{"id":108772,"date":"2024-04-02T14:39:56","date_gmt":"2024-04-02T14:39:56","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/consapevolezza-di-se\/"},"modified":"2024-04-02T14:39:56","modified_gmt":"2024-04-02T14:39:56","slug":"consapevolezza-di-se","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/consapevolezza-di-se\/","title":{"rendered":"Consapevolezza di s\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>Chi sono io?<\/p>\n<p>A questa domanda si potrebbe rispondere:<\/p>\n<p>Sono il signor X, o la signora Y. Ho questa et\u00e0 e questa istruzione.\u00a0Ho questi attributi, questi difetti e queste caratteristiche.\u00a0Sono brasiliano, di origine africana, argentino, qualsiasi cosa&#8230;<\/p>\n<p>Ma la domanda rimane sempre: qual \u00e8 la vera identit\u00e0 del mio essere? Chi sono io?<\/p>\n<p>Sentimenti, pensieri e desideri hanno cominciato a emergere in me fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0. Non ricordo esattamente quando ho iniziato ad avere convinzioni sulle cose, a capire che credevo o non credevo in certe idee e perch\u00e9 avevo bisogno di sentirmi sicuro in qualche gruppo attraverso i vestiti e il linguaggio che usavo, soprattutto con gli amici e le persone della mia cerchia sociale.<\/p>\n<p>Quando ero adolescente, non era chiaro perch\u00e9 avessi deciso di assumere un certo aspetto, o quando avessi iniziato a cercare questo o quel piacere, o cosa mi procurasse il dolore e la rabbia che provavo.<\/p>\n<p>Non so dire quando ho cominciato a dubitare di ci\u00f2 in cui mi identificavo veramente.<\/p>\n<p>Ho cercato dentro di me le ragioni per cui dicevo certe cose, perch\u00e9 ero o non ero interessato a certe situazioni. Era tutto molto confuso per me.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 arrivata una fase pi\u00f9 matura della mia giovinezza, una fase in cui ho iniziato a entrare in contatto con diverse correnti di pensiero, a sviluppare la mia espressione verbale e a identificarmi con insegnanti, autori, filosofi, artisti e personaggi della politica. Ricordo bene che iniziai a cercare risposte convincenti, anche per affermarmi nel mio ambiente e dire a me stesso chi ero veramente. Ma si trattava ancora di pensieri molto nebulosi. Volevo davvero conoscermi a un livello pi\u00f9 profondo.<\/p>\n<p><strong>CHE COS&#8217;\u00c8 LA CONOSCENZA DI SE&#8217;?<\/strong><\/p>\n<p>Poi, nelle mie riflessioni, mi sono imbattuto nel termine &#8220;autoconoscenza&#8221; come se fosse un&#8217;indicazione magica. Ho sentito il bisogno di capire la sua azione in me, quasi come un&#8217;esigenza non trasferibile. Ho cercato in filosofia, psicologia e letteratura.<\/p>\n<p>Poi, in una conversazione con dei giovani, ho sentito una persona molto speciale dire:<\/p>\n<p>&#8220;La conoscenza di s\u00e9 \u00e8 fondamentale nella ricerca interiore, ma non \u00e8 qualcosa che deriva dallo studio di libri o da linee guida intellettuali ben organizzate in cui impariamo a conoscere noi stessi. Tutto questo ha un&#8217;importanza relativa. La conoscenza di s\u00e9 \u00e8 una certezza intima e personale che nasce dalla presenza della forza dello Spirito nel nostro sistema interiore, nel sangue e nell&#8217;anima. \u00c8 la presenza viva di una forza circolante dello Spirito nella propria anima, come un possesso radicato e riconosciuto&#8221;.<\/p>\n<p>Poi ho cominciato a capire. La conoscenza di s\u00e9 non \u00e8 un attributo automatico nella coscienza dell&#8217;essere umano, ma una forza viva che guida e permette un apprendimento costante su se stessi, sulla propria stella personale, su ci\u00f2 che si \u00e8 veramente, senza etichette, senza false immagini di s\u00e9, senza autosvalutazione o sopravvalutazione.<\/p>\n<p>Quando cerchiamo la vera conoscenza di noi stessi, dobbiamo intraprendere un&#8217;osservazione profonda e intima del nostro vero stato, del nostro carattere, dei nostri desideri pi\u00f9 profondi, delle intenzioni che stanno dietro alle nostre azioni e, da questa osservazione, generare una valutazione onesta di chi siamo veramente.<\/p>\n<p>Se osserviamo i nostri pensieri e le verit\u00e0 che si celano dietro a tutto ci\u00f2 che pensiamo di noi stessi, dei nostri simili, delle persone della nostra cerchia pi\u00f9 stretta e intima, ci accorgiamo che esiste tutta una serie di immagini su di noi, sugli altri, sulla societ\u00e0, sul mondo, sull&#8217;umanit\u00e0. Queste immagini sono costruite nei campi fertili della nostra immaginazione, attraverso concetti e idee di cui non conosciamo l&#8217;origine.<\/p>\n<p>Nascono senza che ci sia chiara la loro natura, la loro base concreta. Accettiamo semplicemente ci\u00f2 che viene dall&#8217;esterno attraverso la cultura naturale e costruiamo idee a partire dalle nostre esperienze senza porci domande.<\/p>\n<p>E tutto questo mare di idee si trasforma a poco a poco in immagini e immagini di s\u00e9, che concludiamo essere noi stessi o gli altri.<\/p>\n<p>La coscienza egocentrica non scava in profondit\u00e0. Costruisce pseudo-verit\u00e0, ci crede e si fida inconsapevolmente. Crediamo con innocenza nel mondo interiore che lasciamo crescere e impossessarsi della nostra vita. Questo quadro \u00e8 stato organizzato da noi stessi nel corso della nostra vita. Gradualmente classifichiamo ci\u00f2 che ci sembra pi\u00f9 reale e vero.<\/p>\n<p>Tutto questo perch\u00e9 ci\u00f2 che il nostro essere desidera maggiormente \u00e8 la sicurezza. E nel nostro desiderio di sicurezza formiamo un&#8217;immagine di noi stessi che riteniamo la pi\u00f9 reale e possibile.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 davvero tutto vero?<\/p>\n<p>Il mondo che costruiamo, il nostro tipo, il nostro patrimonio familiare, la nostra idea di popolo e di patria si basano davvero su verit\u00e0 indiscutibili?<\/p>\n<p>Non ci sono dubbi su tutto questo?<\/p>\n<p>Siamo davvero la personalit\u00e0 che crediamo di essere?<\/p>\n<p>Nell&#8217;insicurezza trascendentale della nostra vita, ricorriamo a ogni sorta di piccole e fragili verit\u00e0 per mettere a tacere la voce pi\u00f9 forte dentro di noi: l&#8217;incertezza della vita e la paura della morte.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la nostra psiche, il nostro &#8220;io sono&#8221;, si aggrappa a una fragile narrazione di essere qualcuno, di essere un &#8220;io&#8221;.<\/p>\n<p>Ma la domanda rimane: cosa so veramente di me stesso?<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 rispondere a questa domanda solo quando non si stabilisce pi\u00f9 il mondo delle immagini, delle idee e dei concetti auto-creati come nostra verit\u00e0 interiore; quando si riesce a fare piazza pulita di tutto questo e ad aprire uno spazio di silenzio dentro di s\u00e9, per scendere alla base del nostro sentire, alle radici del nostro carattere, del nostro cuore, dove si trova il centro di ci\u00f2 che siamo pi\u00f9 profondamente.<\/p>\n<p>E quando riusciremo ad aprire questo spazio di silenzio, dove non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 la confusione delle idee, dei concetti e delle immagini dei desideri, potremo quindi raggiungere la serenit\u00e0 che \u00e8 propria della base centrale di ci\u00f2 che siamo. E certamente ci sorprender\u00e0 il fatto che ci\u00f2 che siamo non \u00e8 una postura, n\u00e9 una forma di autoprotezione per la natura del nostro essere.<\/p>\n<p>Allora saremo liberi, perch\u00e9 il s\u00e9 originario, puro e vero, non \u00e8 legato a nessun pensiero, a nessuna relazione, a nessuna idea.<\/p>\n<p>Possiamo allora dire che la vera conoscenza di s\u00e9 non \u00e8 n\u00e9 contenuto, n\u00e9 idea, n\u00e9 concetto astratto.<\/p>\n<p>La vera conoscenza di s\u00e9 non ha nome e non si identifica con cose effimere ed esterne. \u00c8 silenzio, calma e distacco.<\/p>\n","protected":false},"author":609,"featured_media":105559,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-108772","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/108772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/609"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=108772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=108772"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=108772"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=108772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}