{"id":104701,"date":"2023-09-15T15:40:29","date_gmt":"2023-09-15T15:40:29","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/toc-toc\/"},"modified":"2023-09-15T15:40:29","modified_gmt":"2023-09-15T15:40:29","slug":"toc-toc","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/toc-toc\/","title":{"rendered":"Toc Toc"},"content":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 essere che il punto da cui osserviamo la realt\u00e0 distorca il quadro e imponga la propria interpretazione?<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 pensare che ogni punto di osservazione abbia un ruolo da svolgere, volto a mostrare solo questa e non quella parte del segreto della vita e della morte che ci viene offerto al momento.<\/p>\n<p>Da cosa dipende questo momento?<\/p>\n<p>Dal grado di inquietudine interiore?<\/p>\n<p>Da un desiderio profondo?<\/p>\n<p>Da un bussare silenzioso che viene dal cuore?<\/p>\n<p>O dall&#8217;intuizione, dal desiderio di sapere, dalla capacit\u00e0 di distinguere?<\/p>\n<p>O da tutte queste cose allo stesso tempo?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 se questo momento ci offre anche solo una micro-intuizione, anche solo una briciola di comprensione, anche solo una leggera brezza di libert\u00e0, possiamo in qualche modo evocarlo, provocarlo, invitarlo?<\/p>\n<p>Se, per esempio, il nostro punto di osservazione \u00e8 un&#8217;alta montagna e il nostro oggetto di osservazione \u00e8 un fiume che serpeggia ai suoi piedi, cosa siamo in grado di osservare e cosa possiamo dire del fiume?<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-103744\" src=\"https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/23-07-01-Dokad-biegniesz-czlowieku-Akryl-80x60-cm-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/23-07-01-Dokad-biegniesz-czlowieku-Akryl-80x60-cm-225x300.jpg 225w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/23-07-01-Dokad-biegniesz-czlowieku-Akryl-80x60-cm-768x1024.jpg 768w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/23-07-01-Dokad-biegniesz-czlowieku-Akryl-80x60-cm-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/23-07-01-Dokad-biegniesz-czlowieku-Akryl-80x60-cm-1535x2048.jpg 1535w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/23-07-01-Dokad-biegniesz-czlowieku-Akryl-80x60-cm-18x24.jpg 18w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/23-07-01-Dokad-biegniesz-czlowieku-Akryl-80x60-cm-27x36.jpg 27w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/23-07-01-Dokad-biegniesz-czlowieku-Akryl-80x60-cm-36x48.jpg 36w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/23-07-01-Dokad-biegniesz-czlowieku-Akryl-80x60-cm.jpg 1761w\" sizes=\"(max-width: 281px) 100vw, 281px\" \/><\/p>\n<p><em>\u201c<\/em><em>Dove stai correndo, amico?\u201d, dipinto acrilico di Wies\u0142awa \u017barnowska<\/em><\/p>\n<p>Alcuni dicono che se si sta in piedi guardando il fiume dall&#8217;alto, si percepisce la sua pace e la sua armonia. Ma solo stando sulle sue sponde si potr\u00e0 riconoscere la sua natura, comprenderla, vedere le pietre aguzze che sporgono e che tagliano e ammassano le sue acque, e forse scoprire pi\u00f9 di un segreto del fiume.<\/p>\n<p>Distogliendo lo sguardo dal fiume, osserviamo una delle isole vicine.<br \/>\nDal nostro punto di vista \u00e8 grigia, tranquilla e poco appariscente. Ma se scendiamo un po&#8217; pi\u00f9 in basso vedremo che \u00e8 abitata e brulica di una vita particolare.<\/p>\n<p>Saremo sorpresi di vedere i suoi grigi abitanti identici.<br \/>\nTutti uguali&#8230; teste, braccia, gambe, lo stesso movimento lento e il grigio prevalente ovunque.<\/p>\n<p>E all&#8217;improvviso c&#8217;\u00e8 quel momento in cui ci viene data l&#8217;opportunit\u00e0 di scoprire il segreto dell&#8217;isola.<br \/>\n\u00c8 questo momento di attenzione e, allo stesso tempo, di profondo desiderio di conoscere la verit\u00e0, di decifrare il codice della vita che dirige il nostro sguardo verso i dettagli, i luoghi segreti e tutto ci\u00f2 che \u00e8 profondamente nascosto.<\/p>\n<p>E allora ci accorgiamo che c&#8217;\u00e8 qualcosa di sconcertante, di inquietante, persino di spaventoso negli abitanti dell\u2019isola. Scopriamo che nel corpo di ogni abitante, al posto del torace con gli organi interni, c&#8217;\u00e8 una gabbia, ma di metallo con spesse sbarre.<\/p>\n<p>Questa vista \u00e8 terrificante. Preannuncia la schiavit\u00f9.<br \/>\nE giustamente&#8230;. perch\u00e9, dopo un attimo di attenzione, vediamo una colomba bianca imprigionata in ogni gabbia.<\/p>\n<p>Gli abitanti grigi non notano queste gabbie per colombe n\u00e9 in loro stessi n\u00e9 negli altri. Vivono la loro vita inconsapevole e solo occasionalmente sono colti da uno strano stato di inquietudine, la cui causa sono i sempre pi\u00f9 frequenti colpi leggeri e silenziosi.<\/p>\n<p>Sembrano tutti stampati da un&#8217;unica matrice. Sono uguali, identici.<br \/>\nEppure differiscono in qualcosa, ma questa differenza pu\u00f2 essere individuata solo da un osservatore attento, si potrebbe dire un instancabile ricercatore della verit\u00e0.<\/p>\n<p>E seguendo questo percorso di verit\u00e0, scopriamo che gli isolani si differenziano solo per lo stato di ogni colomba in gabbia.<br \/>\nAlcune colombe sembrano morte, giacciono immobili con gli occhi chiusi. E nessuno sa se si tratti di sonno o di morte.<br \/>\nAltre muovono leggermente le piume aprendo per un attimo gli occhi, ma ogni movimento provoca loro dolore, cos\u00ec dopo momenti di attivit\u00e0 si bloccano nell&#8217;immobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Alcune piangono e questo grido straziante tocca i cuori pi\u00f9 di tutto.<\/p>\n<p>Da cosa dipende questa condizione di schiavit\u00f9?<br \/>\nCosa succederebbe se rischiassimo di rispondere che questo stato della colomba intrappolata dipende da noi, dal nostro pensiero?<\/p>\n<p>Forse allora, preoccupati per la colomba bianca, spinti da profonda compassione e con l&#8217;intenzione di aiutare, rivolgeremmo finalmente l\u2019attenzione al nostro pensiero.\u00a0Forse allora noteremmo tutto ci\u00f2 che ci rende schiavi e tutto ci\u00f2 che \u00e8 un ostacolo dentro di noi sulla via della liberazione.<\/p>\n<p>E forse allora, nella ricerca di una via d&#8217;uscita, inviteremo finalmente un NUOVO pensiero ad entrare, accogliendolo sulla soglia:<br \/>\n\u201cEntra, mettiti comodo, ti stavo aspettando\u201d.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 quando si impantanano i vecchi pensieri con i loro programmi prigionieri del passato, \u00e8 come togliere l&#8217;ossigeno a una colomba. E allora essa rimane immobile, immersa in un sonno mortale.<\/p>\n<p>Quando si compete perch\u00e9 si deve essere migliori a tutti i costi, \u00e8 questo il prezzo che la colomba paga, diventando immobile perch\u00e9 ogni passo che fa nello spazio ristretto della sua gabbia diventa doloroso.<\/p>\n<p>E quando i vostri pensieri sono pervasi dalla paura, la minaccia che vi consuma dentro, allora la colomba bianca diventa grigia e perde la sua forza. E solo la sua lacrima mostra quanto vi state smarrendo.<\/p>\n<p>E quando questa paura si unisce a sua sorella, l&#8217;aggressivit\u00e0, diventiamo la causa di pi\u00f9 di una lacrima insanguinata.<\/p>\n<p>E se vi cullate nell&#8217;amaca delle nozioni sulla vostra incapacit\u00e0, sulla mancanza di conoscenza e sull\u2019insufficienza in generale, vi state imprigionando nel falso silenzio del vostro comodo non fare, dicendo che non siete ancora pronti.<br \/>\nChe ne dite di iniziare ad agire prima di essere pronti?<\/p>\n<p>La paura e la pigrizia sono certamente ostacoli che possiamo mettere sul podio pi\u00f9 alto di tutto ci\u00f2 che ostacola la nostra vita, che ci impedisce qualsiasi sviluppo, compreso quello pi\u00f9 essenziale: lo sviluppo della coscienza. La paura e la pigrizia sono come la porta chiusa di una gabbia che rende schiavo il nuovo pensiero.<\/p>\n<p>Sul podio c&#8217;\u00e8 anche la costante tessitura del passato nel nostro presente, il riesumare sentimenti che sono sorti in noi in situazioni ormai lontane. \u00c8 la costante evocazione nella nostra mente di persone che sono state semplici spettatori della nostra storia. Si suppone che abbiano fatto la loro parte e se ne siano andati, e noi dobbiamo fare un passo avanti, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 mai una folla di un&#8217;epoca passata della nostra vita.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 creare un&#8217;altra isola grigia, si pu\u00f2 essere il suo abitante comune o addirittura il suo re. Ma sempre, come abitante di quest&#8217;isola, si rimane schiavi inconsapevoli.<br \/>\nE si pu\u00f2 guardare in quel luogo dove dovrebbe esserci il cuore e vedere con orrore una gabbia d&#8217;acciaio con il suo tormentato abitante.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il momento di profonda comprensione in cui si smette di costruire gabbie e si inizia a creare cieli azzurri, riconoscendo e aprendo tutte le vecchie gabbie, facendo uscire nuovi pensieri e ispirazioni luminose, evocando nuova vita.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 iniziare semplicemente dicendo addio al passato, perch\u00e9 rimanere bloccati nel passato \u00e8 come il bacio della morte per ogni nuovo pensiero.<\/p>\n<p>Un nuovo pensiero \u00e8 una nuova intuizione, una nuova comprensione e la gioia di scoprire questa forza nascente dentro di s\u00e9.<\/p>\n<p>E non sono i pensieri che vi fluiscono che contano, ma quelli che invitiamo dentro di noi.<\/p>\n<p>Ogni pensiero ha un creatore. Guardatelo e riconoscete la sua origine.<\/p>\n<p>Poi, in questa attenzione, noterete che improvvisamente appare un NUOVO pensiero.<\/p>\n<p>\u00c8 mio? No.<\/p>\n<p>\u00c8 di qualcun altro? No.<\/p>\n<p>Salve, entra, mettiti comodo. Ti stavo aspettando.<br \/>\nNon so da dove vieni, ma so che sei NUOVO.<br \/>\nNon posso parlare di te, ma posso vivere secondo te.<\/p>\n<p>La colomba non dorme pi\u00f9, non piange pi\u00f9, non langue pi\u00f9 nella sua prigionia.<\/p>\n<p>Toc toc&#8230;<br \/>\nRiprende le forze.<br \/>\nQuesto bussare genera inquietudine.<br \/>\nQuesta particolare inquietudine d\u00e0 origine a un desiderio.<br \/>\nQuesto particolare desiderio non ha spiegazioni.<\/p>\n<p>Toc toc&#8230;<br \/>\nCosa ti manca cos\u00ec tanto?<br \/>\nNon lo so. A volte questo stato appare come un&#8217;onda sotto la quale non si pu\u00f2 respirare. A volte apre una porta mai aperta prima.<br \/>\nStanca, fa male, ma allo stesso tempo alimenta la speranza, non ti lascia riposare.<br \/>\nGrazie per non avermi lasciato solo.<br \/>\nToc Toc&#8230;<br \/>\nNon pensare pi\u00f9 cos\u00ec, non pensare alla vecchia maniera. Apri la porta della gabbia al nuovo pensiero.<\/p>\n<p>Alla fine, uno degli isolani sent\u00ec questo tranquillo \u201ctoc toc\u201d.<\/p>\n<p>Chin\u00f2 la testa verso il punto da cui proveniva il bussare.<\/p>\n<p>Vide la gabbia e vide il suo abitante.<\/p>\n<p>Come avrei potuto vivere tenendoti prigioniero?<\/p>\n<p>Grazie per il tuo incessante bussare.<\/p>\n<p>Cosa posso fare per te, Amico prigioniero?<\/p>\n<p>Questa domanda sincera, proveniente dall&#8217;intenzione pi\u00f9 nobile, fa nascere la comprensione.<\/p>\n<p>Ebbene, s\u00ec, tutto ci\u00f2 che devo fare qui e ora \u00e8 una mossa, il gesto di aprire la porta della gabbia.<\/p>\n<p>\u00c8 un momento di svolta, un momento determinante della vita.<\/p>\n<p>La colomba vola fuori dalla gabbia e spiega le ali.<\/p>\n<p>Ad ogni battito diventa pi\u00f9 bella e scintillante.<\/p>\n<p>Libera e illimitata, da piccola colomba diventa un uccello straordinario e potente.<\/p>\n<p>Che spettacolo mozzafiato.<\/p>\n<p>Il nostro eroe grigio rimane attonito a guardare il volo e la trasformazione della colomba.<br \/>\nQuesto \u00e8 il sapore della felicit\u00e0 che non ha opposti.<br \/>\n\u00c8 l&#8217;incontro con il NUOVO pensiero.<br \/>\nHa dimenticato la gabbia, l&#8217;isola grigia, se stesso.<br \/>\nE solo la colomba non lo ha dimenticato. Si volt\u00f2 indietro, lo cull\u00f2 tra le sue ali e, fondendosi l&#8217;uno nell&#8217;altro, volarono via insieme.<br \/>\nE gli isolani che assistettero a questo evento gridarono:<br \/>\nDove stai volando?<\/p>\n<p>Possano tutti trovare la risposta a questa domanda.<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":103771,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-104701","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/104701","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103771"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104701"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=104701"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=104701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}