{"id":113163,"date":"2024-10-29T12:43:28","date_gmt":"2024-10-29T12:43:28","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/e-se\/"},"modified":"2024-10-29T12:43:28","modified_gmt":"2024-10-29T12:43:28","slug":"e-se","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/e-se\/","title":{"rendered":"E se?"},"content":{"rendered":"<p><em>Dietro a tutte le differenziazioni nella moltitudine, dietro a tutti gli antagonismi, troviamo in definitiva l&#8217;unit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>Non \u00e8 tanto una legge di natura quanto uno stato d&#8217;essere, la radice e la fonte di tutto ci\u00f2 che \u00e8 nato in seguito.<\/em> <em>L&#8217;essere umano originario ha origine da questa unit\u00e0, eppure siamo apparentemente pi\u00f9 lontani che mai da essa.<\/em> <em>Cosa succeder\u00e0 quando una parte significativa dell&#8217;umanit\u00e0 vi far\u00e0 ritorno?<\/em><\/p>\n<p>In questo periodo l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 coinvolta in una serie di conflitti che si pensava appartenessero al passato.<\/p>\n<p>In Europa si sta combattendo una guerra che nessuno sa come possa concludersi in modo rapido e pacifico.<\/p>\n<p>La guerra tra Israele e Hamas si sta intensificando (dalla fine di ottobre 2023), e il desiderio delle parti in conflitto di una soluzione finale (si noti l&#8217;astrazione quasi indolore) e gli sforzi di gran parte della comunit\u00e0 globale per contenere il conflitto sono impegnati in un braccio di ferro. Tuttavia, si nota che sempre meno persone demonizzano una parte del conflitto nel suo complesso; al contrario, sanno distinguere e riconoscere la complessit\u00e0 della situazione. Sembra anche che sempre pi\u00f9 persone, da entrambe le parti, siano in grado di percepire e riconoscere la paura e il dolore dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>A medio termine, la consapevolezza che il dolore accumulato per generazioni continuer\u00e0 ad accumularsi se tutti proseguiranno ad andare avanti come prima, forse render\u00e0 possibili delle soluzioni. Tuttavia, credo che entrer\u00e0 in gioco anche qualcos&#8217;altro: la capacit\u00e0 delle persone di riconoscersi nelle loro controparti e, di conseguenza, la capacit\u00e0 dell&#8217;umanit\u00e0 di percepirsi come un&#8217;entit\u00e0 reale, al di l\u00e0 di tutti i confini.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, l&#8217;umanit\u00e0 continua a trovarsi in una quantit\u00e0 di crisi derivanti dallo stile di vita occidentale: il crescente consumo di terra e di risorse, l&#8217;inquinamento del pianeta e la conseguente ampia distruzione della natura consumeranno i nostri mezzi di esistenza attraverso l&#8217;estinzione delle specie e il cambiamento climatico, se non ci riorientiamo e non comprendiamo che dobbiamo limitarci. \u00c8 difficile passare dal pi\u00f9 al meno e apprezzare le libert\u00e0 di quest&#8217;ultimo; \u00e8 difficile liberarsi delle abitudini e distinguere in noi stessi tra l&#8217;estensione spirituale e psichica percepita \u2013 e realizzabile \u2013 e le limitate risorse materiali che tutti dobbiamo condividere.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio di gennaio 2023 ho partecipato a una conferenza sulla \u201cpolitica interna globale\u201d. Si trattava di illuminare il fascio di problemi sopra descritto, non senza presentare iniziative che perseguivano la comprensione globale di valori comuni o si dedicavano ad azioni concrete per ridurre al minimo il consumo di energia nelle scuole o per piantare del verde nel proprio ambiente. Al tavolo da pranzo, la complessit\u00e0 e la seriet\u00e0 della situazione hanno trovato espressione in discussioni interessanti. Quando ho chiesto con curiosit\u00e0 in che misura i problemi ambientali noti avessero portato a cambiamenti nella vita quotidiana, tutti i miei interlocutori hanno negato. La conoscenza non \u00e8 ancora azione. Che cosa fare per le riforme arretrate?<\/p>\n<h3>Lo spazio interiore del mondo <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/h3>\n<p>Nel corso del loro sviluppo spirituale, molte persone sono entrate in contatto con campi spirituali che possono essere ponti verso l&#8217;unit\u00e0. Molti sono alla ricerca di questo tipo speciale di connessione, di uno spazio d&#8217;incontro in cui liberarsi del corsetto delle proprie opinioni limitate e delle proprie possibilit\u00e0 come parte di un tutto pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>Ovunque le persone seguano un percorso spirituale, emergono campi spirituali unificanti. Lo stesso spirito planetario ha un campo spirituale che pu\u00f2 essere sperimentato dalle persone. A mio avviso, Rainer Maria Rilke non sentiva altro quando scrisse la poesia <em>Es winkt zu F\u00fchlung <\/em>nel 1914. Questa poesia mostra il percorso di tutta la vita verso un&#8217;unit\u00e0 percettiva e amorevole:<\/p>\n<p>(\u2026) Chi conta la nostra resa? Chi ci separa<br \/>\ndal vecchio, dagli anni passati?<br \/>\nCosa abbiamo sperimentato fin dall&#8217;inizio<br \/>\nche l&#8217;uno si riconosca nell&#8217;altro?<\/p>\n<p>Che qualcosa di indifferente ci aspetta?<br \/>\nO casa, o pendio del prato, o luce della sera,<br \/>\nall&#8217;improvviso ce la porti quasi in viso.<br \/>\ne ci stai accanto, abbracciandoti e abbracciandoci.<\/p>\n<p>L&#8217;<em>unico<\/em> spazio attraversa tutti gli esseri:<br \/>\nLo spazio interiore del mondo. Gli uccelli volano silenziosi<br \/>\nattraverso di noi. Oh, io che voglio crescere,<br \/>\nguardo fuori e dentro di me cresce l&#8217;albero. (\u2026)<\/p>\n<p>Nelle sue poesie, Rilke si \u00e8 avvicinato a questo mondo interiore per molto tempo, finch\u00e9 non \u00e8 riuscito a vederlo e ad articolarlo con chiarezza. Oggi \u00e8 diventato tangibile per molti, innanzitutto negli incontri con persone che la pensano come lui.<\/p>\n<p>Inoltre, sempre pi\u00f9 persone si stanno risvegliando dal loro apparente dominio sulla natura al fatto che sono parte di questo spazio interiore del mondo e stanno quindi sperimentando la sua bellezza, ma anche la responsabilit\u00e0 per il tutto che ne deriva. L&#8217;uomo e la natura, l&#8217;uomo e i suoi simili si avvicinano in modo nuovo. Questo porta a una crescente compassione per tutti gli esseri viventi e a una diminuzione della rivalit\u00e0, dell&#8217;inimicizia e del cieco interesse personale, poich\u00e9 si rivela la sostanziale unit\u00e0 nel profondo dell&#8217;anima. Tuttavia, finch\u00e9 continueremo a vivere la nostra vita quotidiana sulla base della nostra tradizionale individualit\u00e0, i conflitti di interesse rimarranno.<\/p>\n<h3>Un approccio alla vita<\/h3>\n<p>La partecipazione a campi spirituali unificanti o la percezione dello spazio interiore dell&#8217;anima del mondo pu\u00f2 creare una nuova coscienza in cui convergono comprensione e connessione pi\u00f9 profonde. Testa e cuore escono cos\u00ec dall&#8217;isolamento ed esplorano una nuova vita pi\u00f9 completa. Tuttavia, rimane l&#8217;influenza di vecchie abitudini e di un atteggiamento rivolto verso l&#8217;esterno (che abbiamo ancora in comune con la maggior parte dell&#8217;umanit\u00e0); rimangono anche le paure che possono essere facilmente innescate finch\u00e9 non troviamo l&#8217;unico fondamento della vita nelle profondit\u00e0 del sottosuolo divino.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 possibile astenersi dai conflitti grandi e piccoli sapendo che, nell&#8217;essenza pi\u00f9 profonda, non ci pu\u00f2 essere n\u00e9 inimicizia n\u00e9 tantomeno estraneit\u00e0. Ritirarsi dal clamore dei media, che devono annunciare ogni ora nuovi scandali, crisi e disastri per generare attenzione, \u00e8 un atteggiamento sano. La ricerca dell&#8217;unit\u00e0 non si compie se permettiamo ai media di immergerci in ogni conflitto, per poi essere spinti a scegliere di nuovo da che parte stare. Forse \u00e8 possibile percepire il potere degli sconvolgimenti astrali globali in momenti particolari e considerare se questo non sia simile a un vero e proprio imprigionamento.<\/p>\n<p>In che posizione mi trovo? Che cosa posso e devo fare nel mio contesto immediato? Sono domande che potete porre a voi stessi. Molti lo fanno e si liberano dalle vecchie strutture. Possono cadere paradigmi a lungo sostenuti, come ad esempio la ricerca della ricchezza, che \u00e8 vista come la prova che si \u00e8 fatto bene qualcosa di molto importante. Oppure la ricerca quasi dogmatica della massimizzazione del profitto nelle imprese, in cui la ricerca del potere e della propriet\u00e0 coincide con la paura che ci\u00f2 che non faccio io, lo far\u00e0 domani il mio concorrente&#8230; Stanno emergendo iniziative e strutture &#8211; una comunit\u00e0 mondiale interconnessa non pu\u00f2 esistere senza strutture &#8211; ma su basi diverse. Ne sono un esempio, l\u2019<em>economia del bene comune<\/em> (Gemeinwohl\u00f6konomie) o le monete locali.<\/p>\n<p>Se un numero sufficiente di persone si liberano dalla prigionia degli interessi ciecamente perseguiti attraverso un processo di risveglio spirituale, anche le strutture sovraordinate &#8211; governi, grandi aziende &#8211; possono agire in modo diverso. Le cause per cui le persone si uniscono, riflettono sempre il denominatore comune di tutti. Finora, per esempio, gli Stati non hanno saputo fare altro che interpretare gli interessi materiali dei loro cittadini e rappresentarli di conseguenza: e il denominatore comune pi\u00f9 fondamentale sembra essere la ricerca del potere e della propriet\u00e0. Che si tratti di assicurarsi le risorse o di difendere la sicurezza nazionale in guerre lontane, le corporazioni e gli Stati continueranno a farlo. Solo una vera e propria svolta da parte di molti potr\u00e0 cambiare le cose.<\/p>\n<h3>L&#8217;universale come essenza integrante<\/h3>\n<p>Chi \u00e8 in grado di aprire la propria individualit\u00e0 verso l&#8217;universale porter\u00e0 nel mondo l&#8217;unit\u00e0 spirituale e mentale come stato dell&#8217;essere. Solo chi riesce ad aprirsi fondamentalmente e, s\u00ec, a cedere il proprio ego a questo universale, pu\u00f2 aiutare a superare i blocchi delle abitudini, la protezione degli interessi e il dominio delle paure esistenziali, dando l&#8217;esempio agli altri attraverso la propria trasformazione. Le persone che sono l&#8217;Uno possono ottenere molto.<\/p>\n<p>Questa trasformazione non creer\u00e0 un paradiso terrestre. Ma il nostro pianeta rimarr\u00e0 una scuola per l&#8217;anima, dove le persone potranno imparare e crescere. Noi esseri umani continueremo a essere fragili e mortali e, nella nostra ignoranza, avremo anche la capacit\u00e0 di fare del male. Potremo quindi affrontare queste sfide senza essere troppo distratti dalla corsa al successo.<\/p>\n<p>Nel <em>Mahabharata<\/em> indiano c&#8217;\u00e8 la filosofia degli yuga, le ere che si susseguono legittimamente. Secondo questa filosofia, ci troviamo nel <em>Kali Yuga<\/em>, la quarta e pi\u00f9 oscura et\u00e0, in cui la moralit\u00e0 declina fino ad azzerarsi. A questa segue un&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro, il <em>Satya Yuga<\/em>, intesa anche come et\u00e0 della perfezione. Diverse fonti identificano il 2012 e il 2025 questo punto di svolta verso una nuova era, e noi ci troviamo ora nella sua alba, se seguiamo questa visione. Come forse \u00e8 ovvio, questa transizione non significa un cammino diretto verso la luce: l&#8217;umanit\u00e0 sta ancora attraversando un&#8217;epoca buia in cui si inizia a essere consapevoli di raccogliere ci\u00f2 che si ha seminato.<\/p>\n<p>Sono persone che si immergono nell&#8217;abisso del non-essere, per cos\u00ec dire, per uscirne come entit\u00e0 universali in grado di favorire una transizione pi\u00f9 agevole per tutti. In loro si pu\u00f2 sperimentare qualcosa di onnicomprensivo grazie all&#8217;assenza essenziale di qualsiasi tipo di egocentrismo, e per questo rendono riconoscibile la vastit\u00e0 della vera umanit\u00e0. Non sono solo ispirazione, ma anche aiuto concreto: sollevano il coperchio delle paure, dei desideri e dei limiti in cui vivono molti altri. Irradiano una forza insormontabile che spazza via tutte le incrostazioni. Questo gruppo fa la differenza perch\u00e9 rende riconoscibile per molti l&#8217;umanit\u00e0 universale e liberata: come scopo sostenibile e onnicomprensivo. Supera tutti gli obiettivi terreni, che inevitabilmente falliscono, e getta una luce radiosa nelle nostre tenebre.<\/p>\n<p>Solo dalla fonte divina primordiale emerge un&#8217;unit\u00e0 onnicomprensiva dalla quale gli uomini possono lavorare per un insieme pi\u00f9 grande senza fallire a causa di limitazioni interiori. Dipende dalle persone che sono in grado di rivelare lo scopo che supera tutto il resto, tutto ci\u00f2 che \u00e8 vecchio, se l&#8217;umanit\u00e0 continua a dirigersi verso un restringimento della sua sfera vitale a causa della sua pigrizia o se \u00e8 in grado di ripulire se stessa e il mondo. Questo fa la differenza tra una civilt\u00e0 che perisce e una civilt\u00e0 che riesce a trasformarsi.<\/p>\n<h3>Trasformazione<\/h3>\n<p>Non abbiamo bisogno di guardare fuori per chiederci chi sono queste creature di luce e nemmeno desideriamo incontrare una di loro. Chi vive lo spazio interno al mondo come l&#8217;inizio di una nuova esistenza potr\u00e0 decidere di seguire il filo di questo inizio, invece di usarlo solo come luogo di ritiro o di elevazione occasionale.<\/p>\n<p>Allora si possono aprire spazi pi\u00f9 profondi e pi\u00f9 ampi, spazi che permettono una vera trasformazione \u2013 una trasformazione dell&#8217;anima, che \u00e8 l&#8217;inizio della trasformazione fino alla sostanza. Se prendiamo sul serio l&#8217;unit\u00e0 di tutto l&#8217;essere e la riconosciamo come fonte e seme originario del nostro stesso essere, allora l&#8217;amore e la perseveranza aprono la strada alla trasformazione e quindi al campo di vita umano originario. Intraprendiamo quindi il cammino verso l&#8217;unit\u00e0, mantenendolo cos\u00ec aperto per tutti.<\/p>\n<p>Il mondo intero pu\u00f2 diventare una scuola spirituale dello spirito in cui l&#8217;unit\u00e0 dell&#8217;umanit\u00e0 universale \u00e8 insegnata senza parole, e il detto \u201cChi semina sofferenza raccoglier\u00e0 sofferenza\u201d sar\u00e0 diventato obsoleto. Dipende da tutti noi se ci\u00f2 accadr\u00e0.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0 \u00a0Questa espressione si riferisce alla poesia di Rainer Maria Rilke <em>Es winkt zu F\u00fchlung<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"author":925,"featured_media":105853,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-113163","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/113163","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113163"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=113163"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=113163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}