{"id":105544,"date":"2023-10-21T08:59:12","date_gmt":"2023-10-21T08:59:12","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/il-desiderio-e-gia-connessione\/"},"modified":"2023-10-21T08:59:12","modified_gmt":"2023-10-21T08:59:12","slug":"il-desiderio-e-gia-connessione","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/il-desiderio-e-gia-connessione\/","title":{"rendered":"Il Desiderio \u00e8 gi\u00e0 Connessione?"},"content":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;\u00e8 il tempo? E che cos&#8217;\u00e8 lo spazio?<\/p>\n<p>Omar Khayyam (1048-1131) dice:<\/p>\n<blockquote><p><em>La goccia si lamenta: Quanto sono lontana dal mare!<br \/>\nIl mare del mondo ride:<br \/>\nInvano \u00e8 il tuo dolore!<br \/>\nSiamo tutti uno \u2013 siamo Dio \u2013<br \/>\nSolo il puntino del &#8220;tempo&#8221; ci separa.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Quando ero innamorata e non sapevo ancora cosa stesse provando l&#8217;altra persona, a volte sentivo una profonda nostalgia dell&#8217;amato. Ma allo stesso tempo sapevo con assoluta certezza che questa nostalgia \u00e8 un legame magnetico forte. Va dal mio cuore al suo cuore, anche se lui non lo sa. La corrente del tempo ci spinge l&#8217;uno verso l&#8217;altro e io avevo l&#8217;assoluta certezza che un giorno saremmo stati insieme. E cos\u00ec \u00e8 stato.<\/p>\n<p>I sentimenti che ho provato in quel momento li posso trasferire a uno a uno al mio rapporto con Dio. C&#8217;\u00e8 questo desiderio assoluto di conoscenza e la sensazione di unit\u00e0 con Lui.<\/p>\n<p>Questo legame magnetico mi unisce a lui e mi d\u00e0 la certezza che questa unit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 presente, anche se non posso sempre sentirla. Sono la goccia del suo viaggio verso il mare del mondo, con l&#8217;assoluta certezza che solo il tempo ci separa.<\/p>\n<p>Negli insegnamenti dei Sufi ho trovato conforto nel fatto che ci sono molti che si sentono cos\u00ec. Nelle loro poesie d&#8217;amore e nei loro testi trovo le descrizioni pi\u00f9 meravigliose di questo stato. Le opere di Rumi, in particolare, mi commuovono sempre profondamente. Ad esempio, egli scrive della disperata ricerca di Dio:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cOh Dio&#8221;, grid\u00f2 uno per molte notti,<br \/>\ne la sua bocca era resa dolce dal suono.<br \/>\n&#8220;Tu gridi molto&#8221;, disse Satana, pieno di scherno:<br \/>\n&#8220;Dov&#8217;\u00e8 la risposta da parte di Dio?<br \/>\nNo, nessuna risposta scende dal trono!<br \/>\nFino a quando continuerai a gridare: Oh Dio! \u2013 Desisti!&#8221;.<\/p>\n<p>Mentre era rattristato e silenzioso, a capo chino,<br \/>\nvide scendere in sogno Khidr<br \/>\nche gli parl\u00f2: \u201cPerch\u00e9 non lo chiami pi\u00f9?<br \/>\nDi cosa ti penti ora?\u201d<br \/>\nEgli disse: \u201cNon arriva mai la risposta: Io sono qui!<br \/>\nTemo che mi abbia chiuso la porta!\u201d<\/p>\n<p>\u201cIl tuo grido: Oh Dio! \u00e8 il Mio grido: Sono qui!<br \/>\nIl tuo dolore e la tua supplica sono un messaggio da Me,<br \/>\ne tutto il tuo sforzo per raggiungermi,<br \/>\n\u00e8 un segno che ti attiro a Me!<br \/>\nIl tuo dolore d&#8217;amore \u00e8 la mia grazia per te.<br \/>\nNel grido: Oh Dio, ci sono cento: Eccomi!\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Jalaluddin Rumi era un mistico Sufi vissuto dal 1207 al 1273. Visse per la maggior parte della sua vita a Konya, in Turchia. L\u00ec fond\u00f2 l&#8217;ordine dei dervisci danzanti Mevlana, conosciuti in tutto il mondo per la loro danza rotante, il Sema.<\/p>\n<p>Rumi ha scritto alcuni dei versi pi\u00f9 toccanti del sufismo. Uno di questi \u00e8 &#8220;<em>Il canto del flauto di canna<\/em>&#8220;, tratto dalla sua opera pi\u00f9 famosa, il Mathnawi.<\/p>\n<blockquote><p>Ascoltate la canna del flauto come racconta una storia,<br \/>\nuna storia di tutte le separazioni di cui si lamenta.<br \/>\nDa quando mi hanno tagliata nel canneto,<br \/>\nuomini e donne hanno pianto al mio lamento.<br \/>\nCerco un cuore infranto dal dolore della separazione,<br \/>\nper raccontargli il dolore della nostalgia.<br \/>\nChi si allontana dalle sue radici,<br \/>\ncerca di tornare ai giorni della sua unione.<br \/>\nMi sono unito a ogni raduno pronunciando il mio lamento,<br \/>\nmi univo a chi era felice e a chi era addolorato.<br \/>\nOgnuno mi ha offerto l\u2019amicizia seguendo la propria opinione,<br \/>\nnessuno ha cercato i segreti dentro di me.<br \/>\nEppure, non \u00e8 cos\u00ec lontano dal mio lamento,<br \/>\nall&#8217;orecchio e all&#8217;occhio manca solo la luce.<br \/>\nCos\u00ec anche il corpo e lo spirito sono chiari l&#8217;uno all&#8217;altro.<br \/>\nMa a quale occhio si presenta lo spirito?<br \/>\nIl grido della canna \u00e8 fuoco, non vento,<br \/>\nchi non possiede questo fuoco non pu\u00f2 essere nulla.<br \/>\n\u00c8 il fuoco dell&#8217;Amore che ha colpito la canna,<br \/>\n\u00e8 il fervente desiderio dell&#8217;Amore che \u00e8 entrato nel vino.<\/p><\/blockquote>\n<p>Questo flauto \u00e8 l&#8217;anima dell&#8217;essere umano eterno originario. \u00c8 stata tagliata fuori dal suo terreno primordiale e ha preso coscienza nell&#8217;essere materiale. Desidera tornare a casa e prova una profonda tristezza per la sua distanza dal divino.<\/p>\n<p>Il flauto Ney, che con il suo tono malinconico esprime il profondo desiderio dell&#8217;Amato divino, \u00e8 lo strumento dell&#8217;anima dei sufi. Come la canna di bamb\u00f9 morta del flauto \u00e8 messa in vibrazione dal respiro del musicista e attraverso i cui sentimenti si manifesta la melodia, cos\u00ec Dio risponde attraverso il soffio del suo Spirito, e a sua volta mette in vibrazione l&#8217;anima e d\u00e0 voce ai suoi pensieri in noi.<\/p>\n<p>Ho avuto la grande fortuna di ricevere lezioni di ney da un sufi. Ricordo che all&#8217;inizio non riuscivo a produrre un solo suono. Questo fu il mio primo compito. Ora dopo ora mi sono seduta sul balcone cercando di produrre quell&#8217;unico suono. Il ney \u00e8 uno strumento molto indisciplinato e il mio insegnante mi aveva dato solo istruzioni molto vaghe su come suonarlo.<\/p>\n<p>Mi aveva detto: &#8220;Non sei tu che suoni il ney, \u00e8 il ney che suona te. Devi ascoltarlo! Lui ti dice esattamente cosa fare&#8221;. Cos\u00ec mi sedetti e ascoltai e il suono si avvicinava sempre di pi\u00f9 \u2013 all&#8217;inizio solo un soffio di vento, poi l&#8217;accenno di un suono che si formava sempre pi\u00f9 in un tono e poi, dopo ore, all&#8217;improvviso e quasi inaspettatamente, \u00e8 apparso nella stanza: un tono cos\u00ec bello che mi veniva da piangere per lo stupore.<\/p>\n<p>\u00c8 stato allora che ho capito come percorrere il sentiero spirituale: un&#8217;attenta ricerca delle vibrazioni divine che sono presenti ovunque nello spazio, ma \u2013 come il flauto \u2013 hanno bisogno di uno strumento per rivelarsi nel tempo e nello spazio. Dall&#8217;intensit\u00e0 di queste vibrazioni sento se mi sto avvicinando o allontanando dal divino. Allora devo correggere la mia vita per sentire di nuovo la vicinanza che significa tutto per me. E poi, di tanto in tanto, arriva da dentro questo suono meraviglioso che mi fa dimenticare tutto il resto.<\/p>\n<p>Anche nella vita di Rumi si verific\u00f2 un evento analogo: l&#8217;incontro con Shams-i-Tabrisi nel 1244, di cui Rumi disse in seguito:<\/p>\n<blockquote><p>L&#8217;immagine del tuo sogno era nel nostro petto!<br \/>\nFin dall&#8217;inizio dell\u2019alba abbiamo previsto il sole!<\/p><\/blockquote>\n<p>Shams era un derviscio errante sulle cui origini si sa poco. Si dice che i suoi commenti taglienti e le sue parole dure scioccassero e spaventassero la gente. Possedeva per\u00f2 una straordinaria ricchezza interiore di spirito. Accese una fiamma in Rumi che divenne cos\u00ec intensa da fargli trascurare tutto per sei mesi.<\/p>\n<p>&#8220;Giorno e notte stava seduto con l&#8217;amico nella cella di Salaheddin Zarkub senza cibo, senza bevande, senza alcun bisogno umano&#8221;. Cos\u00ec lo descrive Ahmad Aflaki.<\/p>\n<p>Secondo la leggenda, in giovent\u00f9 Shams aveva detto: &#8220;Oh Dio, non c&#8217;\u00e8 una sola delle tue creature che possa sopportare la mia presenza?&#8221;. E ricevette in risposta una visione che lo invitava a cercare in Anatolia. E l\u00ec incontr\u00f2 Rumi.<\/p>\n<p>Tra i due si svilupp\u00f2 una relazione animica molto profonda. Rumi ne scrisse:<\/p>\n<blockquote><p>L&#8217;amore andava avanti e indietro nel mio corpo<br \/>\navanti e indietro come il sangue.<br \/>\nPoi il mio essere si \u00e8 riempito del mio amico<br \/>\ne si \u00e8 svuotato di me stesso.<\/p>\n<p>Tutte le membra del mio corpo<br \/>\nsono ora sotto l&#8217;incantesimo dell&#8217;amico.<br \/>\nDi me resta solo il nome,<br \/>\nil resto \u00e8: \u201cTutto LUI!\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Pu\u00f2 esistere un legame pi\u00f9 intimo di questo? E c&#8217;\u00e8 un&#8217;immagine pi\u00f9 bella della presenza divina nell&#8217;uomo di questa?<\/p>\n<p>Shams-i-Tabrisi, il Sole di Tabriz, fu molto probabilmente ucciso dalla cattiva volont\u00e0 della gente di Konya. Proprio come Ges\u00f9 fu consegnato alla croce dall&#8217;ignoranza della folla.<\/p>\n<p>Rumi era fuori di s\u00e9 dopo la morte del suo amico. Eppure questo dolore lo port\u00f2 a scrivere i versi pi\u00f9 meravigliosi e intimi sull&#8217;amore. In seguito disse che solo la separazione fisica dal suo amato lo fece risorgere nel suo intimo, e ora era legato a lui per sempre.<\/p>\n<p>Il figlio di Rumi racconta questo fatto:<\/p>\n<blockquote><p><em>&#8220;Non vide Shams-i Tabrisi a Damasco,<br \/>\nlo vide dentro di s\u00e9, chiaro come la luna.<br \/>\nDisse: &#8220;Anche se sono lontano da lui nel corpo,<br \/>\nsenza corpo e anima, siamo una sola luce.<br \/>\nVedi sia lui che me:<br \/>\nIo sono lui ed egli \u00e8 me, oh cercatore&#8221;.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>E non \u00e8 forse lo stesso per il viaggio dell&#8217;uomo attraverso la materia? Non sentiamo forse anche noi il dolore bruciante della Sua assenza solo attraverso la separazione da Dio e siamo pronti a un certo punto a sacrificare tutta la nostra vita per riceverlo di nuovo in noi?<\/p>\n<p>Rumi ha riassunto la sua vita in una frase:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;E il risultato \u00e8 costituito da tre parole:<br \/>\nInfiammato sono io, infiammato sono io e infiammato sono io&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Qui troviamo l&#8217;essenza pi\u00f9 alta della connessione: abbandonare il proprio essere all&#8217;amore fino a consumarlo nel fuoco del desiderio ed entrare nell&#8217;unit\u00e0 con l&#8217;Amato.<\/p>\n","protected":false},"author":925,"featured_media":97541,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-105544","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/105544","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97541"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105544"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=105544"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=105544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}