{"id":108806,"date":"2024-04-06T18:45:57","date_gmt":"2024-04-06T18:45:57","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/ruota-raggi-e-mozzo\/"},"modified":"2024-04-06T18:45:57","modified_gmt":"2024-04-06T18:45:57","slug":"ruota-raggi-e-mozzo","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/ruota-raggi-e-mozzo\/","title":{"rendered":"Ruota, raggi e mozzo"},"content":{"rendered":"<p>Un pezzo di nastro metallico o di tubo in PVC e un filo di ferro costituiscono la base di uno dei giocattoli pi\u00f9 comuni nel Sud del mondo. Il grande segreto del mondo \u00e8 nascosto nella ruota con i suoi raggi e il suo mozzo e pu\u00f2 essere sperimentato pi\u00f9 volte.<\/p>\n<p>Immaginiamo un bambino che ha messo insieme un pezzo di tubo di PVC per formare un anello, la &#8220;sua ruota&#8221;, e ha modellato un filo di metallo in un motore per muovere la sua &#8220;ruota&#8221;. Il bambino ha costruito questo giocattolo da solo. La gioia traspare dagli occhi del bambino mentre muove la sua ruota. Con il filo di ferro in mano la guida e la spinge e la rincorre lungo il sentiero polveroso. Si concentra nel mantenere il movimento nella direzione desiderata. Gli altri bambini lo ammirano e corrono con lui. Perch\u00e9 questi bambini sono cos\u00ec pieni di gioia quando fanno giochi cos\u00ec semplici?<\/p>\n<blockquote><p>Tutto quanto \u00e8 mutevole altro non \u00e8 che un riflesso;<br \/>\nCi\u00f2 che \u00e8 imperscrutabile, qui si realizza.<br \/>\nCi\u00f2 che non \u00e8 compreso, qui \u00e8 fatto.<br \/>\nJ.W. v Goethe<\/p><\/blockquote>\n<p>I bambini sono spesso molto aperti a questi simboli che rappresentano l&#8217;eternit\u00e0 della materia e molto spesso i loro giochi spontanei ne sono pieni. Pi\u00f9 tardi, quando crescono, spesso dimenticano i giochi della loro infanzia.<\/p>\n<p>Forse perch\u00e9 il ragazzo ha creato con pochi materiali uno strumento che si pu\u00f2 muovere e genera gioia ed entusiasmo. Dalla scoperta della ruota, il cerchio con un centro e uno spazio tra il centro e il bordo esterno (raggi) ha stimolato la fantasia dell&#8217;uomo e ha prodotto strumenti sempre nuovi, come carri e macchine. Alla base di tutto ci\u00f2 sembra esserci una legge universale: ruota (cerchio), spazio (raggi) e centro (mozzo), attorno ai quali tutto ruota, pu\u00f2 diventare un movimento o \u00e8 un movimento. La ruota o l&#8217;anello sono antichi simboli archetipici dai molteplici significati. Qual \u00e8 la magia della combinazione di mozzo, raggi e cerchio (ruota)? Cosa crea movimento e gioia nel cuore di un bambino e il nostro stupore quando guardiamo l&#8217;universo con i suoi movimenti, i cerchi di stelle, pianeti e galassie?<\/p>\n<p>Non vogliamo indagare i fatti fisici, osservare come il moto circolare modella la nostra vita, il nostro mondo e l&#8217;universo. Per i bambini, l&#8217;entusiasmo deriva piuttosto dalla forza eterna che sta dietro al simbolo. Buddha parlava della &#8220;Ruota del Samsara&#8221;, la ruota della vita e della morte, che mantiene le persone e l&#8217;universo visibile in un eterno ciclo di divenire e tramontare. La &#8220;Ruota del Samsara&#8221;, l&#8217;interazione tra il giorno e la notte, le stagioni, le orbite della terra, del sole e dell&#8217;universo, ha sempre affascinato l&#8217;umanit\u00e0 e ha portato a molte indagini e conclusioni. Tutte le religioni indiane si basano sulla ruota della nascita e della rinascita, condizionata dal karma, la legge di causa ed effetto.<\/p>\n<p>Tuttavia, l&#8217;obiettivo della vita, di un&#8217;incarnazione nel nostro mondo, \u00e8 quello di superare questo ciclo &#8220;eterno&#8221; e raggiungere il centro, il fulcro di questa ruota, dove si possono superare le limitazioni. Il centro in cui tutto \u00e8 uno \u2013 attorno al quale girano tutte le ruote e che tuttavia non \u00e8 toccato dai loro movimenti \u2013 \u00e8 nei nostri cuori, dove tutte le ricerche, tutti i movimenti svaniscono nella pace e nell&#8217;unit\u00e0 che non si pu\u00f2 esprimere a parole e alla quale ci si pu\u00f2 avvicinare solo con umilt\u00e0. Per questo il mistico Angelus Silesius diceva:<\/p>\n<blockquote><p><em>Se Cristo fosse nato mille volte a Betlemme, ma non in voi, sareste nondimeno perduti.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>I bambini sono spesso in sintonia con i grandi misteri che si celano dietro il mondo materiale. Per gli adulti, il grande mistero del mondo \u00e8 nascosto nella ruota con i suoi raggi e il suo mozzo, eppure pu\u00f2 essere visto apertamente. La ruota: il mondo del cambiamento e del ciclo eterno, l&#8217;universo visibile con la sua miriade di movimenti circolari; i raggi: il percorso verso un centro; il mozzo: il centro, il punto, come l&#8217;infinitamente piccolo, ma anche l&#8217;incommensurabile pienezza, l&#8217;unione, la dissoluzione di tutte le separazioni, l&#8217;unit\u00e0 e la pace &#8220;che supera ogni comprensione&#8221;.<\/p>\n<p>Il ragazzo con la ruota e il filo conosce queste filosofie? Certo non con la sua coscienza diurna. Ma porta dentro di s\u00e9 una memoria primordiale e vede con gioia il movimento della ruota. Con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0, la gioia infantile si perde e si \u00e8 imbrigliati nel mulino della vita. Eppure, ci sono momenti in ogni vita in cui desideriamo qualcosa, qualcosa che sentivamo da bambini e che abbiamo perso con l\u2019educazione, con il ritmo frenetico della vita e delle difficolt\u00e0 quotidiane. E forse, solo forse, un giorno l&#8217;adulto si ricorda di aver giocato con la ruota e all&#8217;improvviso pu\u00f2 comprendere il suo significato simbolico, come se una voce interiore glielo dicesse. C&#8217;\u00e8 un &#8220;mozzo&#8221; nel suo centro che lo sta chiamando. Vuole liberarlo dalla routine quotidiana e condurlo in una direzione diversa.<\/p>\n<p><strong>Ascoltiamo<\/strong> <strong>la voce interiore?<\/strong><\/p>\n<p>Prima che l&#8217;Anima possa comprendere e ricordare, deve essere unita a Colui che parla in Silenzio, [&#8230;] Solo allora l&#8217;Anima udr\u00e0 e ricorder\u00e0, e allora al suo orecchio interiore parler\u00e0: La Voce del Silenzio. [ii]<\/p>\n<p>Ascolta questa voce interiore, o il tumulto del nostro mondo soffoca la voce silenziosa che gli parla? Quando i colpi del destino ci hanno ammorbidito e non ci attendiamo pi\u00f9 nulla da questo mondo, questa voce silenziosa pu\u00f2 trasformarsi in una tempesta interiore, come afferma il Salmista:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cCome la cerva anela all\u2019acqua fresca, cos\u00ec la mia anima anela a Te\u2026\u201d[iii]<\/p><\/blockquote>\n<p>Se seguiamo la nostra voce interiore, il mistero del cerchio, dei raggi, del mozzo e dello spazio vuoto, come dice Lao Tzu, pu\u00f2 svelarsi:<\/p>\n<blockquote><p><em>I trenta raggi di una ruota convergono nel mozzo, ma \u00e8 solo in virt\u00f9 dello spazio vuoto tra essi che la ruota svolge la sua funzione<\/em> [iv]<\/p><\/blockquote>\n<p>Lao Tzu descrive i tre elementi visibili della ruota:<\/p>\n<p>&#8211; Il mozzo immobile, il centro, che non occupa spazio ma \u00e8 presente e sostiene l&#8217;universo in ogni aspetto;<\/p>\n<p>&#8211; Il cerchio, il bordo della ruota, che simboleggia il movimento eterno da un lato e il vincolo, la &#8220;ruota del criceto&#8221;, dall&#8217;altro;<\/p>\n<p>&#8211; E i raggi che stabiliscono il collegamento tra il centro e il cerchio. Il sentiero che pu\u00f2 condurre dall&#8217;attaccamento alla Ruota del Samsara alla libert\u00e0 da questo mondo e alla pace interiore.<\/p>\n<p>Lo &#8220;spazio vuoto&#8221; tra la ruota (cerchio) e il mozzo, come spiega Jan van Rijckenborgh [v], non \u00e8 vuoto ma \u00e8 riempito da due tipi di forze. Un tipo proviene dalla nostra natura, dall&#8217;universo conosciuto, definito &#8220;natura della morte&#8221;, mentre l&#8217;altro tipo \u00e8 la Voce del Silenzio, il regno che non \u00e8 di questo mondo. Per natura, l&#8217;uomo \u00e8 legato alla Ruota del Samsara, ma pu\u00f2 anche udire la Voce del Silenzio e cercare di seguirla. Quali influenze ascoltiamo e quali ci dominano?<\/p>\n<p>Cos\u00ec possiamo vedere l&#8217;essere umano come un triplice essere in un campo di tensione tra l&#8217;attaccamento alla Ruota del Samsara e un essere che ascolta la voce interiore del silenzio e la segue:<\/p>\n<p>Il fulcro: il Dio dentro di noi, come principio inconscio dormiente o come nuova realt\u00e0 radiante.<\/p>\n<p>La ruota: la Ruota del Samsara, il cerchio, con le forze della natura che ci legano a questo ordine naturale o un luogo di lavoro dove possiamo essere pionieri per gli altri che cercano la via della liberazione.<\/p>\n<p>I raggi e lo spazio &#8220;vuoto&#8221; da cui emana l\u2019appello al ritorno con infinito amore e pazienza e in cui possiamo seguire il percorso che ci porta al fulcro.<\/p>\n<p>In un &#8220;uomo nuovo&#8221;, il mozzo, i raggi e il cerchio diventano uno. Le distanze e le separazioni scompaiono in questa nuova unit\u00e0 e la Ruota del Samsara si ferma. Possiamo sperimentare la pienezza, anzi l&#8217;infinit\u00e0 di questa unit\u00e0? Il cerchio, i raggi e lo spazio vuoto si fondono nell&#8217;infinit\u00e0 del centro, in dimensioni in cui tutte le separazioni si dissolvono e siamo ricondotti alla nostra origine. Se riusciamo a sperimentare qualcosa di questa dimensione dentro di noi, possiamo provare una gioia, una gratitudine e un amore indicibili! Allora possiamo irradiare questa gioia e questa unit\u00e0, che non \u00e8 di questo mondo, a tutti coloro che aspirano alla liberazione.<\/p>\n<p>Ancora una volta vedo il ragazzo che, con la massima concentrazione, mantiene in movimento la ruota con il suo filo. In questo modo, diventa un tutt&#8217;uno con il mozzo, i raggi e la ruota. \u00c8 un&#8217;unit\u00e0 che viene sperimentata inconsciamente. Sar\u00e0 guidato nella vita da questa esperienza quando crescer\u00e0 e trover\u00e0 l&#8217;unit\u00e0 con Dio, il mondo e l&#8217;umanit\u00e0 in una nuova coscienza?<\/p>\n<hr \/>\n<p>[i] Angelus Silesius: <em>Il Pellegrino Cherubico<\/em>, Lorenzo de Medici Press, 2018<\/p>\n<p>[ii] H.P. Blavatsky: <em>La Voce del Silenzio<\/em>, Editrice Libraria Sirio, 1959<\/p>\n<p>[iii] Bibbia di Lutero, Salmo 42:2<\/p>\n<p>[iv] Jan van Rijkenborgh e Catharose de Petri: <em>La Gnosi Cinese<\/em>, Edizioni Lectorium Rosicrucianum, 2017<\/p>\n<p>[v] Jan van Rijkenborgh: <em>Non esiste spazio vuoto<\/em>, Edizioni Lectorium Rosicrucianum, 2010<\/p>\n","protected":false},"author":925,"featured_media":106151,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-108806","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/108806","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106151"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=108806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=108806"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=108806"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=108806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}