepiamo solo ci\u00f2 su cui si concentra la nostra attenzione.<\/p>\n<p>Anche Lao Tzu parla di questa prigione nel 12\u00b0 capitolo del Tao Te Ching.<\/p>\n<blockquote><p><em>I cinque colori abbagliano l\u2019occhio, I cinque suoni assordano<br \/>\nl\u2019orecchio, i cinque sapori corrompono il gusto.<br \/>\nLe folli cavalcate e gli inseguimenti turbano il cuore umano.<br \/>\nI beni difficili da acquisire inducono l\u2019uomo ad atti sconsiderati.<br \/>\nPer questo il saggio \u00e8 guidato dal suo stato interiore e non dagli occhi.<br \/>\nEgli rigetta ci\u00f2 che proviene dall\u2019esterno e aspira a ci\u00f2 che \u00e8 interiore.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Rifiuta tutto ci\u00f2 che viene dall&#8217;esterno e desidera ci\u00f2 che \u00e8 all&#8217;interno, nel regno del cuore. In questo modo spezza la catena delle cause e degli effetti.<\/p>\n<p><strong>Desiderio dell&#8217;Universo<\/strong><\/p>\n<p>Un grande desiderio mi coglie. So che esistono ancora vibrazioni molto pi\u00f9 potenti, belle, leggere e sublimi di tutte le cose materiali. Raggi di un ordine spirituale, eterno. Li sento quando mi immergo nel profondo di me stessa. Vengono da quel regno del cuore di cui parla Lao Tzu.<\/p>\n<p>La poetessa tedesca Gertrud von le Fort lo descrive cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote><p><em>Ho sogni cos\u00ec potenti.<br \/>\nConosco bene il loro desiderio:<br \/>\ndi notte, attraverso ampi spazi,<br \/>\nogni primavera cerca il mare.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Sono una goccia che cerca questo mare. Quando la goccia esce dalla sorgente alla luce del giorno, ha alle spalle un lungo viaggio attraverso la sabbia, la terra e la pietra. Ma una volta che si \u00e8 abbandonata alla corrente, non c&#8217;\u00e8 modo di fermarla. \u00c8 sempre stata parte del mare e quindi la sua risonanza la trascina inesorabilmente attraverso il fiume e il torrente verso il mare, verso l&#8217;unione con la sua fonte.<\/p>\n<p>Il viaggio dell&#8217;acqua attraverso l&#8217;oscurit\u00e0 della terra \u00e8 come le mie esperienze nel mondo materiale. Esse mi purificano, eliminano ogni sporcizia e tutto ci\u00f2 che mi impedisce di ascendere e di abbandonarmi alla fonte che mi attira verso la luce e mi consegna alla corrente divina che mi unisce alla mia origine.<\/p>\n<p>Nel Corpus Hermeticum, nel secondo volume, Pimandro parla a Ermete di questo processo:<\/p>\n<blockquote><p><em>Se non ti rendi simile a Dio, non puoi neanche comprenderLo: solo il simile infatti comprende il simile.<\/em><\/p>\n<p><em>Cresci fino a una incommensurabile grandezza, liberati da ogni corpo, elevati al di sopra di ogni tempo; diventa eternit\u00e0. Allora, comprenderai Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Fatti impregnare dal pensiero che nulla ti \u00e8 impossibile; considerati immortale e capace di comprendere ogni cosa, ogni arte, ogni scienza e ogni natura di tutto ci\u00f2 che vive.<\/em><\/p>\n<p><em>Divieni pi\u00f9 alto di ogni altezza, diventa pi\u00f9 profondo di ogni profondit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Raccogli in te le percezioni di tutto il creato: del fuoco e dell\u2019acqua, del secco e dell\u2019umido; immagina di essere ovunque nello stesso momento: sulla terra, nel mare, nell\u2019aria; immagina di non essere ancora stato creato, di essere ancora nel grembo materno, di essere giovane, di essere vecchio, di essere morto e oltre la morte. Se puoi abbracciare contemporaneamente tutto questo nella tua coscienza \u2013 tempo, luoghi, eventi, qualit\u00e0 e quantit\u00e0 \u2013 allora puoi comprendere Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma se trattieni la tua anima prigioniera nel corpo, se l\u2019abbassi costantemente, dicendo: \u00abNon comprendo nulla, non posso nulla, temo il mare, non posso elevarmi fino al cielo, non so cosa sono stato n\u00e9 ci\u00f2 che sar\u00f2\u00bb, cos\u2019hai in comune con Dio? <\/em>[2]<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 un messaggio incredibile e potente quello che Pimandro rivolge a Ermete. Ma allo stesso tempo \u00e8 anche molto scoraggiante. \u201c<em>Cresci fino a una incommensurabile grandezza, liberati da ogni corpo, elevati al di sopra di ogni tempo; diventa eternit\u00e0<\/em>!\u201d E: \u201c<em>Se puoi abbracciare contemporaneamente tutto questo nella tua coscienza \u2013 tempo, luoghi, eventi, qualit\u00e0 e quantit\u00e0 \u2013 allora puoi comprendere Dio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Strumento per l&#8217;Essere Divino<\/strong><\/p>\n<p>Chi pu\u00f2 dire qualcosa di simile su se stesso? Quale processo infinito e faticoso ci attende! Eppure questa \u00e8 la nostra missione e tutti noi possediamo le possibilit\u00e0 e le qualit\u00e0 per realizzare questo percorso.<\/p>\n<p>Significa sintonizzarci come uno strumento con l&#8217;essere divino. Le nostre vibrazioni devono arrendersi al suono dello spirito che sgorga dal nostro cuore pi\u00f9 profondo e trasformarsi.<\/p>\n<p>Possiamo farlo da soli solo in misura limitata. Il nostro compito \u00e8 quello di essere un buon strumento. Ma non siamo noi a suonarlo.<\/p>\n<p>Il liutaio Martin Schleske lo esprime nel modo seguente:<\/p>\n<blockquote><p><em>Siamo suonati da Dio e dati a questo mondo. \u00c8 come la musica che si d\u00e0 allo strumento, anche se \u00e8 lo strumento a suonarla.<\/em><\/p>\n<p><em>Il musicista non diventa il violino, ma diventa un tutt&#8217;uno con esso. Suonando il violino, nasce un suono comune che non pu\u00f2 essere separato. A nessuno verrebbe in mente di dire: \u201cQuesta met\u00e0 del suono appartiene allo strumento, questa met\u00e0 al musicista\u201d. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Lo strumento \u00e8 interamente nelle mani del musicista, e il musicista \u00e8 completamente nel suono dello strumento\u201d. <\/em>[3]<\/p><\/blockquote>\n<p>Tutto ci\u00f2 che \u00e8 terreno vive grazie alle radiazioni del sole materiale. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 eterno, spirituale, vive grazie alle radiazioni dello Spirito eterno. Questo Spirito fluisce nel nostro essere spirituale e ci trasforma; crea in noi uno strumento attraverso il quale far fluire la sua musica in questo mondo, per renderla udibile a tutti.<\/p>\n<p>Quando questa trasformazione \u00e8 completa, diventiamo un suono che si inserisce in un canto celeste. Allora ci rendiamo conto che ogni suono, anche una dissonanza, \u00e8 necessario nella grande composizione che le forze celesti stanno creando ogni momento. Cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 bello che essere assorbiti in una tale sinfonia divina!<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una bella storia sul fondatore dell&#8217;Ordine Sufi Internazionale, Hazrat Inayat Khan, che era anche un noto musicista.<\/p>\n<p>Un giorno Hazrat Inayat Khan mise via per sempre la sua vina. A proposito di questo toccante sacrificio, egli stesso riferisce che:<\/p>\n<p><em>Ho rinunciato alla mia musica perch\u00e9 avevo ricevuto da essa tutto ci\u00f2 che avrei dovuto ricevere. Se vuoi servire Dio, devi sacrificare ci\u00f2 che ami di pi\u00f9. E cos\u00ec ho sacrificato la mia musica.<\/em><\/p>\n<p><em>Ho composto canzoni, ho cantato e suonato la vina e nella pratica di questa musica ho raggiunto un livello in cui ho sfiorato la musica delle sfere.<\/em><\/p>\n<p><em>Allora ogni anima divenne per me una nota musicale, e tutta la vita divenne musica. [&#8230;] E quando ora faccio qualcosa, \u00e8 accordare le anime invece degli strumenti, armonizzare le persone invece delle note. Se c&#8217;\u00e8 qualcosa nella mia filosofia, \u00e8 la legge dell&#8217;armonia, secondo la quale bisogna entrare in armonia con se stessi e con gli altri. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Ho suonato la vina finch\u00e9 il mio stesso cuore non \u00e8 diventato quello strumento. Poi ho offerto questo strumento al Musicista Divino, l&#8217;unico musicista che esista. Da allora sono diventato il suo flauto. E se lui vuole, suona la sua musica. <\/em>[4]<\/p>\n<p>Il mio desiderio pi\u00f9 profondo si riflette in questa storia: diventare musica che il Musicista Divino suona attraverso di me, per donarla al mondo, che non ne ha mai avuto cos\u00ec bisogno come ora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[1] TFL Viral &#8211; Test di consapevolezza (Moonwalking Bear) (youtube.com)<\/p>\n<p>[2] Jan van Rijckenborgh, <em>La Gnosi Originale Egizia<\/em>, vol.1, Libro 2: Pimandro a Ermete<\/p>\n<p>[3] Martin Schleske, Der Klang (Il suono), K\u00f6sel Verlag, 2013, p. 32.<\/p>\n<p>[4] Hazrat Inayat Khan, Musik und kosmische Harmonie (Musica e armonia cosmica), Verlag Heilbronn, 2004, p. 11.<\/p>\n","protected":false},"author":925,"featured_media":105792,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-113797","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/113797","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105792"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113797"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=113797"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=113797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}