{"id":101485,"date":"2023-04-07T14:45:54","date_gmt":"2023-04-07T14:45:54","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/il-se-e-il-mondo-un-risveglio-parte-1\/"},"modified":"2023-04-07T14:53:41","modified_gmt":"2023-04-07T14:53:41","slug":"il-se-e-il-mondo-un-risveglio-parte-1","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/il-se-e-il-mondo-un-risveglio-parte-1\/","title":{"rendered":"Il S\u00e9 e il mondo: Un risveglio \u2013 Parte 1"},"content":{"rendered":"<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">Il risveglio interiore deve quindi avvenire anche nel rapporto con il mondo. Deve essere un risveglio &#8220;all&#8217;interno del mondo intero&#8221;: causalmente nelle sfere del S\u00e9 eterno, dove non c&#8217;\u00e8 separazione n\u00e9 morte, e come conseguenza \u2013 o effetto collaterale \u2013 anche nella nostra sfera transitoria. Perch\u00e9 il vero S\u00e9 \u00e8 universale e comprende tutto ci\u00f2 che \u00e8.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">La Chandogya Upanishad dipinge i due lati del vero S\u00e9 quando parla dell&#8217;\u00e2tman:<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><i><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">Il S\u00e9 all&#8217;interno del mio cuore \u00e8 pi\u00f9 piccolo di un chicco di riso, pi\u00f9 piccolo di un chicco d&#8217;orzo, pi\u00f9 piccolo di un seme di senape, pi\u00f9 piccolo di un chicco di miglio, pi\u00f9 piccolo persino del nocciolo di un chicco di miglio. Il S\u00e9 nel mio cuore \u00e8 pi\u00f9 grande della Terra, pi\u00f9 grande della regione intermedia, pi\u00f9 grande del cielo e pi\u00f9 grande persino di tutti questi mondi.<\/span><\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">Quando una persona si dedica all&#8217;\u00e2tman nel cuore, lo scopre anche &#8220;fuori nel mondo&#8221;, almeno se \u00e8 disposta a considerare il mondo intero e tutti gli esseri come intrecciati e sostenuti da questo S\u00e9 universale. Di pi\u00f9: tutto questo \u00e8 il proprio S\u00e9, una sua espressione momentanea e frammentaria, o come dice la saggezza indiana: tat tvam asi. Questo sei tu.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">Soprattutto, il S\u00e9 universale \u00e8 un essere trascendente che pu\u00f2 incarnarsi in un essere umano nel corso di un cammino spirituale, ma mai nella sua pienezza. Tuttavia, almeno un&#8217;ombra di quest\u2019unit\u00e0 che sta alla base di tutto cade anch&#8217;essa nella transitoriet\u00e0, con i suoi incontri fatali, le sue esperienze indesiderate ma essenziali e l&#8217;esistenza di tutti nel nostro villaggio globalizzato. Ci\u00f2 a cui mi riferisco qui come ombra dell&#8217;unit\u00e0 \u00e8 una connessione di coloro che condividono esperienze comuni e una cooperazione di tutti, anche se non (ancora) sulla base di una coscienza di unit\u00e0. Piuttosto, tutti creano le condizioni per l&#8217;esistenza di tutti; \u00e8 un fare e un imparare comune. Oggi sperimentiamo le sue difficolt\u00e0 pi\u00f9 di quanto avremmo potuto immaginare; siamo pi\u00f9 immobili di quanto pensassimo e continuiamo a mettere involontariamente la competizione al di sopra della comunanza. Allo stesso tempo, tutto \u00e8 intessuto di una sottile possibilit\u00e0 di conoscenza di s\u00e9 che va pi\u00f9 in profondit\u00e0 di un semplice rispecchiamento di se stessi. All&#8217;inizio \u00e8 solo un&#8217;intuizione: che il tutto stia lottando per la consapevolezza in tutti noi.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">Qui si pu\u00f2 iniziare a percepire l&#8217;unit\u00e0, qui inizia il cammino verso il dispiegamento di una coscienza che alla fine si distacca da tutti i punti focali concreti. Poter pensare o sentire l&#8217;unit\u00e0 \u00e8 l&#8217;inizio di un percorso di guarigione e liberazione. Ma per risolvere le crisi del mondo ci vuole di pi\u00f9. L&#8217;unit\u00e0 onnipresente deve risvegliarsi nella moltitudine: in noi stessi e attraverso noi stessi.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">Per la maggior parte delle persone, la ricerca del Tutto-Uno passa attraverso il proprio essere interiore. Tuttavia, chi percorre questo sentiero sperimenta sempre entrambi i lati e si accorge che entrambi si illuminano e si ispirano a vicenda. Quindi, quando ci avviciniamo all&#8217;\u00e2tman all&#8217;interno e nel mondo, percorriamo un sentiero basato sul successivo cambiamento di identificazione, dall&#8217;Io transitorio e dal suo mondo all&#8217;eterno S\u00e9 e alla sua sfera di vita che si svela. In questa trasformazione di tutto il suo essere, l&#8217;uomo sperimenta che l&#8217;unit\u00e0 \u00e8 presente e attiva ovunque. Nella misura in cui egli (anche come personalit\u00e0) si libera dal transitorio, sorge una connessione pi\u00f9 profonda dal centro sempre uguale e onnicomprensivo di tutto, il S\u00e9. L&#8217;attaccamento si trasforma in connessione, consapevolezza e responsabilit\u00e0. Non siamo noi a creare questa nuova connessione, ma siamo noi a scoprirla, a permettere che avvenga. Allo stesso tempo, rimane essenzialmente un mistero a cui possiamo solo affidarci.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">Ogni vero cambiamento nel proprio essere \u00e8 un contributo a rendere il mondo, le sue innumerevoli interazioni e l&#8217;inseparabile interconnessione, non solo pi\u00f9 trasparente, ma anche pi\u00f9 accessibile a una trasformazione del S\u00e9 universale. Il nucleo trascendente diventa allora pi\u00f9 visibile in tutto, comincia a manifestarsi.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">Possiamo renderci conto della nostra responsabilit\u00e0, che deriva dall&#8217;unit\u00e0 di tutto, solo se riusciamo a percepirla concretamente, senza l&#8217;aiuto di alcun tipo di stampella filosofica. Ci\u00f2 che conta \u00e8 la coscienza, la devozione e la disponibilit\u00e0. Laddove questa coscienza reale non \u00e8 ancora presente, regnano l&#8217;ignoranza, la resistenza, l&#8217;indifferenza o il dogmatismo.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">La libert\u00e0 di agire in modo nuovo si basa, tra l&#8217;altro, sul percepire consapevolmente la duplice natura dell\u2019ego transitorio e del S\u00e9 imperituro nel proprio essere e sul non proiettare pi\u00f9 nell&#8217;individualit\u00e0 materiale e nell&#8217;impermanenza quelle intuizioni e quegli impulsi che mirano al perfetto e all&#8217;onnicomprensivo. Di conseguenza, diventa possibile accettare la limitatezza del transitorio e, soprattutto, i limiti posti dalla coesistenza di molti esseri limitati per ogni individuo, e integrarli in una nuova coscienza e in un&#8217;azione prudente.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">Quando l&#8217;io e il S\u00e9 diventeranno pi\u00f9 chiari come poli del nostro essere, il nostro rapporto con il mondo cambier\u00e0. L&#8217;impulso dell&#8217;ego a realizzare i singoli aspetti del s\u00e9 all&#8217;esterno, forse anche a metterli in atto, diminuir\u00e0 nella stessa misura in cui cresce la consapevolezza. L&#8217;impulso all&#8217;espansione, che ci fa desiderare pi\u00f9 spazio, pi\u00f9 mobilit\u00e0, pi\u00f9 beni e che \u00e8 sempre accompagnato dal tracciare confini per definire e assicurare le nostre appartenenze, pu\u00f2 spostarsi verso l&#8217;interno. L&#8217;avventura della crescita spirituale pu\u00f2 allora iniziare. Quando il S\u00e9 universale si risveglia dentro di noi, i suoi aspetti \u2013 vastit\u00e0, potenza, perfezione \u2013 vengono sperimentati dall&#8217;anima e realizzati attraverso la trasformazione. Questo deve dimostrarsi, nel rapporto con il mondo, in un&#8217;azione caratterizzata da una crescente empatia, compassione e intuizione.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">Il nostro villaggio globale con le sue intense interdipendenze economiche e turistiche, il suo consumo di risorse e la rapida urbanizzazione \u00e8 soggetto a epidemie;\u00a0gli epidemiologi lo sanno da tempo e noi lo abbiamo sperimentato negli ultimi anni.\u00a0Allo stesso tempo, la crisi del Coronavirus ha presentato molti problemi che l&#8217;umanit\u00e0, individualmente e collettivamente e come organismo spirituale-emotivo in via di sviluppo, ha dovuto e deve ancora affrontare.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">Il primo esercizio \u00e8 stato quello di fare i conti con il lockdown del 2020 e di accettare gli impulsi concreti per la conoscenza di s\u00e9. Vale a dire: di cosa ho veramente bisogno? Cosa \u00e8 normale, cosa \u00e8 necessario nella mia vita? In che misura mi definisco rispetto alle distrazioni che improvvisamente non sono pi\u00f9 possibili? Quanto mi sento legato alla famiglia, agli amici, agli altri esseri umani quando non li incontro quasi pi\u00f9 di persona? Forse nel silenzio si percepisce una mancanza di significato, la corsa sulla ruota del criceto e le distrazioni di cui avevo bisogno per bilanciare le cose hanno oscurato le questioni essenziali della vita? Molte persone hanno vissuto questo periodo in modo positivo, come un rivolgimento verso l&#8217;interno, come una presa di coscienza di ci\u00f2 che \u00e8 essenziale, come una liberazione dal superfluo.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">I sintomi della prima variante del virus ci hanno fornito un quadro mentale chiaro: nei casi pi\u00f9 gravi della malattia, i polmoni si induriscono e si cicatrizzano. La respirazione, che rappresenta uno scambio con il mondo, un ingresso del &#8220;mondo esterno&#8221; nel corpo, era gravemente disturbata. L&#8217;immagine di un dare e avere di energie vitali, che si arresta a causa dell&#8217;indurimento, pu\u00f2 certamente essere vista come una descrizione di uno stato dell&#8217;anima. Perch\u00e9 l&#8217;ambiente, come lo chiamiamo di solito, non \u00e8 un co-ambiente evidente per noi, e soprattutto non abbiamo ancora afferrato o sperimentato l&#8217;umanit\u00e0 e il mondo come un organismo olistico e quindi non agiamo generalmente di conseguenza. Il Covid 19 ci ha mostrato che il nostro rapporto con il mondo \u00e8 fondamentalmente disturbato.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">Quando riconosciamo che dobbiamo trovare una nuova connessione, anzi, un&#8217;unit\u00e0 con il mondo che ci sostiene e ci supporta, non significa che dobbiamo tornare allo stato mistico in cui viveva l&#8217;umanit\u00e0 prima del risveglio della mente lucida. Significa piuttosto che possiamo attingere una nuova coscienza dall&#8217;origine spirituale di tutto e risvegliarci nel Tutto. Il corso degli eventi ce lo suggerisce.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">Un passo in questa direzione \u00e8 l&#8217;accettazione dell&#8217;unit\u00e0. Ci\u00f2 che siamo come umanit\u00e0 e come individui \u00e8 stato espresso nel quadro totale della crisi del Coronavirus. In essa possiamo osservare l&#8217;intero panorama delle debolezze e degli egoismi umani. Pi\u00f9 precisamente, vediamo le paure (compreso il desiderio di sicurezza assoluta), il desiderio di profitto, l&#8217;incapacit\u00e0 di ammettere gli errori o di imparare da essi, l&#8217;agire per motivi sbagliati e le conseguenze di ogni tipo di materialismo. Quest&#8217;ultimo si \u00e8 manifestato, tra l&#8217;altro, degradando la popolazione in isolamento alla mera esistenza e trascurando i noti fattori di influenza della salute fisica e mentale considerandoli epidemici perch\u00e9 non direttamente misurabili. Tutti portiamo dentro di noi, in misura maggiore o minore, le motivazioni e le debolezze caratteriali di cui sopra; ma nella crisi del Coronavirus sono state messe in atto su larga scala con le relative conseguenze per gli altri. Ci sono quindi molti motivi di critica, ma anche occasioni di riflessione personale. In generale, sono d&#8217;accordo con Charles Eisenstein: &#8220;Non c&#8217;\u00e8 bisogno di motivi malvagi&#8221;.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">La nostra effettiva conoscenza personale \u00e8 limitata. Bugie e fake news offuscano la vista. Accettare la propria ignoranza in questa situazione e tuttavia connettersi consapevolmente con il tutto, a cui non possiamo sfuggire in alcun modo, ha due effetti: possiamo riconoscerci negli eventi e verificare la nostra veridicit\u00e0, perch\u00e9 anche noi generiamo la nostra verit\u00e0 ogni giorno e ogni secondo, sia interiormente sia in relazione agli altri. Anche noi sistemiamo i fatti in un modo che ci \u00e8 comodo e utile.<\/span><\/p>\n<p class=\"Corpo\" style=\"margin-bottom: 10.0pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 12.0pt; line-height: 150%; font-family: 'DejaVu Sans',sans-serif;\">Dobbiamo quindi accettare la nostra interconnessione generale e l&#8217;azione complessiva dell&#8217;umanit\u00e0, che \u00e8 tanto &#8220;buona&#8221; quanto &#8220;cattiva&#8221;, ma soprattutto limitata. Nell&#8217;accettazione di una &#8220;unit\u00e0 senza eccezioni&#8221;, si apre dall&#8217;interno la via verso la realizzazione. Purtroppo non inizia con la realizzazione dei fatti individuali (che dividerebbero immediatamente l&#8217;unit\u00e0). Inizia piuttosto con il riconoscere l&#8217;inevitabilit\u00e0 di uno sviluppo in cui ogni essere umano e ogni istituzione sono bloccati \u2013 se non osano uscire dal loro vecchio corsetto. Un atteggiamento sbagliato porta a un altro, una menzogna a un&#8217;altra, fino a quando non si pu\u00f2 pi\u00f9 fare nulla perch\u00e9 si \u00e8 incapaci di muoversi o si \u00e8 esposti.<\/span><\/p>\n<p>(continua in <a href=\"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/il-se-e-il-mondo-un-risveglio-parte-2\/\">Parte 2<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"author":925,"featured_media":97022,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-101485","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/101485","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/925"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97022"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101485"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=101485"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=101485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}