{"id":113055,"date":"2024-10-21T17:57:39","date_gmt":"2024-10-21T17:57:39","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/il-sacro-femminile\/"},"modified":"2024-10-21T17:57:39","modified_gmt":"2024-10-21T17:57:39","slug":"il-sacro-femminile","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/il-sacro-femminile\/","title":{"rendered":"Il Sacro Femminile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><\/a><\/p>\n<p><em>\u201cLa divinit\u00e0 ha rivelato il suo volto nascosto. Ora la grande Madre del Mondo si \u00e8 levata in lei\u201d.<\/em>\u00a0Sri Aurobindo [1]<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Sento che da alcuni anni una delicata corrente sotterranea si sta facendo sentire nella coscienza dell&#8217;umanit\u00e0, all&#8217;inizio in modo piuttosto timido, come una vibrazione sottile, ma di recente sempre pi\u00f9 chiaramente, con forza e speranza. In questo articolo vorrei riferirmi a questa vibrazione, a questa forza spirituale come al Sacro Femminile.<\/p>\n<p>Che cos&#8217;\u00e8 questo Sacro Femminile nel profondo, come funziona, come si manifesta: tutto questo necessita di essere esplorato e indagato pi\u00f9 a fondo. Ho la sensazione che il potere del Sacro Femminile sar\u00e0 della massima importanza in questo tempo di trasformazione e potr\u00e0 preparare il risveglio umano.<\/p>\n<p>Da qualche tempo ho preso la buona abitudine di sedermi al pianoforte al mattino e di suonare e cantare canzoni sacre di varie culture spirituali, ad esempio del sufismo, del buddismo, dell&#8217;induismo, dell&#8217;ebraismo e della Rosacroce. Ho notato che una vibrazione molto sottile attraversa il mio corpo eterico, essa apre il mio cuore e innesca la sensazione di essere intimamente connesso al grande tessuto del Sacro.<\/p>\n<p>Altri importanti impulsi nel tracciare il Sacro Femminile sono stati due libri: il primo, il bestseller mondiale del filosofo culturale Charles Eisenstein (<em>C&#8217;\u00e8 un mondo pi\u00f9 bello e il tuo cuore lo sa<\/em> ,<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>) pubblicato nel 2013, e poi il romanzo della botanica americana Robin Wall Kimmerer (<em>La meravigliosa trama del tutto<\/em>, <a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>).<\/p>\n<p>Entrambi i libri sottolineano che la nostra cultura occidentale \u00e8 caratterizzata da una coscienza separatrice, che essenzialmente ha dato origine all&#8217;attuale crisi mondiale (cfr. la saggezza degli indigeni KOGI degli altipiani colombiani <a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>).<\/p>\n<p>L&#8217;atteggiamento della coscienza di separazione e distacco pu\u00f2 essere delineato come segue:<\/p>\n<p>L&#8217;uomo concepisce se stesso come un individuo indipendente tra altri individui indipendenti in un universo che \u00e8 indipendente da lui. Si sente distaccato dalla materia, distaccato dallo spirito, distaccato da tutte le altre anime. \u00c8 in competizione con tutti gli altri individui e vuole quindi esercitare il maggior controllo possibile e perseguire i propri interessi nella misura pi\u00f9 ampia possibile. Per superare questo \u201cprogramma biologico\u201d pi\u00f9 o meno spietato, l&#8217;essere umano si sforza di \u201craggiungere cose pi\u00f9 elevate\u201d. Sceglie la via della rinuncia, della disciplina e vuole ascendere alle sfere spirituali. L&#8217;anima \u00e8 separata dal corpo. Il sacro non fa parte di questo mondo.<\/p>\n<p>Eisenstein e Kimmerer contrappongono al \u201cparadigma della separazione\u201d, precedentemente prevalente, una prospettiva completamente diversa sulla creazione e sulla vita, il \u201cparadigma della reciproca interconnessione\u201d.<\/p>\n<p>Essi vedono la terra e l&#8217;universo come un organismo vivente, come un \u201cgrande tessuto\u201d in cui tutte le sue creature (pietre e minerali; piante; animali; esseri umani; gli elementi del fuoco, della terra, dell&#8217;acqua e dell&#8217;aria e i loro spiriti elementari; i pianeti e i sistemi solari; le gerarchie spirituali) comunicano e interagiscono tra loro e sono quindi intimamente connesse. Si parla di un \u201ctessuto sacro\u201d in cui tutto \u00e8 interconnesso, in cui ogni azione \u00e8 significativa e ha un impatto sull&#8217;insieme.<\/p>\n<blockquote><p><em>Il significato, la coscienza e l&#8217;intelligenza sono propriet\u00e0 intrinseche della materia e dell&#8217;universo<\/em>. (Eisenstein,<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>).<\/p><\/blockquote>\n<p>Il sacro \u00e8 dunque in mezzo al mondo, \u00e8 al centro di ogni creatura, al centro della terra, al centro del sole (cfr. anche: Teilhard de Chardin,<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>).<\/p>\n<p>I libri di Eisenstein e Kimmerer chiariscono che la crisi ecologica (come tutte le nostre crisi) \u00e8 una crisi spirituale. Come \u00e8 stato possibile arrivare a questo?<\/p>\n<p>La cultura giudaico-cristiana dell&#8217;Occidente \u00e8 caratterizzata da un&#8217;immagine \u201cmaschile\u201d di Dio. Nel giudaismo \u00e8 un Dio punitore che ha cacciato gli uomini dal paradiso. Nel cristianesimo, questo Dio iracondo dell&#8217;Antico Testamento \u00e8 stato sostituito da un Dio di dolcezza e amore. Questo Dio cristiano si \u00e8 incarnato sulla terra nella figura di Cristo, ma poi \u00e8 salito sulla croce per tornare al suo Padre celeste. Nel profondo del nostro subconscio, pi\u00f9 o meno, conserviamo ancora l&#8217;immagine di un Dio lontano e adirato.<\/p>\n<blockquote><p><em>Sotto il dominio di un Dio \u201cmaschio\u201d, abbiamo sviluppato le scienze e acquisito la capacit\u00e0 di controllare, per alcuni aspetti, il nostro ambiente. Cos\u00ec facendo, per\u00f2, ci siamo isolati dalla sacra interdipendenza di tutte le cose create e nella nostra vita quotidiana abbiamo perso il rapporto con il divino in tutte le sue forme<\/em>. (Llewellyn Vaughan-Lee,<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>)<\/p><\/blockquote>\n<p>La visione dell&#8217;interconnessione reciproca descritta da Eisenstein e Kimmerer, invece, ci apre gli occhi sul Sacro Femminile nella creazione. L&#8217;interezza della vita nella sua santit\u00e0 appartiene al lato femminile del divino.<\/p>\n<blockquote><p><em>In contrasto con la Sua trascendenza che incute timore, la donna incarna la presenza divina amorevolmente premurosa<\/em>. (Llewellyn Vaughan-Lee,<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>)<\/p><\/blockquote>\n<p>Come si conciliano queste parole con quelle di Cristo: \u201cIl mio regno non \u00e8 di questo mondo\u201d? E con il fatto che dopo la sua risurrezione \u00e8 apparso in un corpo completamente diverso, un corpo etereo, immortale, con il quale ha potuto salire al cielo? Questa \u201ccorporeit\u00e0\u201d pu\u00f2 essere considerata veramente santa.<\/p>\n<p>Il Flauto Magico di Mozart pone anche un punto interrogativo sul Sacro Femminile nella creazione. Il femminile cosmico ed empio si rivela qui in modo impressionante nella forma della Regina della Notte. \u00c8 la madre oscura che vuole imprigionare i suoi figli nella sua sfera. E guardiamo al nostro mondo. Oltre al fascino, non riconosciamo la forza coercitiva che i sessi esercitano l&#8217;uno sull&#8217;altro \u2013 le potenti forze della madre oscura? Nei misteri egizi \u00e8 chiamata Nephtys. Sua sorella Iside simboleggia l&#8217;ordine superiore e divino della natura, il Sacro Femminile.<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile descrivere il Sacro Femminile. Non \u00e8 possibile definirlo chiaramente. La divinit\u00e0 femminile non ama essere intrappolata in un unico termine. A volte \u00e8 chiamata \u201cDea\u201d, a volte \u201cAnima Mundi\u201d, a volte \u201cSophia\u201d, a volte \u201cIside\u201d, a volte \u201cMadre Divina\u201d o \u201cMadre del Mondo\u201d.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 molto importante capire che il Sacro Femminile non \u00e8 in alcun modo in opposizione o in contraddizione con il maschile. Il Sacro Femminile va di pari passo con il Sacro Maschile. La Madre Divina \u00e8 un tutt&#8217;uno con il Padre Divino. Ella d\u00e0 a lui, il datore di impulsi, il suo volto, la sua forma cosmica onnicomprensiva. Egli vede se stesso in lei. I due sono uno, come lo yin e lo yang. Il divino \u00e8 al di l\u00e0 di ogni divisione.<\/p>\n<p>Il Sacro Femminile non ha quindi nulla a che fare con il genere, n\u00e9 con la categorizzazione dei generi. Il Sacro Femminile \u00e8 il divino che d\u00e0 forma all&#8217;informe, permettendogli di rivelare la sua ricchezza. E questo avviene attraverso la creazione che i due portano avanti insieme, in continui atti divini di procreazione. Possiamo quindi dire che esiste una prima creazione, un mondo sacro e inattaccabile: il mondo dello Spirito-Anima. Il nostro mondo, in cui le qualit\u00e0 si sono separate l&#8217;una dall&#8217;altra, \u00e8 uscito da esso.<\/p>\n<p>Per la nostra coscienza occidentale, razionale e lineare, il divino nella sua interazione tra \u201cmaschile\u201d (= impulso che d\u00e0, informe, non rivelato) e \u201cfemminile\u201d (= ricezione, nascita, rivelazione) \u00e8 difficile da comprendere. Nel corso della storia \u2013 in gran parte a causa dell&#8217;influenza della Chiesa \u2013 c&#8217;\u00e8 sempre stata una mancanza di comprensione e persino una svalutazione del femminile. Il femminile \u00e8 stato caratterizzato come \u201cpericoloso\u201d, come \u201clegato alla terra\u201d, come un fattore del cammino spirituale che deve essere superato.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stato riconosciuto che il maschile nel nostro mondo pu\u00f2 essere legato alla terra e vincolato alla terra esattamente nello stesso modo. Entrambi gli aspetti rimandano alla loro dimensione superiore nascosta, in cui sono un tutt&#8217;uno. \u00c8 importante lottare ancora una volta per questa unit\u00e0. Il nostro mondo \u00e8 la scuola di formazione per questo.<\/p>\n<p>Nella Divina Commedia, Dante descrive l&#8217;ascesa al Sacro Femminile, alla Regina del Cielo, Maria. Dante riesce a entrare in questa sfera solo con l&#8217;aiuto di Beatrice. Il Sacro Femminile cosmico permette di entrare nella sua sfera solo a coloro che hanno raggiunto il Sacro Femminile dentro di s\u00e9. Beatrice pu\u00f2 essere intesa come un simbolo del corpo di resurrezione che Dante raggiunge nel corso della Divina Commedia.<\/p>\n<p>Nella tradizione orientale, in particolare nella spiritualit\u00e0 indiana, troviamo un fervente culto della Madre Divina in tutti i suoi aspetti: la madre partoriente (Ambe), la madre divina (Jagadambe), la madre santa (Mata Bhavani), la madre nutriente (Durga Tinashini), la madre oscura e cosmica (Kali), la madre bella e morbida (Uma), la regina divina (Rama) e la madre elementale (Radha Rukha Mane).(cf. Hagara Feinbier,<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>).<\/p>\n<p>Anche il meraviglioso mito indiano di Shiva e Shakti onora il potere del Sacro Femminile e descrive come la coppia divina Shiva &#8211; Shakti abbia bisogno di un processo lungo e doloroso per riunire i poli estremi dell&#8217;ascetismo e dell&#8217;estasi, dell&#8217;indipendenza e della fusione simbiotica, del distacco dal mondo e della devota \u201ccura del mondo\u201d in una coscienza matura.<\/p>\n<p>Molti miti e fiabe dell&#8217;Oriente e dell&#8217;Occidente ci raccontano di sette o dodici fratelli trasformati in corvi per incantesimo, che devono essere riscattati da una sorella.<\/p>\n<p>Questa sorella redentrice \u00e8 forse un simbolo del Sacro Femminile? Vuole forse darci dei consigli per la nostra pratica spirituale, per la nostra vita quotidiana? In che modo il Sacro Femminile pu\u00f2 ispirarci per le sfide della nuova era? Guardiamo al livello sacro che permea il nostro mondo e di cui Goethe dice nel suo Faust: \u201cL&#8217;eterno femminino ci attira\u201d. Ci chiama \u201call&#8217;ordine\u201d, all&#8217;ordine superiore dell&#8217;essere umano.<\/p>\n<p><strong>Il Sacro Femminile non esclude, ma avvolge e integra.<\/strong><\/p>\n<p>Il Sacro Femminile pu\u00f2 farci riconoscere come le diverse parti della vita siano collegate. Pu\u00f2 mostrarci i modelli di relazione e le connessioni reciproche che alimentano la vita. Il Sacro Femminile offre spazi di sviluppo. Protegge, avvolge e mostra devozione e cura. \u201cStende amorevolmente il suo manto\u201d (cfr. le raffigurazioni di Maria). Pu\u00f2 aiutarci a vedere consapevolmente ci\u00f2 che cogliamo intuitivamente: Tutto fa parte di un insieme vivente e organico in cui tutta la creazione comunica e ogni cellula creata esprime il tutto in modo unico.<\/p>\n<p>Il cammino dello sviluppo spirituale non \u00e8 un percorso rettilineo e lineare in cui \u201ctutto ci\u00f2 che disturba\u201d pu\u00f2 essere lasciato alle spalle. \u00c8 un percorso dinamico che richiede la trascendenza, la santificazione. Il Sacro Femminile pu\u00f2 insegnarci che ogni esperienza analizzata e riflessa onestamente ha un grande significato. Il cammino dell&#8217;anima \u00e8 serpeggiante, conduce anche a vicoli ciechi e richiede ripetute inversioni di marcia. La crescita dell&#8217;anima non avviene attraverso l&#8217;ascetismo o l&#8217;esclusione, ma attraverso l&#8217;osservazione e la valutazione attenta, attraverso il riconoscimento intuitivo del sacro, che brilla in tutti gli esseri viventi e che (a modo suo) ci \u201cparla\u201d continuamente.<\/p>\n<p><strong>Il Sacro Femminile implica il ritmo del sacro.<\/strong><\/p>\n<p>Questo ritmo si chiama inspirazione ed espirazione. Il Sacro Femminile sa che l&#8217;essere \u00e8 pi\u00f9 importante del fare. Siamo troppo veloci nel pensare che i nostri conflitti e i problemi del mondo possano essere risolti solo attraverso la continua \u201cattivit\u00e0\u201d e il \u201cfare\u201d. Ma \u00e8 proprio questa attenzione all&#8217;\u201cattivit\u00e0 inquieta\u201d che ci ha portato in situazioni critiche. Il potere pi\u00f9 grande risiede nella quiete. In essa possiamo percepire il ritmo divino e cercare di sintonizzarci con esso.<\/p>\n<p><strong>Il Femminile Sacro d\u00e0 spazio alla presenza fisica.<\/strong><\/p>\n<p>Siamo creature del divino e siamo destinati ad esserlo sia nella nostra fisicit\u00e0 che nella nostra struttura emotiva e spirituale. La nostra esistenza corporea, la nostra presenza corporea e il nostro \u201cessere presenti insieme\u201d sono di elementare importanza. La nostra sessualit\u00e0 pu\u00f2 anche diventare un&#8217;espressione del sacro, un riflesso della \u201csessualit\u00e0 divina\u201d, che si realizza continuamente in modo creativo in una struttura ermafrodita. Il percorso che porta a questo \u00e8 rappresentato in modo toccante nel \u201cCantico dei Cantici\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il Sacro Femminile incarna la presenza divina amorevolmente premurosa.<\/strong><\/p>\n<p>Il Sacro Femminile ci mostra che la vita spirituale non \u00e8 una vita esaltata, isolata in sfere spirituali, ma, vista dall&#8217;esterno, una vita del tutto normale. Ogni piccola azione quotidiana \u00e8 importante, nella nostra interazione con le persone, gli animali e le piante. Se questa unione avviene sulla base e nella consapevolezza della nostra essenza interiore, essa viene santificata, guarita. Il Sacro Femminile lavora in una presenza amorevole e non spettacolare nella nostra famiglia, nel vicinato, nel nostro ambiente. \u00c8 qui che d\u00e0 prova di s\u00e9. \u201cDai loro frutti li riconoscerete\u201d. Sono frutti della natura superiore o frutti che appartengono al mondo degli opposti? Possiamo percepire e stimolare il sacro nel profondo di ogni creatura.<\/p>\n<p><strong>Il Sacro Femminile ci insegna la saggezza del ricevere e dell&#8217;ascoltare.<\/strong><\/p>\n<p>Il Sacro Femminile ci mostra come l&#8217;amore e il desiderio possono creare uno spazio nel cuore per connettersi al Divino. Quando il nostro cuore \u00e8 aperto, tutto ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno in quel momento ci arriva.<\/p>\n<p>Proprio come una madre sa istintivamente come ascoltare i suoi figli per percepire i loro veri bisogni, il Sacro Femminile ci insegna come ascoltare la vita dentro e fuori di noi, come partecipare al grande mistero.<\/p>\n<p>Ascoltare \u00e8 una qualit\u00e0 essenziale del ricevere. Possiamo imparare ad ascoltare, a essere attenti dentro e fuori, e ad essere attenti ai segni che ci dicono che cos&#8217;\u00e8 veramente la vita. La vita \u00e8 un&#8217;espressione diretta del divino, un&#8217;immagine sul piano materiale. Possiamo imparare a percepire la presenza nascosta del Divino nella materia, nella natura.<\/p>\n<p><strong>Il Sacro Femminile sviluppa il dialogo creativo.<\/strong><\/p>\n<p>Il Sacro Femminile ha un occhio di riguardo per l&#8217;insieme. Percepisce le varie relazioni reciproche e sa intuitivamente come funzionano insieme. Vuole portare le diverse prospettive e i diversi punti di vista delle creature in un processo costruttivo di cooperazione sinergica, in un dialogo veramente creativo.<\/p>\n<p>Possiamo imparare non solo a parlare di ci\u00f2 che gi\u00e0 conosciamo, che abbiamo letto, che fa parte della nostra filosofia, ma anche ad ascoltare ci\u00f2 che vuole essere detto ed espresso in questo momento. Possiamo imparare ad avere rispetto per altre prospettive e punti di vista, persino a \u201cintrecciare\u201d queste prospettive con il nostro contributo. Il Sacro Femminile ha sempre in mente l&#8217;unit\u00e0, senza voler anticipare l&#8217;unit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il Sacro Femminile dispiega il servizio nel \u201cCorpo Vivente Universale\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Il Sacro Femminile ci mostra il quadro generale, il tessuto sacro. Come individui e come comunit\u00e0 spirituali, siamo \u201cOrgani\u201d del Corpo Vivente Universale. Ogni gruppo e comunit\u00e0 spirituale ha un compito specifico e una vibrazione al suo interno che determina il grado di coinvolgimento nel mondo esterno e interno. Alcuni gruppi spirituali lavorano e servono nel mondo esterno, ad esempio fornendo aiuto attraverso attivit\u00e0 di guarigione. Altri gruppi lavorano vicino al mondo fisico, aiutando a guarire il corpo eterico della terra. Altri ancora lavorano nel mondo astrale e altri ancora lavorano in profondit\u00e0, persino sui piani del non essere. Non c&#8217;\u00e8 competizione, non c&#8217;\u00e8 migliore o superiore. Ognuno svolge il proprio ruolo attraverso il servizio. Possiamo imparare a inserirci con umilt\u00e0 in questo mosaico di servizio.<\/p>\n<p>Il Sacro Femminile annuncia una qualit\u00e0 di coscienza in cui gli opposti e le polarit\u00e0 si combinano fruttuosamente.<\/p>\n<p>Nell&#8217;imminente nuova era, il Sacro Femminile dar\u00e0 soprattutto inizio a una \u201cqualificazione chiave\u201d della coscienza umana. Sri Aurobindo la definisce l&#8217;effetto della \u201ccoscienza sovramentale\u201d, Ken Wilber, nella sua filosofia integrale della coscienza, la chiama lo stadio giallo o turchese. \u00c8 la capacit\u00e0 di liberare dentro di s\u00e9 una qualit\u00e0 di coscienza completamente nuova, basata sulla connessione con la propria essenza interiore, in cui tutti gli opposti e le polarit\u00e0 possono essere fruttuosamente combinati e fusi. Allora<\/p>\n<p>Spirito e materia,<br \/>\nfuoco e acqua,<br \/>\nmaschile e femminile,<br \/>\nrazionalit\u00e0 ed emotivit\u00e0,<br \/>\nscienza e religione,<br \/>\nattivit\u00e0 e tranquillit\u00e0,<br \/>\nambizione e modestia,<br \/>\numilt\u00e0 e coraggio<br \/>\nnon sono pi\u00f9 opposti.<\/p>\n<p>Nelle parole di Sri Aurobindo:<\/p>\n<blockquote><p>Questo \u00e8 il nodo che lega le stelle tra loro: I due che sono uno, formano il segreto di ogni potere. I due che sono uno, sono anche forza e ragione nelle cose. (Sri Aurobindo,*13)<\/p>\n<hr \/>\n<\/blockquote>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> \u00a0Sri Aurobindo, Savitri, Libro I, da: Collected Works of Sri Aurobindo, Volumi 33 e 34, p. 21)<br \/>\n<a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Charles Eisenstein: <em>C&#8217;\u00e8 un mondo pi\u00f9 bello e il tuo cuore lo sa<\/em>, Formato Kindle<br \/>\n<a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Robin Wall Kimmerer, <em>La meravigliosa trama del tutto<\/em>, Oscar Mondadori, 2022<br \/>\n<a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Lucas Buchholz, Il KOGI &#8211; <em>Come un popolo naturale ispira il nostro mondo moderno<\/em>, Saarbr\u00fccken 2019<br \/>\n<a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Charles Eisenstein: <em>C&#8217;\u00e8 un mondo pi\u00f9 bello e il tuo cuore lo sa<\/em>, Formato Kindle<br \/>\n<a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Teilhard de Chardin, <em>Il cuore della materia<\/em>, Queriniana, 2007<br \/>\n<a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Llewellyn Vaughan Lee, The Matrix of Life, (La matrice della vita), Friburgo 2011, p. 50.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Llewellyn Vaughan Lee, The Matrix of Life, (La matrice della vita), Friburgo 2011, p. 50.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Hagara Feinbier, Come Together Songs, Vol. 3, Bad Belzig 2011, p. 127.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Satprem, <em>Sri Aurobindo o L&#8217;avventura della coscienza<\/em>, Edizioni Mediterranee, 1991<\/p>\n","protected":false},"author":925,"featured_media":104315,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-113055","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/113055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=113055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=113055"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=113055"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=113055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}