{"id":106453,"date":"2023-12-18T16:15:12","date_gmt":"2023-12-18T16:15:12","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/una-mattina-alla-scuola-rishi\/"},"modified":"2023-12-18T16:15:12","modified_gmt":"2023-12-18T16:15:12","slug":"una-mattina-alla-scuola-rishi","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/una-mattina-alla-scuola-rishi\/","title":{"rendered":"Una mattina alla scuola Rishi"},"content":{"rendered":"<p>Molto tempo fa, da qualche parte sulle rive del fiume Indo, nell&#8217;ora in cui il sole sorge per abbracciare la terra, piccoli bambini, allegri studenti, camminavano cantando. Molti di loro venivano a sedersi al mattino sotto il grande albero del pepe per ascoltare la lezione del loro maestro. Sui tetti delle case, le scimmie facevano colazione ridendo tra loro. Un gatto soriano si crogiolava al sole, incurante dei suoi rumorosi vicini. Su ogni albero, gli uccelli erano impegnati a nutrire le loro famiglie, rallegrando l&#8217;atmosfera e colorando il cielo. Poteva essere sotto le palme d&#8217;Egitto che costeggiano il Nilo o all&#8217;ombra delle possenti querce radicate nelle terre celtiche. L&#8217;alba splende ovunque, sempre, per chi apre gli occhi.<\/p>\n<p>Un bambino chiese all&#8217;insegnante:<\/p>\n<p>\u201cChi ha creato gli uccelli?\u201d<\/p>\n<p>\u201cGli uccelli?\u201d L&#8217;insegnante pens\u00f2 per un attimo. \u201cGli uccelli cantano, le scimmie ridono e anche voi siete venuti qui cantando e ridendo. Tutti gli esseri viventi cantano. Anche gli dei, quegli esseri che i nostri pittori raffigurano maldestramente sulle pareti dei templi, cantano. La terra, il fuoco, l&#8217;acqua, la foresta, la tigre, il lavoro degli uomini, l&#8217;amore delle donne, la gioia dei bambini: tutto ci\u00f2 che accade \u00e8 il grande canto, la storia raccontata dagli dei onnipotenti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCos\u00ec gli d\u00e8i hanno creato tutto&#8230;\u201d continu\u00f2 il ragazzo pensieroso.<\/p>\n<p>\u201cAvranno fatto una nota falsa per il tuo viso&#8221;, disse uno dei suoi compagni di classe, prendendolo in giro.<\/p>\n<p>Tutta la classe rise di cuore, anche la \u201cvittima\u201d sorrideva, pensando ancora alla storia del canto degli dei.<\/p>\n<p>\u201cMa se tutto ci\u00f2 che esiste \u00e8 il canto degli dei, perch\u00e9 cantano la morte e la tristezza? Se sono gli dei a cantare della mia vita, sono compositori ben strani!\u201d<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 vero&#8221;, esclam\u00f2 una bambina, &#8220;mi sono spesso chiesta perch\u00e9 gli dei abbiano creato un mondo cos\u00ec pericoloso. Io sono piccola, ma le mie sorelle sono ancora pi\u00f9 piccole. Una di loro \u00e8 morta quest&#8217;inverno a soli due anni. Qual \u00e8 il significato di questa canzone? Da quale strano cuore pu\u00f2 essere uscita una simile melodia?\u201d<\/p>\n<p>La classe cominciava a discutere sulla questione scottante della giustezza del canto degli dei, e tutti condividevano le loro esperienze dolorose.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 il karma, si diceva una volta come segno di punteggiatura regolare. Il karma ha sempre ragione, \u00e8 la conseguenza logica e ineluttabile di ci\u00f2 che facciamo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cInelut&#8230; cosa?\u201d<\/p>\n<p>\u201cIneluttabile, stupido! Che non possiamo prevenire. Se ci accadono cose terribili \u00e8 perch\u00e9 ce le meritiamo, tutto qui&#8230; \u00e8 la legge!&#8221;.<\/p>\n<p>Mentre scambiava sguardi complici con le scimmie sul tetto di fronte, l\u2019insegnante seguiva il flusso delle argomentazioni a favore e contro, nonch\u00e9 l&#8217;ondata di sentimenti che sorgevano per poi svanire nello scambio.<\/p>\n<p>\u201cLa legge? Se gli dei cantano tutte le melodie, cosa possiamo cambiare? Che scelta abbiamo se fare il bene o il male? Se tutto \u00e8 scritto, non c&#8217;\u00e8 legge, c&#8217;\u00e8 solo un copione che noi attori recitiamo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon avrei mai accolto un attore come te nel mio teatro&#8221;, disse il piccolo burlone.<\/p>\n<p>\u201cNon esiste un copione&#8221;, disse una bambina. \u201cMio padre mi ha detto che la vita umana \u00e8 la lila, il gioco degli dei. In questo gioco abbiamo un ruolo che interpretiamo, bene o male\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE chi pu\u00f2 dire di aver vinto? Quando finisce il gioco?\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuando il tuo karma si esaurisce!\u201d<\/p>\n<p>\u201cOh, no, non ricominceremo da capo con questo karma ineluttabile! Non ne usciremo mai&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Il professore, che non aveva perso una parola degli scambi, guard\u00f2 la gazza che si era posata sul ramo sopra di lui, con la sua lunga coda, il corpo bianco e le ali nere e blu. Un corvo l&#8217;aveva raggiunta sul ramo superiore. Stavano aspettando che i bambini se ne andassero per poter mangiare le briciole della loro merenda.<\/p>\n<p>\u201cGli dei cantano al mondo&#8221;, disse l&#8217;insegnante con voce forte ma amichevole. \u201cMa chi ha iniziato a cantare degli dei?\u201d<\/p>\n<p>I bambini ascoltavano, immergendosi nello spazio sconosciuto aperto loro dall&#8217;insegnante. Gli dei cantano perch\u00e9 \u00e8 il loro karma? Esiste una legge per gli dei?<\/p>\n<p>&#8220;Gli dei sono eterni, non hanno inizio n\u00e9 fine. Nessuno ha mai potuto iniziare a cantarli&#8221;, rispose uno degli studenti pi\u00f9 anziani.<\/p>\n<p>&#8220;Se gli dei sono eterni, hanno un corpo che non muore, che \u00e8, era e sar\u00e0 sempre&#8221;, continu\u00f2 l&#8217;insegnante.<\/p>\n<p>&#8220;S\u00ec&#8221;, concordarono tutti.<\/p>\n<p>&#8220;Nel loro corpo non pu\u00f2 che esserci anche un cuore che batte in eterno, inesauribile.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Senza dubbio.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Per fare musica, voi che cantate cos\u00ec spesso, dovete essere a ritmo insieme. Questo \u00e8 il primo requisito. Si pu\u00f2 suonare un po&#8217; stonati, ma stonare ritmicamente \u00e8 impossibile. E se gli dei sono eterni, \u00e8 perch\u00e9 il loro cuore batte a ritmo con il cuore stesso dell&#8217;universo, la misteriosa Fonte da cui tutto proviene e a cui tutto ritorna.&#8221;<\/p>\n<p>\u201cChe cos&#8217;\u00e8 questa Fonte, signore?&#8221; chiese il primo bambino.<\/p>\n<p>\u201cSi pu\u00f2 dire soltanto che pulsa in tutte le creature, in ogni essere che ci circonda, persino nelle cose. Se gli d\u00e8i sono benedetti, \u00e8 perch\u00e9 sanno riconoscere la presenza della Fonte ovunque guardino. Cos\u00ec sono sempre in connessione, a ritmo, diffondendo il canto dell&#8217;Origine come la linfa che sale lungo l&#8217;albero o il sangue che nutre la pi\u00f9 piccola parte del nostro corpo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa noi non siamo cos\u00ec felici! Ci hai appena parlato di questa Fonte che d\u00e0 felicit\u00e0, come se tutto ci\u00f2 che abbiamo fatto prima non avesse valore rispetto alla musica in cui vivono gli dei.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSiamo esseri umani&#8221;, continu\u00f2 l&#8217;insegnante, &#8220;nasciamo per vivere migliaia di esperienze di gioia e sofferenza, e poi moriamo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cPer una vita migliore dopo&#8221;, disse il primo ragazzo.<\/p>\n<p>\u201cLa prossima volta sceglier\u00f2 un villaggio diverso dal tuo&#8221;, rise il burlone.<\/p>\n<p>\u201cChi di voi ricorda la sua precedente vita da servo fedele?\u201d chiese l&#8217;insegnante. \u201cCome gli animali, tutti noi abbiamo un cuore che batte e trasmette il ritmo e il calore della vita attraverso il nostro corpo. Abbiamo anche una mente per creare e una volont\u00e0 per mettere in atto le nostre strategie di sopravvivenza in questo mondo in cui dobbiamo mangiare, ripararci e vestirci per allontanare la morte che \u00e8 in agguato dal momento in cui nasciamo.\u201d<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 una battaglia persa&#8221;, disse un ragazzo che fino a quel momento era rimasto in silenzio.<\/p>\n<p>\u201cAssolutamente! Persa in anticipo!\u201d continu\u00f2 il professore. \u201cSia che abbiamo una vita o pi\u00f9 vite, moriamo. Quindi la domanda \u00e8: che cos&#8217;\u00e8 un cuore che batte in eterno, un cuore immortale e beato come quello che tutti aspiriamo ad avere?\u201d<\/p>\n<p>\u201cOh s\u00ec!&#8221; risposero questi bambini ben educati.<\/p>\n<p>\u201cAvvicinatevi, piccoli amici, e guardate!\u201d<\/p>\n<p>L&#8217;insegnante era un Rishi, un veggente dei tempi antichi. Si alz\u00f2 in piedi e aveva in mano una pietra bianca, piatta come un vassoio. Chiuse gli occhi e sulla superficie della pietra apparvero delle immagini.<\/p>\n<p>\u201cTra molto tempo&#8221;, disse, &#8220;i vostri pronipoti vivranno senza preoccuparsi degli dei. Sempre alla ricerca della felicit\u00e0, desidereranno l&#8217;immortalit\u00e0, o meglio non accetteranno pi\u00f9 la morte. Saranno sempre pi\u00f9 numerosi e distruggeranno le Dimore della Vita, i regni degli alberi e delle tigri. Non penseranno n\u00e9 ai genitori di ieri n\u00e9 ai figli dei loro figli, costruendo ostinatamente per s\u00e9 case di piacere a dispetto di tutte le creature cantate dagli dei. Concentrati sui loro desideri, vorranno fare tutto molto in fretta, allontanandosi costantemente dal ritmo del giorno e della notte, del sole e delle stagioni. Le macchine li aiuteranno nella loro corsa frenetica: automi concepiti dai maghi corrotti di quest&#8217;epoca a venire. Arriveranno a creare portali per il mondo dei sogni e dei morti per distrarre i vivi, facendoli precipitare nell&#8217;oblio della morte che, anche se rimandata, rimarr\u00e0 comunque la scadenza pi\u00f9 sicura per tutti. Ebbri delle musiche pi\u00f9 varie, resteranno sordi ai canti celesti che danno ritmo alla vita. I loro cuori saranno fragili. Il sonno li lascer\u00e0 spesso nelle mani dell&#8217;angoscia per problemi inutili. Insonni, pochi si porranno la domanda: cos&#8217;\u00e8 un cuore eterno?\u201d<\/p>\n<p>Di fronte allo spettacolo di queste strane macchine che abbattono le foreste sacre, di questi uomini duri e frettolosi, i bambini rimasero senza parole. Per un momento ci fu uno strano silenzio, mentre il Rishi riapriva gli occhi e riponeva la straordinaria pietra nella sua borsa di stoffa blu. La gazza e il corvo erano ancora l\u00ec, pazienti, in attesa della fine della lezione con l&#8217;eleganza della loro specie.<\/p>\n<p>\u201cMa&#8230; come possiamo fare in modo che i nostri trisnipoti, e forse anche noi in futuro, non debbano vivere questo incubo delle macchine e la fine del regno delle tigri?\u201d chiese il primo bambino.<\/p>\n<p>L&#8217;istruttore rispose. \u201cDobbiamo prestare attenzione a tutto ci\u00f2 che ci circonda. L&#8217;albero, la gazza, il corvo, il fiume, il gatto, i tuoi amici, le scimmie, i tuoi genitori, il vento: tutto pulsa, tutto canta. Sviluppate gli unici poteri che contano: l&#8217;ascolto e l&#8217;osservazione. Ascoltando e osservando tutto ci\u00f2 che vive, possiamo decifrare la bella e complessa musica in cui suoniamo. Impariamo continuamente, perch\u00e9 la musica \u00e8 viva e in continua evoluzione. Per coglierla, dobbiamo fare come lei, dobbiamo morire per rinascere costantemente. Questo \u00e8 il segreto, l&#8217;essenza della musica: morire per rinascere. Pi\u00f9 si presta attenzione, pi\u00f9 il cuore vuole battere al ritmo del flusso inesauribile della vita. \u00c8 cos\u00ec che si collegano gli occhi, le orecchie e l&#8217;intera testa al battito del cuore. Fate questo e non attaccherete mai il regno delle tigri. L&#8217;intelligenza non ve lo permetter\u00e0. Anche voi diventerete una Dimora della Vita, un frammento luminoso del cuore dell&#8217;Universo, un musicista in sintonia con il canto degli dei. Questa \u00e8 la sfida di ogni vera scuola.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE conosceremo la Fonte?\u201d chiese il ragazzo.<\/p>\n<p>\u201cVedrete&#8230; Ora, per favore, cantiamo il Salmo per la Luce di maggio&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;insegnante osserv\u00f2 il tumulto gioioso dei bambini che se ne andavano. Ai piedi dell&#8217;albero, quando non rimase pi\u00f9 nessuno, la gazza e il corvo banchettarono finalmente nella gioia e nell&#8217;eleganza della loro specie.<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":105500,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-106453","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/106453","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105500"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106453"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106453"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=106453"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=106453"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}