{"id":111329,"date":"2024-07-31T15:13:01","date_gmt":"2024-07-31T15:13:01","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/il-richiamo\/"},"modified":"2024-07-31T15:13:01","modified_gmt":"2024-07-31T15:13:01","slug":"il-richiamo","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/il-richiamo\/","title":{"rendered":"Il Richiamo"},"content":{"rendered":"<p><em>Un invito ad andare \u201cda qualche parte\u201d.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un richiamo che proviene da un luogo che non sappiamo, ma che ci chiama, ci chiama all&#8217;infinito. \u00c8 un richiamo meraviglioso, un richiamo purissimo che si rivolge a tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato creato. \u00c8 un richiamo eterno. Noi, l&#8217;essere che conosciamo come \u201cio\u201d, possiamo sentirlo come una voce, possiamo percepire un potere, un sentimento, una sensazione o un&#8217;impressione di qualche tipo. \u00c8 un invito, un invito ad andare \u201cda qualche parte\u201d. Ci viene chiesto di rispondere a questo richiamo, di reagire. Qualcosa dentro di noi, dentro ogni essere vivente, risponde a questo richiamo in un modo o nell&#8217;altro. Forse s\u00ec, ci andr\u00f2, anche se non so dove mi porter\u00e0, oppure no, non sono pronto, non sono disposto ad andare. Molto probabilmente la risposta sar\u00e0 una via di mezzo. E la direzione che la vita prender\u00e0, come conseguenza di quella risposta, sar\u00e0 cos\u00ec stabilita. Il richiamo pu\u00f2 suscitare un sentimento di inquietudine, di ribellione o di ansia, oppure pu\u00f2 portare alla pace interiore. Pu\u00f2 essere palese o sommesso come un sussurro, appena percettibile. Ma comunque \u00e8 l\u00ec, sempre con noi, senza lasciarci mai soli. Ci sono innumerevoli risposte ad esso, tutte singolarmente uniche, che incontreremo. Che forse comprenderemo sempre di pi\u00f9 man mano che la vita continua. In ogni occasione il richiamo risuona, riecheggia nel nostro essere, reclamando la nostra risposta.<\/p>\n<p>Forse ci \u00e8 voluto molto tempo per rispondere al richiamo, persino per sentirlo in modo indistinto, molte esperienze di vita. Molte sofferenze e dolori, cambiamenti inevitabili. Oppure possiamo aver risposto istantaneamente e positivamente all&#8217;inizio della nostra vita. Non \u00e8 importante come o quando rispondiamo, ma solo che lo facciamo.<\/p>\n<p>Che cos&#8217;\u00e8 dunque questo richiamo? Da dove viene? Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8? Dove e a cosa ci chiama?<\/p>\n<p>Forse potremmo considerarlo cos\u00ec&#8230;<\/p>\n<p>Prima dell&#8217;inizio del mondo esisteva un potere, un potere che alla fine avrebbe creato tutte le creature viventi e le avrebbe accompagnate, mantenendole. Ogni cosa aveva un compito e un ruolo da svolgere. E tutto and\u00f2 bene, finch\u00e9 un giorno\u2026<\/p>\n<p>Non sappiamo cosa sia successo in quel giorno, possiamo solo fare delle ipotesi, e da allora le abbiamo fatte. Qui non aggiungeremo altro a queste speculazioni.<\/p>\n<p>Da quello che sappiamo oggi sul potere, in qualsiasi forma, lo percepiamo come un&#8217;energia, qualcosa che si muove, crea, d\u00e0 energia, circola. Abbiamo imparato a ospitare questo potere, a torto o a ragione, ma sempre per i nostri scopi. Per creare, per distruggere. E ci siamo dimenticati di quel potere originario, il potere \u201cin principio&#8230;\u201d, di cui sappiamo molto poco, che per lo pi\u00f9 non abbiamo mai considerato, pensato. Ma quel potere esiste ancora! Mentre noi, individualmente o collettivamente, siamo stati impegnati a costruire le nostre vaste reti energetiche, quell&#8217;energia pura originaria \u00e8 rimasta. Non in un luogo lontano o su un altro pianeta, ma proprio qui, compenetrata nel nostro pianeta. Impercettibile per noi. Non possiamo percepirla perch\u00e9 abbiamo costruito un&#8217;esistenza separata, un&#8217;esistenza di vibrazione inferiore, con un corpo di organi di senso ad essa dedicati. Ma anche a noi \u00e8 ignoto che, all&#8217;interno di quel corpo di organi di senso, portiamo con noi un sentore, un minuscolo fuoco che \u00e8 in grado di suscitare un ricordo di quel potere originario. Un ricordo che attende, come il potere originario dell&#8217;inizio attende, che noi facciamo il primo passo di riconoscimento.<\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile? Come pu\u00f2 questo potere di una vibrazione diversa, pi\u00f9 elevata, penetrare nella rete oscura del mondo che noi, come umanit\u00e0, abbiamo creato? Grazie alla sua vibrazione superiore, \u00e8 in grado di farlo, con l&#8217;obiettivo di elevare l&#8217;umanit\u00e0 e il mondo a un livello superiore. Non smette mai di aspettare il momento in cui, individualmente ma in definitiva collettivamente, si crea un&#8217;apertura, uno spazio in cui qualcuno pu\u00f2 iniziare a risvegliarsi a un&#8217;altra presenza. Il pi\u00f9 delle volte si tratta di una situazione traumatica, di un cambiamento radicale nell&#8217;individuo, ma a volte si risveglia anche un ricordo, un pre-ricordo di qualcos&#8217;altro, qualcosa di molto, molto tempo fa\u2026<\/p>\n<p>E c&#8217;\u00e8 sempre qualcosa che stimola quel ricordo. Forse una scena bellissima, la bellezza di un fiore, la vista di un piccolo uccello che si nutre, un momento di silenzio in mezzo al caos della vita. Se c&#8217;\u00e8 ricettivit\u00e0, anche breve, inizia un legame e una curiosit\u00e0 che alla fine diventa desiderio. Un desiderio di qualcos&#8217;altro, qualcosa di inafferrabile, qualcosa che va oltre ci\u00f2 che si pu\u00f2 vedere o sperimentare nella vita terrena. Questo desiderio, questo anelito, \u00e8 la nostra risposta al richiamo di cui si parlava prima, al richiamo senza fine. La nostra risposta crea un&#8217;apertura, uno spazio dentro di noi, il potenziale per collegare ogni individuo, quindi le molte parti dell&#8217;umanit\u00e0, alla fonte originaria del potere.<\/p>\n<p>Un&#8217;unit\u00e0, un&#8217;unificazione. La pace.<\/p>\n","protected":false},"author":966,"featured_media":107299,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-111329","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/111329","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/966"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111329"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=111329"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=111329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}