{"id":103308,"date":"2023-06-21T17:20:42","date_gmt":"2023-06-21T17:20:42","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/diventare-di-nuovo-creatori-della-terra\/"},"modified":"2023-06-21T17:20:42","modified_gmt":"2023-06-21T17:20:42","slug":"diventare-di-nuovo-creatori-della-terra","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/diventare-di-nuovo-creatori-della-terra\/","title":{"rendered":"Diventare di nuovo creatori della Terra"},"content":{"rendered":"<p>E umilmente continua:<\/p>\n<blockquote><p><em>Dici che la crescita era il mio Santo Graal<br \/>\nS\u00ec, lo era e ha fallito<br \/>\nNon poteva durare, sono d&#8217;accordo<br \/>\nMa nel mezzo del trambusto<br \/>\nNon si pu\u00f2 davvero vedere.<\/em><\/p>\n<p><em>(\u2026)<\/em><\/p>\n<p><em>Questo \u00e8 il tuo antenato che parla<br \/>\nI parenti che conosci cos\u00ec bene<br \/>\nPerdonaci ti prego<br \/>\nPer averti mandato all&#8217;inferno.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 indiscutibile che l&#8217;umanit\u00e0 abbia causato problemi catastrofici al nostro pianeta e quindi a se stessa. La nostra esistenza sembra essere sempre pi\u00f9 influenzata da domande come:<\/p>\n<blockquote><p><em>Cosa stiamo facendo alla Terra<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>oppure:<\/p>\n<blockquote><p><em>Come posso minimizzare il dolore di questa terra con le mie azioni o negando le cose o facendo sacrifici io stessa?<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Chiunque si senta fortemente connesso alla natura e alla Terra sperimenter\u00e0 automaticamente il suo dolore e la sua gioia. \u00c8 probabile che tali emozioni legate alla terra aumentino man mano che gli esseri umani si preoccupano dell&#8217;ecocidio che si sta verificando ovunque.<\/p>\n<p>Il filosofo australiano Glenn Albrecht (1953) ha coniato nuovi termini per questi moti dell&#8217;anima terrena. Nelle lingue occidentali, mancavano finora parole che indicassero l&#8217;esistenza di un&#8217;innegabile connessione tra lo stato della terra e la nostra situazione mentale ed emotiva. Al centro del nuovo vocabolario c&#8217;\u00e8 la parola <em>solastalgia<\/em>, il fenomeno della &#8220;nostalgia di casa quando si \u00e8 ancora a casa&#8221;; ci si confonde perch\u00e9 le fondamenta su cui si vive vengono gradualmente distrutte; la propria casa non \u00e8 pi\u00f9 la propria casa perch\u00e9 \u00e8 drasticamente colpita, persino distrutta: <em>solastalgia<\/em> (<em>solari<\/em> = conforto; <em>nostalgia<\/em> = nostalgia dei tempi passati). Nella lingua olandese si stanno gi\u00e0 diffondendo termini come <em>comfort woe<\/em> e <em>comfort algia<\/em>.<\/p>\n<p>Albrecht ha ideato il suo vocabolario per esprimere gli aspetti del simbiocene (<em>symbiosis<\/em> = vivere insieme &#8211; <em>kainos<\/em> = nuovo), una nuova era in cui l&#8217;uomo vive in completa armonia con la natura e al servizio del mondo. Il simbiocene viene a sostituire l&#8217;Antropocene, in cui l&#8217;uomo era determinante e dominante sulla natura. Da <em>distruttore della terra<\/em>, l&#8217;uomo ne diventa <em>creatore<\/em>, ad esempio producendo foreste alimentari.<\/p>\n<p>Creatore e distruttore della Terra sono termini che mi attraggono. Ma sono anche un confronto. Quando e quanto spesso sono un distruttore nelle mie piccole e grandi azioni? Quanto spesso e quando sono un creatore? E qual \u00e8 il rapporto tra le due cose? Quanti alibi devo fornire per essere un distruttore? Quanto mi sentir\u00f2 in imbarazzo se lascer\u00f2 questa terra soprattutto come distruttore ai nostri figli e nipoti, da cui dopotutto prendiamo in prestito la terra?<\/p>\n<p>In tutto questo, un Rosacroce ha bisogno di un passo in pi\u00f9, di una dimensione supplementare. Chi aspira \u2013 e prendiamo per un attimo il Libro biblico dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em> \u2013 a &#8220;nuovi cieli e una nuova terra&#8221;, \u00e8 prima di tutto un creatore della terra in s\u00e9. \u00c8 consapevole della forza radiante che cerca sempre un contatto con l&#8217;essere umano da una dimensione superiore. Ci\u00f2 richiede un adattamento e un atteggiamento speciale alla vita, una sintonizzazione del cuore e della testa, una purificazione in completa devozione, in breve: la trasparenza della mente. Allora si risveglia l&#8217;intuizione pura (la nuova terra) e l&#8217;intuizione naturale diventa secondaria. La nostra intuizione si chiarisce. Allora anche il dolore della nostra solastalgia viene superato e reso trasparente. Allora si d\u00e0 spazio alla nostra prima memoria, alla nostra origine, che \u00e8 anche la nostra destinazione.<\/p>\n<p>S\u00ec, allora vedremo davvero il mondo cos\u00ec com&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Un ricordo<\/strong><\/p>\n<blockquote><p><em>Una malattia mi ha colpito<\/em><\/p>\n<p><em>le cui origini non sono mai state determinate<\/em><\/p>\n<p><em>anche se diventava sempre pi\u00f9 difficile<\/em><\/p>\n<p><em>sostenere la finzione della normalit\u00e0,<\/em><\/p>\n<p><em>della buona salute o della gioia di esistere.<\/em><\/p>\n<p><em>A poco a poco ho voluto stare solo con quelli come me.<\/em><\/p>\n<p><em>Li ho cercati come meglio potevo,<\/em><\/p>\n<p><em>cosa non facile<\/em><\/p>\n<p><em>poich\u00e9 erano tutti mascherati o nascosti.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma alla fine ho trovato dei compagni<\/em><\/p>\n<p><em>e in quel periodo a volte camminavo<\/em><\/p>\n<p><em>con l&#8217;uno o l&#8217;altro in riva al fiume,<\/em><\/p>\n<p><em>parlando di nuovo con una franchezza che avevo quasi dimenticato.<\/em><\/p>\n<p><em>Pi\u00f9 spesso tacevamo, preferendo<\/em><\/p>\n<p><em>il fiume a qualsiasi cosa che potevamo dire.<\/em><\/p>\n<p><em>Su entrambe le sponde, l&#8217;erba alta della palude soffiava tranquillamente,<\/em><\/p>\n<p><em>con calma, ininterrottamente, nel vento autunnale.<\/em><\/p>\n<p><em>E mi sembrava di ricordare questo luogo<\/em><\/p>\n<p><em>dalla mia infanzia, anche se<\/em><\/p>\n<p><em>non c&#8217;era nessun fiume nella mia infanzia,<\/em><\/p>\n<p><em>solo case e prati. Quindi forse<\/em><\/p>\n<p><em>stavo tornando a quel tempo<\/em><\/p>\n<p><em>prima della mia infanzia, all&#8217;oblio, forse<\/em><\/p>\n<p><em>era quel fiume che ricordavo.<\/em> [1]<\/p>\n<p>Louise Gl\u00fcck [2]<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Riferimenti:<\/h3>\n<p>[1] Louise Gl\u00fcck, <em>Ricette per l&#8217;inverno dal collettivo<\/em>, Il Saggiatore, 2022<\/p>\n<p>[2] Louise Gl\u00fcck (New York 1943) \u00e8 una poetessa americana che ha ricevuto il Premio Nobel 2020 per la Letteratura, per &#8220;la sua inconfondibile voce poetica che rende universale l&#8217;esistenza individuale con austera bellezza&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":102423,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-103308","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/103308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=103308"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=103308"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=103308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}