{"id":104657,"date":"2023-09-14T14:52:08","date_gmt":"2023-09-14T14:52:08","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/cuore-e-testa-un-dialogo-creativo\/"},"modified":"2023-09-14T14:52:08","modified_gmt":"2023-09-14T14:52:08","slug":"cuore-e-testa-un-dialogo-creativo","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/cuore-e-testa-un-dialogo-creativo\/","title":{"rendered":"Cuore e Testa, un dialogo creativo"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 il dono di s\u00e9 del Divino nella materia, nel mondo. Noi diciamo &#8220;il cuore di tutte le cose&#8221;. Dio abita nel cuore, come un mistero che vuole essere svelato. Pu\u00f2 esserci qualcosa al di l\u00e0 di questo?<\/p>\n<p>La testa va oltre. Raggiunge l&#8217;informe. \u00c8 la connessione con ci\u00f2 che non \u00e8 (ancora), ci\u00f2 che si trova al di fuori di ci\u00f2 che gi\u00e0 conosciamo o siamo. \u00c8 l&#8217;istanza che spinge la creazione in avanti. Una testa illuminata \u00e8 il ponte verso il (non) essere divino, verso l&#8217;assolutamente non nato. \u00c8 in grado di elevarsi da ci\u00f2 che \u00e8 e di cercare la connessione con l&#8217;oltre trascendente. Quando coglie la volont\u00e0 originaria che sta dietro a tutto e si apre ad essa, \u00e8 il motore della creazione.<\/p>\n<p>Testa \u2013 cuore \u2013 mani, o pensare, sentire e fare, sono rappresentazioni dello spirito divino, dell&#8217;anima originaria e della materia primordiale nell&#8217;uomo. In sostanza, il divenire divino, e quindi l&#8217;autoconoscenza divina, avviene attraverso noi uomini.<\/p>\n<p>Cuore, testa e mani possono cos\u00ec rivelarci ci\u00f2 che \u00e8 racchiuso nel nostro essere e nella creazione stessa. La coscienza originaria del Dio-uomo unisce tre principi: l&#8217;esperienza del proprio essere (anche se in una materialit\u00e0 pi\u00f9 sottile di quella attuale), il riconoscimento e l&#8217;esperienza del tutto e l&#8217;attingere e raggiungere il nulla (o il non ancora). Nel loro insieme, questi tre principi sono la rivelazione di Dio. E la creazione \u00e8 un divenire condiviso, una condivisione, un apprendimento, una gioia, una celebrazione.<\/p>\n<p><strong>La nostra realt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Qui e ora sperimentiamo qualcosa di diverso. Tuttavia, ci\u00f2 che funziona nel cuore e nella testa si manifesta sempre come atto e realt\u00e0 della vita. Ci\u00f2 che una persona pensa determina la sua visione del mondo, apre alcune strade e ne chiude altre. Ci\u00f2 che una persona sente determina ci\u00f2 che vuole fare e ci\u00f2 che pu\u00f2 fare. Ci\u00f2 che era immateriale e nascosto si manifesta in questo modo nella vita e nell&#8217;azione. Anche se la nostra ricerca di autorealizzazione dovesse sembrare inconscia e senza scopo, anche il cuore inconsapevole e la testa non illuminata non possono negare alcune qualit\u00e0 inscritte nell&#8217;essere umano. Attraverso prove ed errori diventiamo pi\u00f9 consapevoli.<\/p>\n<p>Nel nostro stato attuale, il cuore \u00e8 spesso assediato da paure e desideri. Sperimenta il fallimento della ricerca della vera unit\u00e0, vive l&#8217;ansia per i piaceri passeggeri dell&#8217;essere connessi&#8230; e la testa si rifugia spesso nel distacco, nella speculazione mentale, nel disinteresse, in un apparente &#8220;pensiero puro&#8221;, in un desiderio di conoscere fine a se stesso.<\/p>\n<p>Tuttavia, il cuore che cerca l&#8217;unit\u00e0 a causa dell&#8217;egocentrismo e disegna intorno a s\u00e9 cerchi pi\u00f9 o meno ampi, che spesso sono semplici sfere d&#8217;influenza, \u00e8 sulla via della scoperta della propria essenza. Pertanto, se non riesce a raggiungere l&#8217;unit\u00e0 perch\u00e9 assorbe persone e cose, sperimenta un risveglio della coscienza. Se fallisce perch\u00e9 spesso non pu\u00f2 fare a meno di escludere persone e cose dalla &#8220;sua unit\u00e0&#8221;, il dolore degli altri diventa a un certo punto un correttivo del proprio stato d&#8217;essere; anche questo porta consapevolezza. La &#8220;propria&#8221; sfera del cuore \u00e8 in qualche modo sempre troppo larga e troppo stretta. Ci disperiamo nel voler avere e mantenere le cose e siamo sommersi da legami che non possiamo accettare. Dov&#8217;\u00e8 l\u2019errore?<\/p>\n<p>Il pensiero che vuole sempre andare oltre, al di l\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8, spesso si perde. Scambia la realt\u00e0 del suo essere con qualcosa che non \u00e8 ancora, che non pu\u00f2 essere realizzato senza sforzo. Sperimenta che l&#8217;accesso intravisto al principio interiore della creazione &#8220;dall&#8217;alto verso il basso&#8221; non lo solleva dalla fatica della normale attivit\u00e0 umana nella materia. Mentre i cambiamenti nel proprio essere possono essere attuati organicamente, per cos\u00ec dire, dal mentale attraverso l&#8217;astrale e l&#8217;eterico nella materia (cio\u00e8 &#8220;dall&#8217;alto verso il basso&#8221;), le strutture di pensiero autogenerate devono essere portate nella materia attraverso una pianificazione concreta, un&#8217;organizzazione e molto lavoro.<\/p>\n<p>A volte, per\u00f2, il puramente mentale serve gi\u00e0 al suo scopo, e cos\u00ec la semplice progettazione di una realt\u00e0 parallela \u00e8 sufficiente per alcuni: nel metaverso o nel Web 3.0, chiunque pu\u00f2 costruirsi un&#8217;esistenza completa con un certo investimento finanziario e muoversi mentalmente in essa \u2013 se non si riesce a creare una realt\u00e0 su misura nell&#8217;Universo 1.0. Come potrebbe essere altrimenti, se si pu\u00f2 anche rifugiare nel puramente mentale. Ma il mero mentale non sar\u00e0 sufficiente a lungo termine. Il desiderio di realizzazione \u00e8 talmente insito in noi esseri umani che l\u2019intero essere vuole parteciparvi. Tuttavia, in tutta questa ricerca, in tutte queste creazioni mentali, il pensiero mette alla prova la sua vera essenza.<\/p>\n<p>Il cuore e la testa di solito rimangono a lungo intrappolati nelle proprie illusioni. Soprattutto non c&#8217;\u00e8 unit\u00e0 tra loro, perch\u00e9 spesso prendono strade diverse nella ricerca di s\u00e9. Se l&#8217;uomo vuole raggiungere l&#8217;armonia, deve stabilire un vero equilibrio tra loro.<\/p>\n<p><strong>Due vie, due effetti<\/strong><\/p>\n<p>I moti del cuore e della testa sono nel microcosmo umano un&#8217;espressione di ci\u00f2 che irradia il S\u00e9 eterno. Almeno questo \u00e8 vero per l&#8217;essere umano liberato. Sul nostro attuale cammino attraverso le incarnazioni abbiamo un altro orologio dominante: il karma. Ma anche questo percorso conduce a uno stato di maturit\u00e0, a una fine, a una transizione in un altro essere dove risiede l&#8217;armonia.<\/p>\n<p>In questo contesto, il karma \u00e8, per cos\u00ec dire, bifronte: il suo slancio funziona come un impulso a perfezionare l&#8217;essere terreno, ad accumulare capacit\u00e0 ed esperienze, che per\u00f2 \u2013 a causa dell&#8217;eterno s\u00e9 che opera dietro di esso e della limitatezza del dominio transitorio \u2013 non portano mai a una reale pienezza di potere e di essere, ma a una successiva consapevolezza dell'&#8221;altro&#8221; potenzialmente illimitato in noi.<\/p>\n<p>In noi sono all&#8217;opera impulsi provenienti dal nostro io eterno, che possono manifestarsi solo in contraddizioni e obiettivi contrastanti in un essere individuale che cerca sia la propria individualit\u00e0 che l&#8217;unit\u00e0. Stiamo ancora percorrendo il cammino verso il completamento del tipo di individualismo che il nostro emisfero ha coltivato per secoli, e allo stesso tempo stiamo cercando di realizzare la connessione e l&#8217;unit\u00e0. La maggior parte delle persone crea nicchie diverse nella propria vita per questi impulsi divergenti. Ma poich\u00e9 dietro a tutto c&#8217;\u00e8 il microcosmo divino, i compartimenti del nostro essere non possono essere definitivamente chiusi l&#8217;uno dall&#8217;altro. A un certo punto dobbiamo renderci conto che non possiamo plasmare l&#8217;unit\u00e0 a nostro piacimento.<\/p>\n<p>N\u00e9 potremo far risplendere il nostro ego nella nostra bolla privata, perch\u00e9 noi esseri umani non siamo nulla da soli. Questi percorsi, che qui sono delineati con parole brevi e titoli approssimativi, li stiamo percorrendo come microcosmi da diverse incarnazioni. A mano a mano che il percorso karmico si avvicina alla fine, diventa sempre pi\u00f9 chiaro che tutto ci\u00f2 che \u00e8 divergente nel nostro essere e anela al compimento deve e pu\u00f2 alla fine nascere in un nuovo essere completo. Allora l&#8217;Io pu\u00f2 deporre la corona della creazione e riposare \u2013 e diventare il testimone di ci\u00f2 che vuole sorgere.<\/p>\n<p>Se l&#8217;Io comincia a riconoscere qualcosa di ci\u00f2 che alla fine fa esplodere la sua vecchia individualit\u00e0 e pu\u00f2 tuttavia rivolgersi con amore verso di essa, allora il cuore e la testa cominciano a realizzare qualcosa della loro vera natura. Si rivolgono l&#8217;uno verso l&#8217;altro. Il pensiero del cuore diventa possibile e, dall&#8217;altra parte, la testa pu\u00f2 volgersi verso il cuore, persino subordinarsi ad esso, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che il S\u00e9 eterno comincia a penetrare. A quel punto pu\u00f2 iniziare una trasformazione fondamentale. A questo proposito Sri Aurobindo dice:<\/p>\n<blockquote><p><em>Ci\u00f2 non pu\u00f2 avvenire se il S\u00e9 lascia la coscienza essenzialmente com&#8217;\u00e8 e opera in essa solo purificando e illuminando la coscienza e il cuore e calmando le forze vitali [le forze vitali eteriche]. Significa che la coscienza divina, che \u00e8 statica e dinamica, viene portata in tutte queste parti e la coscienza attuale viene completamente sostituita da essa.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Ci\u00f2 significa che il nostro vero s\u00e9, che \u00e8 un s\u00e9 universale, si proietta nella nostra manifestazione temporale e ci cambia completamente. Poich\u00e9 ha le stesse istanze del nostro essere temporale, il cuore, la testa e gli organi d&#8217;azione si risvegliano a un nuovo stato d&#8217;essere. La testa superiore, il cuore superiore e l&#8217;organo d&#8217;azione superiore ci trasformano: Atman \u2013 Buddhi \u2013 Manas.<\/p>\n<p>Su questa via ci sono due flussi di un nuovo divenire in noi per un lungo periodo. All&#8217;inizio, il rinnovamento pu\u00f2 iniziare solo nel cuore, dove il divino vuole manifestarsi nella materia e dove troviamo una forza pura che possiamo riconoscere e imparare ad amare. Allora la testa mette da parte il suo distacco e si rivolge al cuore. Emerge una rudimentale unit\u00e0 cuore-principio su cui costruire un ulteriore cammino.<\/p>\n<p>Quando la testa \u00e8 purificata e ricettiva alla sua essenza divina, pu\u00f2 ricevere ispirazioni dal S\u00e9 eterno oltre che dal cuore \u2013 e questa connessione inizia con l&#8217;immersione del Manas come primo stadio.<\/p>\n<p><strong>Un nuovo Essere<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;io eterno e universale \u00e8 il punto focale tra il nulla divino e la totalit\u00e0 della creazione. \u00c8 parte e intero allo stesso tempo. Nel s\u00e9 temporale fa emergere la nostra individualit\u00e0, ma sempre in linea con il divenire della totalit\u00e0.<\/p>\n<p>Su questa strada, il cuore diventa un rifugio di unit\u00e0. Lo desideriamo ardentemente e sentiamo la connessione con il tutto, spesso come una beatitudine, ma anche come una responsabilit\u00e0. Il cuore dell&#8217;essere umano temporale \u00e8 immerso in un&#8217;unit\u00e0 reale, essenziale, nella misura in cui il vero s\u00e9 si risveglia e pu\u00f2 esprimersi in essa.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che percepiamo come il centro dell&#8217;essere si apre in questo processo alla fonte di tutte le cose.\u00a0Solo cos\u00ec pu\u00f2 aprirsi ai centri degli altri e accoglierli.\u00a0Cos\u00ec Buddhi, l&#8217;Anima totale, possiede l&#8217;unit\u00e0, e il cuore (o corpo astrale) dell&#8217;uomo lo dimostra.\u00a0Cos\u00ec come l\u2019Atman \u00e8 il divino trascendente nel microcosmo, Buddhi significa l&#8217;immanenza del divino in ogni cosa e nel proprio essere.<\/p>\n<p>Le Upanishad pongono l&#8217;unit\u00e0 essenziale di Brahman (la fonte divina) con l&#8217;Atman o vero s\u00e9 dell&#8217;uomo. L&#8217;Atman \u00e8 legato al respiro ed \u00e8 spesso tradotto come anima. In questo caso si riferisce al S\u00e9. Paramatman \u00e8 quindi il s\u00e9 universale, Jivatman il s\u00e9 individuale (jivan = vita) o il riflesso dell&#8217;universale nell&#8217;aspetto temporale. Buddhi, in questo contesto, \u00e8 la totalit\u00e0 dell&#8217;anima risvegliata (budh = risveglio), che unisce in s\u00e9 intelligenza e volont\u00e0 ed \u00e8 di fatto il cuore di tutte le cose. Manas, infine, d\u00e0 vita alle idee che si manifestano nella creazione individuale di una persona che si risveglia al suo vero s\u00e9.<\/p>\n<p>Il s\u00e9 eterno \u00e8 essenzialmente informe, mentre il mutevole temporale esprime il suo potenziale divino in una gloria crescente: in manifestazioni che vanno ben oltre il divenire e il morire terreno che conosciamo. Cos\u00ec, in una sorta di superiore incoscienza, la testa si eleva verso il proprio s\u00e9 divino interiore per ricevere da l\u00ec le ispirazioni. Il cuore accoglie le idee, le diffonde e nutre tutto senza concentrarsi su se stesso.<\/p>\n<p>Questo percorso inizia quando il cuore e la testa si aprono &#8220;verso l&#8217;alto&#8221; e rinunciano al loro egocentrismo. In questo senso, Sri Aurobindo augurava a un amico per il suo compleanno: &#8220;Possa il sole interiore pacificare e illuminare la mente e risvegliare e guidare pienamente il cuore&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":925,"featured_media":103593,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-104657","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/104657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103593"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104657"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=104657"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=104657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}