{"id":105542,"date":"2023-10-20T16:08:54","date_gmt":"2023-10-20T16:08:54","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/listante-sacro\/"},"modified":"2023-10-20T16:08:54","modified_gmt":"2023-10-20T16:08:54","slug":"listante-sacro","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/listante-sacro\/","title":{"rendered":"L&#8217;Istante Sacro"},"content":{"rendered":"<p>In passato i film erano costituiti da fotogrammi, piccole immagini che scorrevano in cerchio sul proiettore formando immagini in movimento. Per montarli, bastava tagliare le scene indesiderate con un taglierino, o quelle molto desiderate e censurate \u2013 come nel <em>Nuovo Cinema Paradiso<\/em> di Giuseppe Tornatore, con la colonna sonora dell&#8217;indimenticabile Ennio Morricone.<\/p>\n<p>Ma come si monta il film dell&#8217;Arte della Vita Reale, con la sua alchimia che ci spinge verso la vera conoscenza di s\u00e9, verso l&#8217;anelito alla liberazione, che fa s\u00ec che il nostro io si arrenda al trascendente e a una nuova coscienza che ci porta alla completa perfezione? Il montaggio richiede buon senso. Come si pu\u00f2 valutare ogni scena senza guardare l&#8217;intero film?<\/p>\n<p>Dobbiamo anche ricordare che c&#8217;\u00e8 il tempo e l&#8217;eternit\u00e0. Il misurabile e l&#8217;incommensurabile. In quale momento si incontrano?<\/p>\n<p>Ogni giorno, tutti noi siamo trascinati lungo la linea che abbiamo creato: una linea di non ritorno, finita e mortale. La memoria registra il passato, l&#8217;immaginazione si annida nel futuro. E noi stiamo nel mezzo.<\/p>\n<p>Improvvisamente, innaffiando il giardino, uno scintillio d&#8217;acqua su un petalo apre un universo. &#8220;Farfalle e uccelli prendono il volo: una nuvola di fiori&#8221;. Lo scintillio rimane nell&#8217;aria per una frazione di secondo. Impossibile da catturare. Il film della vita scorre sul proiettore del tempo. Vorremmo fermare il movimento, vivere per sempre in quel fotogramma. Impossibile.<\/p>\n<p>Stanco, torno alla mia vita di sempre. Il giardino \u00e8 ancora l\u00ec, la goccia d&#8217;acqua \u00e8 scesa, il petalo si \u00e8 piegato ed \u00e8 caduto sulla panchina al sole e i miei pensieri vagano tra ricordi e progetti. Sento il sole sulla pelle.<\/p>\n<p>Quel momento \u00e8 passato cos\u00ec in fretta che, distratto, l&#8217;ho dimenticato.<\/p>\n<p>Libero dalla memoria e troppo stanco per fare progetti concreti, mi svuoto. Un animale al sole.<\/p>\n<p>L&#8217;impensabile mi raggiunge di nuovo. Arriva solo quando, distratto, me ne dimentico. Non c&#8217;\u00e8 pensiero, non c&#8217;\u00e8 sentimento, non c&#8217;\u00e8 reazione. In quell&#8217;istante dimentico me stesso e sono distratto dal mondo, non sono. &#8220;Non sono niente. Non sar\u00f2 mai niente. Non posso voler essere niente. A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo&#8221;, dice \u00c1lvaro de Campos-Pessoa.<\/p>\n<p>Il sacro \u00e8 segreto. \u00c8 riservato e segreto. \u00c8 un mistero interiore, un sigillo. \u00c8 ci\u00f2 che separa il mondo divino da quello umano. Ma \u00e8 anche ci\u00f2 che li unisce. Quell\u2019istante indicibile, ineffabile, apre un varco quasi impercettibile. Ma non c&#8217;\u00e8 idea, n\u00e9 immagine, n\u00e9 suono. Solo l&#8217;energia di un&#8217;altra natura, di un altro tempo senza tempo, di un luogo senza luogo, di un&#8217;altra luce.<\/p>\n<p>Nel silenzio templare dei miei occhi chiusi, rivolti verso l&#8217;interno, fluttuano leggeri pensieri e sensazioni informi. Non c&#8217;\u00e8 nulla e c&#8217;\u00e8 tutto.<\/p>\n<p>Quando torno al qui-e-ora del giardino, i ricordi ritornano. Risuona la voce di \u00c1lvaro de Campos, che esige da lui, metafisico, la realt\u00e0 pratica: &#8220;Sfrutta il tempo! Ma cos&#8217;\u00e8 il tempo, perch\u00e9 io lo sfrutti al massimo?&#8221;<\/p>\n<p>Lo shock pragmatico cade come piombo sull&#8217;oro del sacro. Mi chiedo: cos&#8217;\u00e8 il risveglio?<\/p>\n<p>Ancora una volta mi risveglio nel passato. Una poesia che ho scritto a 18 anni mi mostrava gi\u00e0 che, nella &#8220;realt\u00e0&#8221; (dopo tutto, cos&#8217;\u00e8 la realt\u00e0?), la vita dura al massimo cinque minuti.<\/p>\n<blockquote><p><em>5 MINUTI<\/em><\/p>\n<p><em>Quando la vita si ferma,<\/em><\/p>\n<p><em>quando l&#8217;immagine non vola,<\/em><\/p>\n<p><em>quando l&#8217;angoscia dello sguardo<\/em><\/p>\n<p><em>e la sicurezza di un sorriso<\/em><\/p>\n<p><em>diventano statici.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando l&#8217;uccello del fotografo nella piazza<\/em><\/p>\n<p><em>dispiega le ali in un volo placido,<\/em><\/p>\n<p><em>quando il gesto leggero si ferma,<\/em><\/p>\n<p><em>quando la lacrima rimane,<\/em><\/p>\n<p><em>e l&#8217;Essere palpita,<\/em><\/p>\n<p><em>il ritratto della Vita \u00e8 pronto.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>La poesia \u00e8 un po&#8217; malinconica, ma vera. Di certo non ha colto il sacro che era l\u00ec, invisibile e silenzioso.<\/p>\n<p>Fernando Pessoa una volta disse: &#8220;Sentire \u00e8 distrarsi&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;istante sacro \u00e8 un punto luminoso tra il flusso del tempo e l&#8217;eternamente statico.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 Paulo Leminski ha scritto cos\u00ec tanti haikai, \u00e8 diventato un poeta multimediale e ha detto: &#8220;Proprio ieri ho invitato un amico a stare in silenzio con me&#8221;.<\/p>\n<p>S\u00ec. Dobbiamo stare in silenzio insieme. Cos\u00ec, forse, tra la routine quotidiana e l&#8217;impulso trascendente, &#8220;Distratti vinceremo!&#8221;, come diceva Leminski nel titolo di uno dei suoi libri.<\/p>\n","protected":false},"author":609,"featured_media":103891,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-105542","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/105542","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/609"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105542"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105542"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=105542"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=105542"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}