{"id":104399,"date":"2023-08-24T19:16:51","date_gmt":"2023-08-24T19:16:51","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/sperimentare-il-sacro-ce-un-desiderio-nella-natura\/"},"modified":"2023-08-24T19:16:51","modified_gmt":"2023-08-24T19:16:51","slug":"sperimentare-il-sacro-ce-un-desiderio-nella-natura","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/sperimentare-il-sacro-ce-un-desiderio-nella-natura\/","title":{"rendered":"Sperimentare il Sacro \u2013 C&#8217;\u00e8 un desiderio nella natura?"},"content":{"rendered":"<p>Un giorno ho capito che stava succedendo qualcosa,<\/p>\n<blockquote><p>Amo le ore buie del mio essere,<br \/>\nin cui i miei sensi si approfondiscono.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nDa esse nasce la conoscenza,<br \/>\nche ho spazio per una seconda<br \/>\nvita, ampia e senza tempo. .<a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftn1\">[1]<\/a><br \/>\n(Rainer Maria Rilke)<\/p><\/blockquote>\n<p>Un altro poeta, Georg Trakl, scrive:<\/p>\n<blockquote><p>Nelle ore solitarie dello spirito<br \/>\n\u00e8 bello camminare al sole<br \/>\nlungo i muri gialli dell&#8217;estate.<br \/>\nI passi risuonano dolcemente nell&#8217;erba. Ma sempre dorme<br \/>\nil figlio di Pan nel marmo grigio. <a name=\"_ftnref2\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftn2\">[2]<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Quando lascio risuonare dentro di me testi come questi, i miei sensi si espandono.\u00a0E sento che c&#8217;\u00e8 uno &#8220;spazio in me per una seconda vita ampia e senza tempo&#8221;.<\/p>\n<p>Giro intorno al mistero della mia esistenza.\u00a0Il poeta dice che cammino lungo i \u201cmuri gialli dell&#8217;estate\u201d.\u00a0L&#8217;autunno, il momento in cui sar\u00f2 &#8220;raccolto&#8221;, non \u00e8 ancora arrivato. I muri sono illuminati, la luce del mistero li fa risplendere dall&#8217;interno.\u00a0Perch\u00e9 ho questi muri?\u00a0Sorgono inevitabilmente, perch\u00e9 il mio pensare e sentire, il mio giudicare e volere mi circondano e mi racchiudono.\u00a0Questo &#8220;marmo grigio&#8221; di natura sottile pu\u00f2 essere molto bello, molto finemente lavorato.\u00a0In esso \u201cdorme il figlio di Pan\u201d.\u00a0Il mio pensiero, il mio sentimento e la mia volont\u00e0 possono essere diretti verso il mondo dello spirito o quello della natura, ma non sono tutt&#8217;uno con il soffio vivente dello spirito o della natura.\u00a0Sono solo immagini speculari.\u00a0E cos\u00ec cammino lungo questi muri. \u201ci passi risuonano dolcemente nell&#8217;erba\u2026\u201d<\/p>\n<p>Conosco molto bene le &#8220;ore buie&#8221; del mio essere. In mezzo alla frenesia della vita mi accompagna la solitudine dello spirito, lo sguardo verso il nulla, verso il niente. Un giorno mi sono reso conto che nel processo accade qualcosa, che dalle tenebre la luce lavora in me. I celesti arrivano (all&#8217;inizio) &#8220;non percepiti&#8221;, dice H\u00f6lderlin. Solo i bambini se ne accorgono immediatamente e &#8220;si sforzano di raggiungerli&#8221;.<a name=\"_ftnref3\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftn3\">[3]<\/a><\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che i bambini non possono ancora costruire muri.<\/p>\n<p>La luce \u00e8 creativa. Quando entra in me e la porto con me, costruisce in me. Non pu\u00f2 fare altrimenti. Abbatte i muri e lascia che al loro posto emerga qualcos&#8217;altro, qualcosa di vivo: lo &#8220;spazio della vita ampio e senza tempo&#8221;. La luce si fa spazio e mi accoglie in questo spazio. Lo spazio diventa per me una seconda anima.<\/p>\n<p>La mia attenzione era molto concentrata sul mondo esterno, sulla direzione nella vita, sul consolidamento di un luogo per esistere. In questo modo, la muratura interna emergeva come specchio dell&#8217;esterno. Testi spirituali, poesie, riflessioni, il campo del gruppo spirituale, lo sguardo all&#8217;aperto rendevano tuttavia le pareti porose. A poco a poco \u00e8 penetrato un richiamo, una luce dall&#8217;interno. Mi chiama e io la desidero, in silenzio. Ci desideriamo a vicenda. I sensi interiori si acuiscono, la luce irrompe dall&#8217;oscurit\u00e0, sorge una specie di giorno.<\/p>\n<p>In senso figurato, una mano mi viene tesa e io cerco di afferrarla. Mi conduce attraverso il muro come se non ci fosse. Il silenzio mi circonda, un apparente nulla. In esso sperimento: &#8220;Io sono&#8221;. L'&#8221;Io sono&#8221; viene verso di me. \u00c8 di una semplicit\u00e0 sconvolgente: in mezzo all&#8217;incomprensibile, oltre il vortice della mia vita, &#8220;io sono&#8221;. Io sono il mio potenziale, che ospita in s\u00e9 la possibilit\u00e0 della mia ricreazione. Questo potenziale mi guarda, come l&#8217;intangibile guarda l&#8217;esistente. I due si stringono la mano.<\/p>\n<p>Da adolescente ho letto le leggende del Santo Graal. Parlano di desiderio e di ricerca dell&#8217;ignoto. Il mio ascolto in attesa delle profondit\u00e0 mi appare ora come una ricerca del Graal. E all&#8217;improvviso \u00e8 apparso come una forza luminosa che si \u00e8 condensata e si \u00e8 trasformata come una sostanza dell\u2019anima. La luce \u00e8 creativa e diventa ci\u00f2 che crea, muore nella sua creazione. Nell&#8217;uomo pu\u00f2 diventare il Graal e risvegliare in lui la &#8220;seconda vita ampia e senza tempo&#8221;.<\/p>\n<p>Il Graal \u00e8 solitamente raffigurato come una coppa. In questa coppa si riversa la ricchezza, perch\u00e9 nel mondo della luce non c&#8217;\u00e8 mancanza. \u00c8 naturale che la coppa trabocchi.<\/p>\n<p>Lo Zarathustra di Nietzsche si apr\u00ec alla ricchezza traboccante del sole. And\u00f2 in montagna, insieme alla sua aquila e al suo serpente. &#8220;[&#8230;] ti aspettavamo ogni mattina, ti prendevamo l&#8217;abbondanza e ti benedicevamo per questo&#8221;. Questo accadde per dieci anni, finch\u00e9 Zarathustra &#8220;si stanc\u00f2 della saggezza ricevuta in questo modo, come l&#8217;ape che ha raccolto troppo miele&#8221;.\u00a0<a name=\"_ftnref4\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0 Aveva bisogno di persone a cui trasmettere ci\u00f2 che aveva ricevuto.<\/p>\n<p>Il potere dell&#8217;anima vuole espandersi, la creazione vuole andare avanti all&#8217;infinito. Tutto deve entrare in una trasformazione senza fine. &#8220;Ero nudo e mi avete vestito&#8221; (Mt 25,36), cos\u00ec parla lo Spirito che vaga per il mondo, cercando persone in cui diventare anima. Lo Spirito e la sua luce sono troppo ricchi per se stessi. \u00c8 questo il motore di tutta la creazione e dell&#8217;evoluzione?<\/p>\n<p>Una nuova presenza risplende. L&#8217;anima illimitata cerca di comunicare con quella limitata e, per quanto possibile, di unirsi a essa. Questo porta a tensioni, turbolenze. La trasformazione non \u00e8 solo gioiosa.<\/p>\n<p>Il mio corpo indica la mia limitatezza. Con esso sono parte della terra. Le aree sottili ed energetiche del mio essere non sono visibili. Sono molto estese, ma anche limitate. Lo stesso vale per la terra. Ha il corpo materiale grossolano, visibile, e le sfere energetiche invisibili. L\u00ec, nelle sfere sottili, io ho un effetto diretto su di lei e lei su di me. Fluiamo l&#8217;uno nell&#8217;altro, reagiamo energeticamente l&#8217;uno all&#8217;altro.<\/p>\n<p>E qui, in quest\u2019area, ho notato \u2013 sempre pi\u00f9 spesso da qualche anno a questa parte \u2013 come la natura si stia rivolgendo a me. A volte ne parlo con persone che stanno percorrendo un cammino simile al mio. Con mia grande gioia, di solito confermano la mia esperienza. Nel nostro tempo, la terra, la natura, sta chiamando gli esseri umani. Sta aspettando qualcosa, aspetta qualcosa da noi.<\/p>\n<p>Mi apro alle energie di un albero, di un gruppo di alberi, di un&#8217;aiuola, di un prato fiorito, di un paesaggio e sperimento le forze che da l\u00ec fluiscono in me. Entrano nel vortice che \u00e8 sorto in me grazie alla mia devozione al divino-spirituale. Esiste nella natura un desiderio simile al mio? Gli esseri della natura desiderano essere assorbiti dal desiderio dell&#8217;uomo? Desiderano essere condotti dove si trovano le loro origini di anime spirituali?<\/p>\n<p>Rainer Maria Rilke dice:<\/p>\n<blockquote><p>Terra, non \u00e8 forse questo che vuoi: sorgere invisibile<br \/>\nin noi? Non \u00e8 forse il tuo sogno<br \/>\ndi essere un giorno invisibile? Terra! Invisibile!<br \/>\nQuale, se non la trasformazione, \u00e8 la tua missione urgente?<br \/>\nTerra, tu ami, io voglio<span style=\"font-style: italic;\">.\u201d <\/span><a style=\"font-style: italic;\" href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftn5\">[5]<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Qui l&#8217;anelito della terra si veste di parole. E anche la risposta di un essere umano.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 progettato per un nuovo sviluppo, e ogni sviluppo inizia nell&#8217;invisibile. Tutto ci\u00f2 per cui apro le mie porte entra in me energeticamente e, se qualcosa della luce divina \u00e8 presente nel mio cuore, viene afferrato da essa e riceve un nuovo impulso creativo. S\u00ec, ancora di pi\u00f9: riceve l&#8217;impulso del suo completamento, anche se questo si trova in un futuro lontano. Perch\u00e9 lo Spirito contiene l&#8217;immagine della perfezione, la luce trasmette l&#8217;impulso creativo e, in un laborioso e lungo sviluppo, cerca la sua realizzazione nella materia.<\/p>\n<p>La natura ha bisogno della mediazione dell&#8217;uomo. Egli \u00e8 il pi\u00f9 evoluto e deve essere il ponte verso l&#8217;origine per tutto ci\u00f2 che segue. Perch\u00e9 l\u00ec, diretto in avanti, tutto ritorna circolarmente. La natura vuole mescolarsi all&#8217;uomo in questo flusso per appropriarsi di qualcosa dei suoi livelli di coscienza. Cos\u00ec una grande alchimia \u00e8 all&#8217;opera nella terra, in molte fasi e processi. Perch\u00e9 abbia successo, perch\u00e9 l&#8217;origine continui a operare beneficamente, \u00e8 necessario che nell&#8217;essere umano nasca la &#8220;seconda anima&#8221;, il luogo in cui \u00e8 presente e operante il potenziale originario. Questo \u00e8 il grande significato dei percorsi veramente spirituali. Sono una necessit\u00e0 per la trasformazione della terra e delle sue creature.<\/p>\n<p>Le cose lo &#8220;sanno&#8221;. Per questo desiderano l&#8217;attenzione dell&#8217;essere umano, desiderano la risonanza del loro essere nell&#8217;essere umano. E questa risonanza \u00e8 possibile perch\u00e9 tutta la natura \u00e8 anche parte dell&#8217;essere umano. La natura ci costruisce, fisicamente e mentalmente. Cos\u00ec possiamo prendere in noi tutta la natura e renderla parte della nostra elevazione al divino-spirituale affinch\u00e9 diventi impulso per una nuova crescita. Per questo lo spazio della &#8220;seconda anima&#8221; \u00e8 di estrema importanza.<\/p>\n<p>Rilke cerca di trovare le parole per questo ed entra persino nei dettagli dell&#8217;esperienza dell&#8217;anima:<\/p>\n<blockquote><p>Le cose viventi capiscono che tu le lodi; essendo transitorie,<br \/>\nhanno una qualit\u00e0 salvifica per noi, la pi\u00f9 transitoria.<br \/>\nVolendo, le trasformeremo completamente nei nostri cuori invisibili<br \/>\nin \u2013 o infinito \u2013 in noi! Chiunque saremo alla fine.\u201d <a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftn6\">[6]<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>C&#8217;\u00e8 un albero. Si trova davanti a me ed io gli apro il mio cuore. La sua forma e tutte le sue altre qualit\u00e0 trovano una corrispondenza in me e possono quindi unirsi a me. &#8220;Io che voglio crescere, mi affaccio, e in me cresce l&#8217;albero&#8221;, afferma Rilke.<a name=\"_ftnref7\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftn7\">[7]<\/a> Poi il poeta riflette su ci\u00f2 che avviene con ci\u00f2 che viene percepito: &#8220;Ha trovato amore in me?\u201d\u00a0<a name=\"_ftnref8\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftn8\">[8] <\/a>E si chiede:<\/p>\n<blockquote><p>Ho limitato le cose a cui sono abituato<br \/>\nnel cuore affollato?<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nImmagini, segni, raccolti con urgenza,<br \/>\nsi sono forse pentiti di essere in me?<a style=\"font-style: italic;\" href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftn9\">[9]<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Noi ci apparteniamo. Abbiamo la possibilit\u00e0, anzi ne siamo dipendenti, di servirci a vicenda nell&#8217;evoluzione. L&#8217;evoluzione non \u00e8 ancora completa, ma pu\u00f2 condurci alla soglia di una &#8220;seconda nascita&#8221;, una trasformazione. La terra attuale vuole diventare una &#8220;nuova terra&#8221;. Serviamo al meglio questo obiettivo di perfezione quando permettiamo al &#8220;nuovo cielo&#8221; che \u00e8 in noi di entrare. Gli animali, le piante, i paesaggi, i mari e le rocce: tutto deve essere permeato da nuovi impulsi creativi della coscienza, mediati dall&#8217;essere umano. Solo lui \u00e8 in grado di far nascere lo spazio vuoto del cuore in cui le cose possono essere portate &#8220;dal basso verso l&#8217;alto&#8221;, verso la loro origine spirituale. Che compito per l&#8217;essere umano! Il poeta confessa:<\/p>\n<blockquote><p>[\u2026] tremando con le braccia piene di debolezza<br \/>\nle restituisco a Dio<br \/>\ne celebriamo il cerchio. <a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftn10\">[10]<\/a><\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftnref1\">[1]<\/a> Nella poesia <em>Amo le ore buie del mio essere<\/em><br \/>\n<a name=\"_ftn2\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftnref2\">[2]<\/a> Nella poesia <em>Helian<\/em><br \/>\n<a name=\"_ftn3\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftnref3\">[3]<\/a> Nell\u2019inno <em>Pane e vino<\/em><br \/>\n<a name=\"_ftn4\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftnref4\">[4]<\/a> In: <em>Cos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra<\/em>, Parte prima, Prefazione, cap. 1<br \/>\n<a name=\"_ftn5\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftnref5\">[5]<\/a> Nella <em>Nona Elegia<\/em><br \/>\n<a name=\"_ftn6\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftnref6\">[6]<\/a> Nella <em>Nona Elegia<\/em><br \/>\n<a name=\"_ftn7\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftnref7\">[7]<\/a> Nella poesia <em>Il contatto \u00e8 un invito al contatto<\/em><br \/>\n<a name=\"_ftn8\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftnref8\">[8]<\/a> Nella poesia <em>Lo stagno della foresta<\/em><br \/>\n<a name=\"_ftn9\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftnref9\">[9]<\/a> Nella poesia <em>Lo stagno della foresta<\/em><br \/>\n<a name=\"_ftn10\"><\/a><a href=\"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&amp;p=92795&amp;preview=true#_ftnref10\">[10]<\/a> Nella poesia <em>Per Nike<\/em><\/p>\n","protected":false},"author":925,"featured_media":103254,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110066],"tags_english_":[],"class_list":["post-104399","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-art-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/104399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104399"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=104399"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=104399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}