{"id":100956,"date":"2023-03-07T14:00:55","date_gmt":"2023-03-07T14:00:55","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/linfluenza-di-gioacchino-da-fiore-sulla-cultura-delleuropa-centrale-con-particolare-attenzione-allolanda\/"},"modified":"2023-03-07T14:00:55","modified_gmt":"2023-03-07T14:00:55","slug":"linfluenza-di-gioacchino-da-fiore-sulla-cultura-delleuropa-centrale-con-particolare-attenzione-allolanda","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/linfluenza-di-gioacchino-da-fiore-sulla-cultura-delleuropa-centrale-con-particolare-attenzione-allolanda\/","title":{"rendered":"L&#8217;influenza di Gioacchino da Fiore sulla cultura dell&#8217;Europa centrale \u2013 Con particolare attenzione all\u2019Olanda"},"content":{"rendered":"<p><em>Da giovane decise di conoscere l&#8217;Islam e la Chiesa greco-ortodossa. Intraprese cos\u00ec un pellegrinaggio in Oriente e in Palestina. L\u00ec ebbe le prime esperienze mistiche: visioni nel deserto e sul Monte Tabor che gli rivelarono il significato delle Sacre Scritture, la Bibbia.<br \/>\nTornato dalla Terra Santa, Gioacchino volle farsi monaco; entr\u00f2 nell&#8217;ordine dei Cistercensi nel monastero di Corazzo. Nell&#8217;anno 1177 fu eletto abate dai suoi confratelli. Condusse una vita di severa ascesi e contemplazione. Pochi anni dopo lasci\u00f2 i monaci e fond\u00f2 un proprio monastero a Casamari. Da qui nacque un nuovo ordine, chiamato dei Fiorentini.<\/em><\/p>\n<p><em>Gioacchino ebbe la sua esperienza mistica decisiva, l\u2019illuminazione, la notte prima della Pentecoste del 1190. Egli descrive cos\u00ec la sua visione:<\/em><\/p>\n<blockquote><p><em>Quando mi svegliai dal sonno verso l&#8217;ora della preghiera, presi in mano l&#8217;Apocalisse di Giovanni per meditare. Poi, nell&#8217;ora in cui Cristo era risorto, la luce della comprensione illumin\u00f2 improvvisamente gli occhi della mia mente, e mi furono rivelati il compimento di questo libro e la simmetria e la connessione tra l&#8217;Antico e il Nuovo Testamento.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Questa visione port\u00f2 a un impegno decennale per interpretare il significato delle Sacre Scritture, ma soprattutto per comprendere l&#8217;effetto della rivelazione divina nella storia. Per analogia con la trinit\u00e0 di Dio, la trinit\u00e0 di padre, figlio e spirito santo, Da Fiore progett\u00f2 una forma di storia spirituale attraverso quattro scritti. In essi la trinit\u00e0 divina si dispiega in tre fasi, tre epoche. La storia dell&#8217;umanit\u00e0 da Abramo ai suoi tempi fu rivelata nell&#8217;Antico Testamento. In esso si \u00e8 vista l&#8217;era del padre, che si \u00e8 conclusa poco prima della nascita di Ges\u00f9 Cristo. Poi venne l&#8217;era del figlio, come rivelato nel Nuovo Testamento. Infine, sarebbe seguita la terza era dello Spirito Santo; questa fase sarebbe stata rivelata attraverso quello che egli chiamava &#8220;il Vangelo eterno&#8221;.<\/p>\n<p>Una divisione del tempo, basata su uno sviluppo spirituale, non era una novit\u00e0. Prima di Gioacchino da Fiore, Agostino lo aveva fatto dividendo la creazione rispettivamente in sei e sette giorni della creazione, corrispondenti a sei epoche; il settimo era il sabato, il periodo di riposo. Cos\u00ec \u00e8 scritto nel libro di Esdra (A.T.), cio\u00e8 che il creatore ha dato ritmo e tempo al mondo:<\/p>\n<blockquote><p><em>Con la sua linea guida fiss\u00f2 una misura per il corso dei tempi. Con la certezza della ragione ha stabilito il numero delle ore.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Anche il nostro abate dell&#8217;Italia meridionale ha calcolato il numero di anni per ogni era. Come per le ere del padre e del figlio, che richiedono 42 generazioni, ciascuna di trent&#8217;anni, cos\u00ec anche per la terza era, quella dello Spirito Santo. Tirando le somme, Da Fiore arriv\u00f2 all&#8217;anno 1260 come inizio dell&#8217;era del &#8220;Vangelo eterno&#8221;.<\/p>\n<p>Ma Gioacchino and\u00f2 oltre la semplice classificazione delle epoche nel tempo. La sequenza doveva soprattutto indicare un culmine, perch\u00e9 l&#8217;era del figlio era il frutto della precedente era del padre, e l&#8217;era dello Spirito \u00e8 il frutto dell&#8217;era del figlio.<\/p>\n<blockquote><p><em>I misteri della Sacra Scrittura ci indicano tre condizioni del mondo,<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>scriveva il frate,<\/p>\n<blockquote><p><em>la prima in cui eravamo sotto la legge, la seconda in cui siamo in grazia e la terza che presto ci aspetta, in una grazia ancora pi\u00f9 ricca. Perch\u00e9 Dio, come dice Giovanni, ci ha dato grazia per grazia, cio\u00e8 fede per amore e le due cose insieme.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Questo dispiegamento avviene in tre cerchi:<\/p>\n<p>la scienza, il potere della saggezza, la conoscenza perfetta;<\/p>\n<p>la sottomissione dello schiavo, il servizio del figlio, la libert\u00e0 dello spirito;<\/p>\n<p>il primo nel timore, il secondo nella fede, il terzo nell&#8217;amore;<\/p>\n<p>la luce delle stelle, l&#8217;alba, la luce del giorno;<\/p>\n<p>la condizione dei servi, la condizione dei liberati, la condizione degli amici.<\/p>\n<p>In breve, la terza era \u00e8 il compimento. L&#8217;intuizione spirituale, diretta, prender\u00e0 il posto della fede; in perfetta libert\u00e0 nascer\u00e0 una <em>ecclesia spiritualis<\/em>, una chiesa spirituale di amici. Nella terza era si svilupper\u00e0 anche un Nuovo Testamento, che secondo il testo dell&#8217;<em>Apocalisse di Giovanni <\/em>sar\u00e0 un <em>Evangelium Aeternum<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p><em>E vidi un altro angelo in mezzo al cielo, che aveva da annunciare un Vangelo eterno.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Questo Vangelo eterno, che trascende tutte le scritture tramandate in precedenza, era la preoccupazione di Da Fiore. La storia stava per finire, credeva, e il tempo sar\u00e0 inghiottito dalla &#8220;durata eterna&#8221;.<br \/>\nLo Spirito, proclamava nelle sue parole profetiche, abiter\u00e0 nella camera nuziale del cuore degli uomini: Dio nell&#8217;uomo, Dio nel mondo, immanente e trascendente. La faccia della terra sar\u00e0 rinnovata, trasformata in una nuova stella, il pianeta della libert\u00e0 e dell&#8217;amore.<\/p>\n<p>Ora, naturalmente, la domanda \u00e8: quanto \u00e8 diventata reale la sua profezia utopica? Esperienze e visioni mistiche erano comuni ai suoi tempi. Non di rado erano suscitate da forme estreme di ascetismo o dal prodotto dell&#8217;esaltazione. Si \u00e8 avverata qualche sua previsione di un&#8217;utopica terza era di compimento? Tale visione pu\u00f2 essere stata un evento al di l\u00e0 del tempo e dello spazio, ma il nostro profeta ha impiegato dieci anni per interpretarla e spiegarla, per elaborarla in quattro libri e in molte rappresentazioni geometriche.<\/p>\n<p>Gioacchino non era l&#8217;unico ad avere una dottrina delle tre epoche. Una divisione simile in tre epoche esisteva gi\u00e0 tra i cabalisti ebrei, come descrive Gershom Scholem. Il parallelo non riguarda solo il numero di epoche e di anni, ma anche l&#8217;idea di culmine: con un certo ritmo, piolo dopo piolo, l&#8217;umanit\u00e0 sale una scala celeste. Cos\u00ec i cabalisti della Catalogna registrarono nel Libro di Temunah che l&#8217;era che stava per finire era all&#8217;insegna della severit\u00e0 e delle leggi, mentre nel nuovo eone in arrivo i divieti e i comandamenti dovevano essere superati. \u00c8 un dato di fatto che questa dottrina delle tre ere mondiali fu elaborata proprio intorno al 1250, circa l&#8217;anno in cui secondo Da Fiore sarebbe iniziata l&#8217;era dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 molto altro da dire su ci\u00f2 che accadde a met\u00e0 del XIII secolo. Nel 1260, ad esempio, fu pubblicato il famoso libro cabalistico Zohar. Anche lo Zohar proclama la rivelazione di Dio attraverso le sue creature come spiriti liberi e creativi. Il XIII secolo, talvolta definito l&#8217;apice del Medioevo, fu il secolo di Francesco d&#8217;Assisi, di Tommaso d&#8217;Aquino, di Meister Eckhart e di Dante, nato nel 1265. Dante menzion\u00f2 lo &#8220;spirito profetico&#8221; di Da Fiore nella <em>Divina Commedia<\/em>, Paradiso XII 140-141.<\/p>\n<p>\u00c8 anche l&#8217;epoca della mistica fiamminga Hadewych, una figura di transizione, che rifiuta le visioni spontanee, estatiche; vuole possedere<\/p>\n<blockquote><p><em>un sentimento di gioia che trascende tutto.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>D&#8217;ora in poi l&#8217;esperienza dell&#8217;<em>unio mystica <\/em>doveva essere compresa dalla mente. O come scrisse lei stessa:<\/p>\n<blockquote><p><em>La ragione \u00e8 soddisfatta pi\u00f9 velocemente dell&#8217;amore, ma l&#8217;amore \u00e8 pi\u00f9 soddisfatto nella beatitudine. Eppure sono di grande utilit\u00e0 l&#8217;uno per l&#8217;altro. Perch\u00e9 la ragione insegna l&#8217;amore e l&#8217;amore illumina la ragione. Quando poi la ragione assume il bagliore dell&#8217;amore e l&#8217;amore si lascia controllare e legare alla ragione, allora sono capaci di qualcosa di molto grande. Ma nessuno \u00e8 in grado di impararlo se non attraverso la propria esperienza.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Nel XIII e XIV secolo si assiste all&#8217;emergere di spiriti liberi e indipendenti; ho gi\u00e0 citato Eckhart, di cui si parler\u00e0 pi\u00f9 avanti, cos\u00ec come Johannes Ruusbroec.<br \/>\nNon \u00e8 possibile rintracciare un&#8217;influenza diretta delle opere di Da Fiore. Si verific\u00f2 comunque un&#8217;evoluzione, lo sviluppo di un potere gemello con da un lato la responsabilit\u00e0 morale e personale e dall&#8217;altro la nascita del razionalismo, che inizi\u00f2 a distaccarsi dalla vecchia piet\u00e0. Sono caratteristiche che appartengono alla terza epoca.<\/p>\n<p>Troviamo un&#8217;influenza pi\u00f9 chiara e diretta in gruppi come i Dulciniani e gli Amalriciani. I Dulciniani erano una setta religiosa. Il loro nome derivava dal leader del movimento, Fra Dolcino da Novara. Egli pubblic\u00f2 una serie di lettere alla fine del XIII secolo in cui spiegava che le sue idee sulle epoche storiche si basavano sulle teorie di Gioacchino da Fiore. Nel 1304, tre Dulciniani furono bruciati come eretici dall&#8217;Inquisizione. Il gruppo aveva trovato un posto dove stare vicino al lago di Garda, ma dovette ritirarsi su una montagna vicina. L\u00ec furono sconfitti dalle truppe episcopali. La loro eresia \u2013 erano chiamati gazarri o catari \u2013 era certamente molto radicale per l&#8217;epoca. Profetizzavano la caduta della gerarchia ecclesiastica, la caduta del sistema feudale e la fondazione di una nuova societ\u00e0 egualitaria basata sul sostegno e sul rispetto reciproco, sulla propriet\u00e0 comune e sulla parit\u00e0 di genere. Il loro grido di battaglia collettivo <em>Poenitentium agite<\/em>, pentitevi, fate penitenza, \u00e8 attribuito loro nel noto romanzo <em>Il Nome della Rosa<\/em> di Umberto Eco. Oggi chiameremmo i Dulciniani anarchici mistici o rivoluzionari aderenti al millenarismo, l&#8217;attesa di un millennio di pace e felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Questa descrizione pu\u00f2 essere applicata anche alla corrente degli Amalriciani, un movimento panteista e di libero amore che prende il nome da Amalrico di Bena. Come i Dulciniani, essi andarono oltre le idee di Gioacchino da Fiore. La loro diffusione fu ancora maggiore: tra gli aderenti troviamo molti sacerdoti e teologi di Parigi e Strasburgo.<br \/>\nEssi partivano dalla divisione in tre parti di da Fiore: l\u2019epoca dei patriarchi (padre), del cristianesimo (figlio) e dell&#8217;imminente nuova era dello Spirito Santo. Gli Amalriciani misero in pratica i loro ideali gi\u00e0 all&#8217;inizio del XIII secolo. Ma anche loro furono accusati di eresia. I convertiti innocenti, tra cui molte donne, furono perdonati per la loro illusione. Quattro dei leader furono imprigionati a vita, altri dieci furono bruciati sul rogo.<\/p>\n<p>Questo ci porta alla domanda: come se la cav\u00f2 Gioacchino da Fiore? Durante la sua vita fu protetto dal papa, ma dopo la sua morte fu pronunciato il <em>damnamus<\/em>, la dannazione, su di lui. Il suo avversario, Pietro Lombardo, anteponeva la fede nella Chiesa all&#8217;amore per Cristo. La condanna venne da papa Innocenzo III, lo stesso che fece massacrare i Catari nella famigerata guerra albigese e che rese obbligatorio il celibato. In seguito, papa Innocenzo III sar\u00e0 descritto come il primo grande papa privo di qualsiasi elemento di santit\u00e0.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un altro aspetto della questione che non \u00e8 stato ancora spiegato in questa sede. Da Fiore non ha previsto solo la rivelazione della libert\u00e0 e dell&#8217;amore, dell&#8217;amicizia e della perfetta conoscenza, per quanto riguarda la terza era. Nell&#8217;era dello Spirito sarebbe sorto anche l&#8217;Anticristo. Contemporaneamente al fiorire delle qualit\u00e0 positive sarebbero arrivate anche le prove; esse sarebbero aumentate di forza, perch\u00e9 qui si applicava la forza in accordo con il portare la croce.<\/p>\n<p>Nonostante la denuncia e la persecuzione postuma dello stesso Gioacchino da Fiore e dei movimenti ispirati alle sue profezie, il rinnovamento all&#8217;interno della Chiesa e della cristianit\u00e0 non poteva essere fermato. In concomitanza con il grande scisma d&#8217;Occidente dal 1378 al 1417, in cui ben tre papi si scontrarono contemporaneamente, entr\u00f2 in azione il primo riformatore, Johannes Hus. Fu l&#8217;inizio del movimento di liberazione spirituale dei popoli europei che alla fine port\u00f2 alla scissione definitiva in cattolicesimo e protestantesimo.<\/p>\n<p>Mentre gruppi come i Dulciniani e gli Amalriciani erano ancora settari ed eccentrici, un movimento pi\u00f9 ampio nel corso del XIV e XV secolo ebbe un&#8217;influenza pi\u00f9 profonda sulla cultura cristiana in un&#8217;area sempre pi\u00f9 vasta. Stiamo parlando dei &#8220;Fratelli del Libero Spirito&#8221;, chiamati anche &#8220;Amici di Dio&#8221;. Si ritiene che gli Amalriciani, che invocavano la divisione in tre epoche di Da Fiore, abbiano a loro volta influenzato i Fratelli del Libero Spirito. Essi adottarono la teologia panteista e propagarono l\u2019idea che l&#8217;anima perfetta e Dio fossero un&#8217;unit\u00e0 indistinguibile. Negarono anche la necessit\u00e0 della redenzione attraverso l&#8217;intermediazione della Chiesa e dei suoi sacramenti, un&#8217;idea subito contestata come eresia per la sua natura sovversiva. Il verdetto fu: diffusione di falsi insegnamenti mescolati a elementi di stregoneria.<\/p>\n<p>Un nuovo e distinto sviluppo fu l&#8217;ascesa delle beghine. Le beghine erano per lo pi\u00f9 donne sole che non vivevano in un ordine monastico. A differenza delle monache, le beghine non avevano fatto voto di povert\u00e0. Non formarono nemmeno un&#8217;organizzazione, anche se nacquero case e conventi comuni, i beghinaggi.<br \/>\nUna di loro fu Marguerite Porete, che scrisse il libro <em>Lo specchio delle anime semplici<\/em>; anche per questa opera pia fu condannata al rogo. I Fratelli del Libero Spirito, che comprendono anche altri ordini laico-religiosi come i Begarden, si trovavano nei Paesi Bassi (in particolare le beghine), in Germania, Francia, Boemia e Italia settentrionale. Ne facevano parte anche grandi spiriti come Meister Eckhart, un domenicano tedesco, e Johannes Ruusbroec, il mistico della Foresta Sonia.<\/p>\n<p>L&#8217;appellativo di &#8220;Amici di Dio&#8221;, come venivano chiamati, richiama immediatamente le caratteristiche degli amici che Da Fiore prevedeva nella terza epoca. Gli Amici di Dio del XIV e XV secolo costituivano una rete di mistici e studiosi attivi in tutta Europa. Un&#8217;altra caratteristica era l&#8217;uso della lingua volgare al posto del latino, come sosteneva il riformatore ceco Hus.<br \/>\nEckhart, il padre dello spirito libero, \u00e8 sempre stato impegnato nello sviluppo della coscienza cosmica secondo le linee di un misticismo pratico. Pur opponendosi con forza all&#8217;accusa di eresia, fu costretto a ritirarsi dalla vita pubblica. Ruusbroec dovette affrontare i critici che dubitavano della sua purezza ortodossa. Tuttavia, il suo status era talmente elevato \u2013 il &#8220;miracoloso&#8221; era il suo titolo onorifico \u2013 che fu lasciato in pace. Nel XX secolo \u00e8 stato addirittura beatificato.<\/p>\n<p>Il timore dei prelati della Chiesa di Roma riguardava l&#8217;aspetto esoterico degli Amici di Dio e dei Fratelli del Libero Spirito. Sembra che questa sia stata una diffidenza continua, che ha causato molti massacri a causa della reazione contro lo gnosticismo del primo cristianesimo. Nel sottosuolo, lo gnosticismo fior\u00ec per tutto il tardo Medioevo all&#8217;interno della Chiesa, tra i monaci e i sacerdoti.<\/p>\n<p>Questo ci porta al gruppo pi\u00f9 importante e post rinascimentale dell&#8217;Europa centrale e occidentale: i Rosacroce. Si ritiene che i Rosacroce, che rappresentavano lo gnosticismo, popolassero molti ordini monastici e si muovessero tra i ministri sacerdotali della Chiesa romana durante il tardo Medioevo.<\/p>\n<p>I Rosacroce fecero la loro prima apparizione all&#8217;inizio del XVII secolo.<br \/>\nPoi, in rapida successione, apparvero (a breve distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro) i loro tre manifesti:<\/p>\n<p><em>la Fama o l\u2019Appello della Fraternit\u00e0 Rosacroce;<\/em><\/p>\n<p><em>la Confessio o Testimonianza della Fraternit\u00e0 Rosacroce;<\/em><\/p>\n<p><em>Le Nozze Alchemiche di Cristiano Rosacroce.<\/em><\/p>\n<p>Questi tre manifesti apparvero per la prima volta nell&#8217;area di lingua tedesca (1614, 1615, 1616), presto seguiti da traduzioni ed edizioni in altri Paesi europei, tra cui i Paesi Bassi. Gli scritti furono pubblicati in forma anonima, anche se il terzo, le Nozze Alchemiche, fu inizialmente attribuito a Johann Valentin Andreae. Le ricerche hanno dimostrato che dietro le pubblicazioni c&#8217;era una cerchia di studiosi di Tubinga.<\/p>\n<p>Le pubblicazioni, indirizzate ai monarchi e agli studiosi d&#8217;Europa, provocarono un&#8217;onda d&#8217;urto della cui portata ci si rende conto solo ora. Solo nei primi nove anni dopo la pubblicazione della Fama, videro la luce pi\u00f9 di quattrocento pubblicazioni di reazione ai manifesti. Fu Ren\u00e9 Descartes ad andare alla ricerca dei Rosacroce in Germania; Francis Bacon incorpor\u00f2 elementi delle scritture nella sua Nuova Atlantide. Le risposte all&#8217;Appello dei Rosacroce sono apparse anche in olandese. Ora la domanda sorge spontanea: qual \u00e8 il legame tra questo movimento e Gioacchino da Fiore?<\/p>\n<p>Nella Fama o Appello della Fraternit\u00e0 della Rosacroce si parla della Dimora Sancti Spiritus, la Casa dello Spirito Santo. Cito:<\/p>\n<blockquote><p><em>Cos\u00ec, la Fraternit\u00e0 della Rosacroce cominci\u00f2 con solo quattro persone. Grazie a loro, furono preparate la lingua e la scrittura magiche, dotate di un dettagliato glossario, di cui ci serviamo ancora oggi, per l\u2019onore e gloria di Dio, e in cui troviamo una grande saggezza. Ma, poich\u00e9 questo lavoro si era fatto per loro molto gravoso e l\u2019incredibile affluenza di malati li ostacolava abbastanza, dopo aver terminata la nuova dimora, chiamata Sancti Spiritus, decisero di ammettere altri Fratelli nella loro comunit\u00e0 e fraternit\u00e0.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>La prima delle sei regole d&#8217;ordine della Confraternita \u00e8 che nessuno di loro deve esercitare un&#8217;altra professione se non quella di curare i malati, e di farlo gratuitamente. La terza regola recita:<\/p>\n<blockquote><p><em>Ogni anno, nel giorno C., ciascun fratello si sarebbe presentato nella Dimora Sancti Spiritus o avrebbe comunicato il motivo della sua assenza.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>A proposito della nuova costruzione si dice:<\/p>\n<blockquote><p><em>La nostra costruzione, infatti, anche se osservata da vicino da centinaia di migliaia di persone, rimarr\u00e0 in eterno intangibile, invisibile e perfettamente nascosta al mondo empio.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>In analogia con le profezie di Gioacchino da Fiore, l&#8217;edificio \u00e8 una struttura spirituale, una residenza dello Spirito. Questa casa rappresenta l&#8217;eternit\u00e0 ed \u00e8 visibile solo all&#8217;interno. Un edificio richiede un piano di costruzione e costruttori che lo realizzino. Il piano di costruzione \u00e8 divino, universale, I costruttori sono coloro che costruiscono un nuovo campo di vita interiore. Questa costruzione \u00e8 preceduta da un cambiamento fondamentale di ispirazione e di coscienza. La prima fase \u00e8 quella normativa, quella dei comandamenti e dei divieti, guidati da leggi dall&#8217;alto. La fase del padre. La seconda fase, quella del figlio, \u00e8 la fase attiva della purificazione e del risveglio. La terza fase \u00e8 il passo verso la religione dello Spirito Santo, in cui l&#8217;essere umano giunge all&#8217;autorealizzazione, alla creazione nel campo degli spiriti liberi. In un detto degli scritti rosacrociani, questo triplice processo \u00e8 rappresentato come segue:<\/p>\n<blockquote><p><em>Nasciamo da Dio, moriamo in Ges\u00f9, rinasciamo grazie allo Spirito Santo.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Nella Fama si racconta che i fratelli Rosacroce scoprirono la tomba del loro padre spirituale, Cristiano Rosacroce. Al centro della tomba c&#8217;erano quattro figure racchiuse da cerchi, attorno ai quali era scritto:<\/p>\n<ol>\n<li><em> Non esiste spazio vuoto. <\/em><\/li>\n<li><em> Il giogo della legge. <\/em><\/li>\n<li><em> La libert\u00e0 del Vangelo. <\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>Queste corrispondono al famoso proverbio del profeta Elia sulle tre ere del mondo, che era stato ripreso da Gioacchino da Fiore. A questo si aggiungeva il quarto assioma sul cerchio intorno alla tomba:<\/p>\n<blockquote><p><em>La gloria di Dio \u00e8 inviolabile. <\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Il nome di Gioacchino da Fiore compare in uno scritto di Christoph Besold che, insieme a Tobias Hess, sarebbe uno dei principali artefici dei manifesti. In questo scritto, Da Fiore \u00e8 considerato uno degli importanti precursori dello sviluppo verso uno stato perfetto della societ\u00e0, della tolleranza religiosa e della nuova scienza.<\/p>\n<p>In questo modo, i Rosacroce ampliarono il loro campo di attivit\u00e0 oltre i confini della vita di fede cristiana. I manifesti dovevano essere un primo passo verso una riforma generale, religiosa, sociale e scientifica. Non esisteva un gruppo organizzato, n\u00e9 tanto meno una setta. Ma i loro simpatizzanti si occupavano di matematica, astronomia, numerologia, filosofia naturale, medicina e soprattutto alchimia. Come aderenti allo gnosticismo erano di ispirazione ermetica; per i Rosacroce Ermete era la fonte della conoscenza e dell&#8217;ispirazione esoterica. Basandosi sui calcoli della numerologia e dell&#8217;astrosofia, Hess giunse alla conclusione che intorno all&#8217;anno 1620 sarebbe iniziata la terza era dello Spirito Santo.<\/p>\n<p><em>Le Nozze Alchemiche di Cristiano Rosacroce<\/em> possono essere viste come un rinnovamento di <em>Vander Cierheit der gheesteleker Brulocht<\/em> (Dell&#8217;ornamento delle nozze spirituali) di Ruusbroec, la sua opera principale. Il suo taglio mistico ha acquisito una componente magica con il terzo manifesto. Sebbene la devozione cristiana sia la sua base, questa viene trascesa dagli elementi alchemici.<\/p>\n<p>Ma, come aveva previsto Da Fiore, le prove sarebbero arrivate anche nella terza era. In Europa centrale, nel 1618, scoppi\u00f2 la Guerra dei Trent&#8217;anni, la prima grande guerra europea in cui non solo fu versato molto sangue, ma furono distrutti anche innumerevoli oggetti culturali, come le biblioteche.<\/p>\n<p>L&#8217;impulso dei Rosacroce classici fu costretto a nascondersi temporaneamente. Ancora una volta la Chiesa romana mostr\u00f2 la sua ostilit\u00e0 alla tolleranza religiosa. Arrivarono nuove persecuzioni, gli spiriti liberi come Comenius dovettero fuggire in Inghilterra e nella Repubblica dei Paesi Bassi. Amsterdam fior\u00ec come centro di liberalismo: nel XVII secolo si potevano stampare scritti che sarebbero finiti sul rogo in altre parti d&#8217;Europa. Ma nella stessa Olanda, relativamente tollerante, il pittore Torrentius fu accusato di essere il capo dei Rosacroce, accusa che dovette pagare con il carcere e la tortura.<\/p>\n<p>Tuttavia, nel XVIII secolo il movimento si ravviv\u00f2 con la pubblicazione de <em>Le figure segrete dei Rosacroce<\/em> \u2013 un classico esempio di pansofia. Tra la fine dell&#8217;Ottocento e l&#8217;inizio del Novecento emersero i primi gruppi organizzati, prima in Francia e negli Stati Uniti; nel Novecento in Olanda, la Scuola della Rosacroce moderna, che si diffuse in tutti i Paesi europei e oltre. Oggi i Rosacroce non sono pi\u00f9 perseguitati o banditi. Sulla Keizersgracht di Amsterdam, nella Casa delle Teste, si trova una delle pi\u00f9 grandi biblioteche gnostiche del mondo, la Bibliotheca Philosophica Hermetica.<\/p>\n<p>La luce accesa da Gioacchino da Fiore non si \u00e8 pi\u00f9 spenta.<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":100670,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110079],"tags_english_":[],"class_list":["post-100956","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-livingpast-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/100956","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100956"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100956"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=100956"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=100956"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}